Deposito e personale in appalto: maggioranza strumentale

“L’internalizzazione è mia e me la gestisco io, pare voglia dirci la maggioranza con la bocciatura di un ordine del giorno che chiedeva garanzie sul futuro di servizi essenziali per il nostro territorio”


L’ordine del giorno bocciato cliccando qui.


“Nel rispetto della modalità telematica con cui svolgiamo i Consigli comunali – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – abbiamo accorpato in un unico ordine del giorno due richieste.

La prima: piena internalizzazione del personale in appalto dei servizi archivistici e bibliotecari, con continuità occupazionale, garanzie per i livelli salariali e procedure che tengano conto di chi già opera in questo settore, nel rispetto delle normative in vigore (riconoscendo con punteggi specifici l’esperienza maturata e favorendo così chi lavora per il Comune di Firenze da anni, ma in appalto).

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La priorità della scuola bocciata dal Consiglio comunale

“Inizia oggi il presidio a oltranza del movimento Priorità alla Scuola, di fronte al Liceo Galileo e al Consiglio regionale. Proprio ieri la maggioranza ha respinto un atto in cui chiedevamo di tenere conto dell’istruzione nel programmare i servizi di trasporto pubblico locale”


“Nel Documento Unico di Programmazione votato ieri dal Consiglio comunale si fa riferimento all’importanza di tenere conto delle esigenze di chi lavora rispetto al futuro del trasporto pubblico locale. Ovviamente concordiamo.

Abbiamo chiesto – spiegano i consiglieri di sinistra progetto comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – di aggiungere un riferimento al mondo della scuola e della formazione, che è anche ambito lavorativo. Si trattava di un ordine del giorno capace di dare un segnale preciso sulla volontà di non ritenere la didattica a distanza una soluzione. Ci è stato detto che era fazioso…

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La gestione pubblica che il PD e le destre non vogliono?

Immagine da pixabay.com

“La denuncia del Forum per l’Acqua Pubblica non è stata smentita dalle istituzioni e dai governi locali, ma ha anzi trovato conferme su diversi articoli apparsi negli ultimi giorni”


L’atto da noi proposto e bocciato cliccando qui.

L’interrogazione depositata cliccando qui.


“Il Partito Democratico deve essere in forte imbarazzo, almeno a Firenze.
La sinistra – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitri Palagi e Antonella Bundu con Ciccio Auletta di Diritti in Comune Pisa – aveva chiesto, in Palazzo Vecchio, di votare un ordine del giorno che chiedeva di affidare la gestione dell’acqua toscana a «una società unicamente partecipata dai Comuni per la gestione del servizio idrico integrato, che operi secondo i criteri delle aziende speciali senza scopo di lucro», o che almeno il Comune di Firenze si esprimesse per questa opzione.

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Parcheggio interrato in piazza del Cestello: la maggioranza lo vuole

“Imbarazzo evidente da parte della maggioranza. Noi chiedevamo di escludere l’ipotesi di un parcheggio. Ci è stato detto di no. Il punto è chiaro, per quanto cerchino di essere ambivalenti”


Il testo dell’atto bocciato (che ha ricevuto i soli voti a favore di Sinistra Progetto Comune) cliccando qui.



Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu insieme ai colleghi al Q1 Giorgio Ridolfi e Francesco Torrigiani – Sinistra Progetto Comune


“A metà gennaio avevamo chiesto, con un ordine del giorno, di escludere ogni ipotesi di parcheggio interrato da piazza del Cestello. Ci era stato chiesto di approfondire. Dopo mesi abbiamo pensato che il tempo fosse abbondantemente trascorso. Non per la maggioranza, che avrebbe preferito non esprimersi.  Abbiamo ascoltato toni imbarazzati. Ci è stato detto che nessun progetto al momento è stato presentato per piazza del Cestello. Però è stato anche detto è troppo presto per dire no a un parcheggio interrato.

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Lungarno: il semaforo ve lo mettiamo ma non lo votiamo!

Pierre Vivant’s sculpture, Traffic Light Tree in the Docklands, London. Foto di William Warby da Flickr.com

“Neanche Amleto è mai riuscito a trovare una risposta ai laceranti interrogativi che accompagnano l’ipotesi di un nuovo semaforo.

Lo abbiamo chiesto, su segnalazione della cittadinanza, per il lungarno Aldo Moro, con un attraversamento pedonale, all’altezza della Piscina Nannini.

Già il 17 gennaio, in Commissione 6, ci era stato detto che gli uffici si erano già attivati per assecondare questa richiesta (maggiori informazioni qui).

Al 14 luglio però non c’è ancora traccia di questo semaforo.

Quindi ieri il Consiglio comunale – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – ha avuto modo di confermare l’indicazione, votando la mozione proposta da Sinistra Progetto Comune, da cui tutto era partito. Per insondabili misteri, però, si è scelto di bocciarla. Leggi tutto “Lungarno: il semaforo ve lo mettiamo ma non lo votiamo!”

La maggioranza guarda con indifferenza ai licenziamenti ingiusti?

Foto di Mike da Pexels

La mozione bocciata con esito di votazione è disponibile cliccando qui.


Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune


“La vicenda della mozione con cui chiedevamo a Publiacqua di ritornare sui suoi passi rispetto al licenziamento di una lavoratrice per un commento scritto sui social è ancora viva nella nostra memoria, purtroppo. Doveva ricevere voto unanime di tutto il Consiglio comunale e all’improvviso il Partito Democratico decise di cambiare posizione.

Lunedì è toccato a un dipendente della International School of Florence. In questo istituto viene tenuto un comportamento antisindacale già sanzionato con due pronunciamenti del tribunale del lavoro: uno per licenziamento ritorsivo e l’altro proprio per violazione dell’art. 28 l. 300/70. Non solo al rappresentante sindacale licenziato, nonostante l’ordinanza di reintegra, non è stato consentito di riprendere il suo lavoro, ma l’azienda ha comminato due ulteriori licenziamenti disciplinari. La strategia dell’azienda appare essere quella di approfittare della differenza in disponibilità economiche per spingere il sindacalista indesiderato a cedere e ad accettare l’ennesimo licenziamento perché impossibilitato a difendersi a causa dell’accumulo dei costi. Nel frattempo la macchina pubblica viene impegnata dalle vertenze e l’istituto sperpera risorse, in una fase che è diventata molto delicata per via del Covid-19. Leggi tutto “La maggioranza guarda con indifferenza ai licenziamenti ingiusti?”