Tag: servizi pubblici

  • Monna Tessa: ancora un’operazione urbanistica che vede il pubblico debole

    Monna Tessa: ancora un’operazione urbanistica che vede il pubblico debole

    “Il diritto allo studio e quello alla salute vanno garantiti senza passare da convenzioni che inevitabilmente favoriscono il privato”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Un patrimonio immobiliare pubblico, di proprietà dell’AOU Careggi e dell’Università di Firenze, passa nelle mani di un fondo di investimenti, che intercetta risorse pubbliche stanziate dal Ministero dell’università e della Ricerca per la creazione di nuovi posti letto da gestire come residenze per il diritto allo studio.

    L’ennesimo passaggio alle logiche del mercato privato con soldi di tutte e di tutti, in cambio di una quota di posti letto calmierati, a cui si aggiungono posti letto da dedicare all’accoglienza di nuclei familiari di persone ricoverate presso le strutture sanitarie della zona. Invece del diritto allo studio, si investe sullo student living, chiedendo ai privati di aiutare lo Stato e le sue articolazioni a risolvere problemi che la politica non è in grado di affrontare.

    A questo si aggiunge una convenzione in cui il Comune prende € 1.370.667,60 euro per rifare piazza dell’Unità, invece di accettare due aree offerte dal fondo di investimento (perché ritenute inadatte per realizzare un parcheggio e un’area ludica). Poteva andare peggio: c’è stata anche l’ipotesi di usare i soldi che saranno versati come oneri di urbanizzazione per aumentare la videosorveglianza in Città.

    I servizi pubblici sostituiti con quelli convenzionati (per 20 anni) non sono una risposta di sinistra e non tutelano adeguatamente i bisogni della cittadinanza (di oggi e di domani). Continuiamo a ritenere necessario un cambio radicale di approccio rispetto allo sviluppo della Città.

  • Acqua pubblica: se Publiacqua rimane nella multiutility non lo sarà

    Acqua pubblica: se Publiacqua rimane nella multiutility non lo sarà

    “Ci appaiono potenzialmente fuorvianti alcune dichiarazioni della Sindaca, dispiace non aver discusso la nostra domanda di attualità”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Pensiamo che sarebbe stato utile per tutta la Città poter discutere la nostra domanda di attualità odierna, rimasta esclusa per questioni di tempo dalla mezz’ora dedicata.

    Le dichiarazioni della Sindaca rischiano di essere fuorvianti. Il contenzioso con ACEA ci risulta riguardare la scelta della multiutility laziale di non uscire da Publiacqua. È una vicenda a sé e diversa dalla gara di affidamento del servizio idrico per i prossimi anni, che ci risultava dovesse uscire entro la fine dell’anno (e non abbiamo capito come sia possibile sospendere tecnicamente una scadenza che ci era stata confermata solo pochi giorni fa).

    Ci teniamo inoltre a chiarire che Publiacqua dentro Plures comprometterebbe qualsiasi reale governo pubblico: la multiutility toscana è un progetto politicamente sbagliato, Serve a poco avere al suo interno un sottogruppo senza coinvolgimento dei privati, se poi le logiche di governo e sul mercato sono quelle comunque del profitto.

    Comunque avremo modo di tornare sull’argomento, evidenziando che confermiamo il nostro giudizio sulla Commissione Controllo della settimana scorsa: aver scelto di rimandare l’espressione di parere sugli atti di Movimento 5 Stelle e AVS-Ecolò è servito a dare per l’ennesima volta un ruolo alla Sindaca che passa “sopra” al Consiglio comunale.

  • Acqua pubblica: sospendere la gara per il servizio idrico? Oggi no, domani si vedrà

    Acqua pubblica: sospendere la gara per il servizio idrico? Oggi no, domani si vedrà

    “Troviamo irresponsabile il modo in cui si sta ponendo il tema sul territorio. Le posizioni vanno prese ora”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Continuiamo a ritenere grave il modo in cui il centrosinistra dibatte di acqua pubblica.

    L’interruzione della gara per individuare un soggetto privato nella futura gestione del servizio idrico è urgente. Non si tratta di approfondire: si tratta di fermare i processi in corso.

    Da mesi e mesi a livello regionale si dibatte, ignorando il ruolo dei Comuni che sono soci pubblici e titolati poi ad agire. A noi l’Assessore Giovanni Bettarini ha detto che per chi governa Palazzo Vecchio non c’è da mettere in discussione quanto già deciso, ma per fortuna sappiamo che su diverse cose si stanno facendo passi indietro (tra cui la quotazione in borsa).

    Per questo è urgente che il Consiglio comunale possa esprimere una posizione. Per noi l’acqua va tirata fuori dalla multiutility, anche perché tutto il percorso della multiutility va archiviato, essendo per fortuna ormai superato per come era stato pensato. Lo abbiamo proposto più volte, vedendo i nostri atti bocciati.

    Però non è possibile che ancora oggi non ci sia una risposta secca a questa domanda: senza il servizio idrico, il progetto pensato dal Partito Democratico resta ancora in piedi? Alia-Plures può rinunciarci?

    Ringraziamo il Presidente della Commissione Controllo, il Movimento 5 Stelle e AVS-Ecolò per i testi che hanno proposto sul tema. Prendiamo atto che con ampio consenso si è accettato di approfondire. Ma per noi è già tardi, le decisioni vanno prese prima, non ha senso studiare a posteriori processi su cui poi viene detto che “è troppo tardi” per ottenere cambiamenti.

  • Bagni pubblici: urgente cambiare passo, a partire da piazza Tasso

    Bagni pubblici: urgente cambiare passo, a partire da piazza Tasso

    Alcune risposte sono arrivate, altre mancano, di fronte a un quadro sconfortante

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1


    Il problema della carenza di bagni pubblici riguarda tutta la Città, così come piazza Tasso, dove da molto tempo si chiede la realizzazione di un servizio essenziale, senza però chiari impegni da parte di chi governa.

    Il quadro generale si conferma critico, nonostante gli atti votati dal Consiglio comunale in questi anni, con i quali si chiedeva un cambio di passo sempre più urgente.

    Il progetto Feel Florence, a scacchiera, sta prevedendo la chiusura del poco che c’è. A giugno risulterebbero chiusi Catena e Stufa. L’attuale appalto di servizi da parte di Operosa proseguirà fino al 30 settembre 2025, ma è prorogabile fino alla fine di dicembre di questo anno. Il nuovo appalto, con conseguente applicazione del cosiddetto salario minimo, arriverà solo al termine dei lavori, ma la Giunta non ha voluto comunicarci una data entro cui questo avverà.

    Ringraziamo l’Assessore Danti per aver risposto e rimaniamo in attesa dell’Assessora Biti, a cui abbiamo evidenziato quanto ci risulta a seguito di accesso agli atti.

    Abbiamo 5 bagni autopulenti, a cui si aggiunge quello in corso di realizzazione in piazza Puccini. I cosiddetti “turistici” (di cui sopra) sono 12. Ci sono poi i bagni di Villa Vogel e quelli dell’ex Istituto Caterina dei Medici, affidati in gestione. Seguono tre servizi nei giardini che rientrano nel bando dell’Estate Fiorentina (Rose, Anconella, Orticoltura). Sono chiusi Villa Favard, Caponnetto, Pettini Burresi e Bellariva. Inoltre abbiamo individuato 33 bagni, rispetto ai 42 di cui ci aveva parlato l’Assessora Biti.

    In questo anno la priorità ai servizi igienici non è stata data. Insiteremo perché le cose cambino, rapidamente e radicalmente. Ricordiamo che c’è anche un tema fortemente legato all’urbanistica di genere: non tutte le persone hanno le stesse esigenze. Inoltre, l’assenza di servizi causa in molte situazioni un uso improprio degli spazi pubblici, con conseguenze pesanti sul piano dei miasmi e dell’igiene. Si invita a idratarsi, bere e pulirsi, ma se non si dà la possibilità di farlo a che servono questi inviti?

  • Bagni pubblici; una situazione davvero critica

    Bagni pubblici; una situazione davvero critica

    “Sono aperti solo 13 su 23, mentre la stagione primaverile rende necessario avere più servizi igienici”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ieri il corteo lanciato da Ogni giorno è il primo maggio e Giovani Palestinesi è passato vicino ai bagni pubblici delle Cascine, viale Kennedy, chiusi, come lo erano in piazza Santo Spirito il 25 aprile. Non sono un’eccezione. Dei 12 cosiddetti “turistici” gestiti dalla Direzione Gare e Appalti 5 sono in carico ai servizi tecnici per i lavori di ristrutturazione e 1 è in procinto di apertura (in piazza dei Ciompi).

    Tutti funzionanti i 5 autopulenti, a cui a breve dovrebbe aggiungersi quello di piazza Puccini.

    Ci sono lavori che rendono inagibili i servizi igienici di piazza d’Azeglio e anche il bagno a gettoniera in piazza della Bizzarria non è utilizzabile, a causa del rifacimento complessivo dell’area. Lavori anche per quelli di piazza Savonarola.

    In totale, dei 23 bagni in carico alla Direzione gare e appalti (l’Assessora Biti ci ha detto che in tutto in città sarebbero 42) solo 13 sono aperti.

    Visto l’importante afflusso che segna la stagione primaverile, oltre alla possibilità per la cittadinanza di condividere momenti di socialità all’aperto, ci sembra una situazione davvero negativa, anche perché negli anni più volte il Consiglio comunale ha chiesto di investire per avere più bagni.

    A questo si aggiunge un problema di lavoro, come abbiamo ricordato davanti alla Sindaca nel Consiglio comunale di lunedì. Il nuovo appalto arriverà a lavori terminati, mentre al momento chi lavora passa da una convenzione stipulata in Città Metropolitana, che non prevede il cosiddetto salario minimo. Non solo, la precedente cooperativa vede una vertenza aperta da parte dell’organizzazione sindacale SUDD Cobas per TFR non versati.

    Sappiamo che la Giunta ha presente la situazione e sta lavorando per trovare soluzioni. Prendiamo però atto dell’invito che ci ha fatto l’Assessora con delega al decoro: cioè di fare accessi agli atti per ricostruire il quadro informativo più aggiornato, che ci sembra necessario condividere ogni volta che arrivano informazioni rilevanti, anche quando non sono confortanti.

  • Bagni pubblici a Firenze: ecco i numeri ad aprile 2025

    Bagni pubblici a Firenze: ecco i numeri ad aprile 2025

    “La risposta a un’interrogazione aggiorna solo in parte le informazioni che avevamo”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Rispetto al 2021 continuiamo ad avere 5 bagni autopulenti in città, anche se uno si sta realizzando in piazza Puccini. Nel 2024 la loro manutenzione ordinaria e straordinaria è stata di € 33.614,96.

    I servizi igienici cosiddetti turistici erano 11 nel 2021 e oggi sono 12. Attualmente sono interessati da un progetto di riqualificazione Feel Florence (transizione digitale alla sostenibilità). La loro gestione era affidata al consorzio SIT, ma la concessione è scaduta a fine 2024. Si stima che fino a ottobre 2025 saranno aperti “a scacchiera” (a seconda dei lavori in via di realizzazione) e gestiti in modo temporaneo da una serie di soggetti individuati dalla Città Metropolitana di Firenze (Co.L.Ser Servizi S.c.r.l). Quindi solo dopo la prossima estate – se va bene – si procederà a un nuovo bando pubblico, che terrà conto anche del cosiddetto salario minimo deciso da Palazzo Vecchio, anche a seguito di un nostro ordine del giorno.

    Ci sono poi altri bagni pubblici, come quelli con accesso multi-moneta di via Maragliano, via Giardino della Bizzaria e viale Fanti.

    In totale ne abbiamo 42, a fronte dei “circa 30” dichiarati nel 2021. Pochi. Troppi pochi, rispetto ai bisogni del territorio e alle richieste votate anche dal Consiglio comunale (una delle quali è un ordine del giorno del nostro gruppo, fatto proprio dalla Commissione 8 e votato a gennaio 2023).

    Brutte notizie per la palazzina di viale Venosta, utilizzata prima della pandemia SARS-CoV-2 per offrire servizi igienici collegati al rilascio dei contrassegni degli autobus turistici (dematerializzati e richiedibili su piattaforma on line). Continua a essere danneggiata a seguito di occupazione e danneggiamento degli spazi. Su questo «non si hanno altre notizie», mentre proseguono i racconti degli usi impropri degli spazi all’aperto (trattandosi di una zona interessata da importanti flussi di persone che entrano o escono dalla Città).

    Ringraziamo l’Assessora Biti per la risposta all’interrogazione, anche se su molti punti ci ha invitato a fare un accesso agli atti (che ovviamente faremo). Non sappiamo quindi quanti servizi igienici sono gestiti da Associazioni di Quartiere, quanti sono oggetto di accordi di gestione e cosa sia stato fatto di concreto negli ultimi anni. Anche perché legittimamente l’Assessora dice che non era in Giunta nella consiliatura precedente, quindi non è un problema suo. Lo diventerà però se dovremo dire alle persone che per andare in un bagno pubblico c’è bisogno di un accesso agli atti e aspettare 30 giorni.