“Nessun incontro. Tutto è rimandato al dopo elezioni regionali. Sull’Arno tanti annunci e nessun fatto”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
La risposta alla nostra domanda di attualità non era dovuta, perché la Vicesindaca non poteva essere presente, ma ha voluto lasciare delle risposte scritte. La ringraziamo anche perché ci ha confermato quanto sostenevamo politicamente: sul tunnel di San Niccolò la Regione Toscana non ha ancora svolto nessun nuovo incontro con il Comune di Firenze e il Quartiere 1.
Insomma il Museo dell’Acqua è una suggestione che non si è mai confrontata con il territorio, né con le istituzioni, né con comitati e cittadinanza.
Anche sul regolamento dell’Arno tutto è fermo. Rimane un obiettivo, da anni, fermo sulla carta. Tutto è rimandato al dopo elezioni regionali toscane. Prendiamo atto. Chiunque vinca, anche nel caso sia Toscana Rossa, riceverà la richiesta da parte nostra di far decidere il territorio, a partire da chi ogni giorno vive sulle due sponde interessate dal tunnel. Servono servizi per la residenza, non ulteriori attrazioni turistiche.
“Porteremo la proposta in conferenza capigruppo la prossima settimana”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Il Presidente di Italia Nostra Firenze e Oasi Laudato Sì Firenze hanno chiesto un Consiglio Comunale in seduta aperta da dedicare al piano del verde urbano. Riteniamo importante sostenere questa richiesta e chiederemo che giovedì prossimo, in conferenza capigruppo, si possa discutere dell’opportunità di vedere quanto prima una convocazione che dia riscontro positivo all’istanza.
In questi giorni numerose sono state le proteste, come spesso è avvenuto negli ultimi anni, da parte della residenza, rispetto a interventi sulle alberature.
Firenze ha sempre avuto un tessuto cittadino attento e sensibile, pronto a partecipare direttamente alla discussione pubblica.
Per noi sarà sicuramente un’opportunità per confrontarci anche sulla decisione di aver votato a favore della delibera, una volta approvati una parte importante dei nostri emendamenti, in particolare sull’investimento diretto in servizi vivaistici e di manutenzione del verde non in appalto.
Confidiamo che la maggioranza sappia cogliere l’opportunità di un dialogo costruttivo in modo tempestivo.
“Ringraziamo la campagna Cambiare il campo e la Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze”
Antonella Bundu, Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Ogni settimana tante cittadine e cittadine partecipano al mercato contadino di piazza Tasso e piazza Elia Dalla Costa. Si tratta di luoghi in cui vengono venduti prodotti attenti alla sostenibilità, sul piano ambientale e sociale. A muovere queste esperienze è la volontà di costruire un’alternativa all’attuale modello che estrae profitto da ogni aspetto delle nostre vite.
In questo momento è in corso una discussione che prova a separare alcune attività di modifica genetica da altre, distinguendo i TEA dagli altri OGM. Si tratta di un modo per superare le posizioni espresse negli anni su questo tipo di prodotti.
Ringraziamo la campagna Cambiare il campo e la Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze per aver posto il tema. La mozione proposta da questi percorsi ha fatto discutere anche nella nostra coalizione. Ci è interessato molto l’approfondimento organizzato dalla Commissione Ambiente su questo tema, quando l’Accademia dei Georgofili ci ha spiegato che siamo tutte e tutti “geneticamente modificati”. Chi però detiene il potere di decidere come trasformarci e secondo quali logiche di mercato si sviluppano le nostre società, compresa l’alimentazione?
Ieri in Consiglio comunale c’è chi ha scelto di astenersi e chi di votare contro, mentre la Lista Schmidt è stata l’unica a esprimersi favorevolmente, insieme a noi, ricordando che la distribuzione in natura dei prodotti sfugge spesso al controllo delle istituzioni.
Rispettiamo le posizioni diverse dalle nostre, riconoscendo che anche dentro la nostra coalizione ci sono posizioni plurali sul punto. Quello che non è accettabile è cambiare nome agli OGM per fare finta che non lo siano. Inoltre è un errore gravissimo rimuovere la portata politica della discussione, rimandando tutto ai dettagli tecnici, che favoriscono i rapporti di forza in essere.
Come abbiamo detto anche in aula: non si tratta di rifiutare il futuro e la tecnologia, ma di non subire i cambiamenti, sapendo invece di costruire la società di cui abbiamo bisogno.
“La proclamazione di uno sciopero di luglio dimostra che non c’è concretezza da parte del sistema politico”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Se tutto va avanti per inerzia, le grandi piattaforme sono destinate a prevalere sul lavoro, sui diritti e la qualità dei servizi. Vale anche per il trasporto pubblico non di linea, minacciato da quei comportamenti che violano le norme ma restano impuniti.
Abbiamo sollevato più volte il tema in Consiglio comunale. Avremmo voluto farlo anche oggi, con una domanda di attualità che però non è rientrata nella mezz’ora dedicata a questo tipo di atti.
Diventerà un’interrogazione urgente. Chiediamo all’Assessore Giorgio di rispondere nei 10 giorni previsti dal regolamento. Quante volte sono state convocate le rappresentanze di Taxi e NCC? Con quali esiti? Quanti e quali controlli sono stati effettuati tra aprile e giugno 2025? Con quali esiti?
Il caldo e i flussi turistici rischiano di esasperare ulteriormente la situazione. Dimostriamo che la politica serve a qualcosa con delle risposte, anche nella diversità delle posizioni.
“Presentazione oggi in Palazzo Vecchio di un percorso che incontrerà tante esperienze del territorio”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Ringraziamo il Movimento per la Decrescita Felice che in questi giorni attraversa Firenze e la Toscana, per incontrare tante realtà importanti, che con i nostri Enti Locali hanno rapporti, o che comunque si rivolgono alle istituzioni per un modello di sviluppo diverso da quello attuale, insostenibile sul piano sociale come su quello ambientale.
Riportiamo qui integralmente la nota presentata oggi in Sala Macconi, ringraziando anche l’ufficio stampa del Comune, che ci garantisce ogni volta di rendere Palazzo Vecchio un luogo capace di accogliere chi si impegna per un futuro migliore.
Bike Tour MDF 2025 – Toscana: Pedalando per il lavoro giusto e la transizione eco-sociale
Dal 8 al 16 giugno 2025 la decima edizione del Bike Tour del Movimento per la Decrescita Felice (MDF)attraverserà la Toscana, da Campi Bisenzio a Rosignano, passando per Firenze, Prato, Mondeggi, Colle Val D’Elsa e Volterra. Un viaggio in bicicletta inclusivo con tappe e costi accessibili, tra colline e valli, per incontrare comunità resistenti e sociali alternative, esperienze di mutualismo, lotte ambientali e pratiche di trasformazione dal basso. Il Bike Tour è un momento di confronto, formazione e attivazione collettiva che unisce la mobilità dolce alla lotta per la giustizia climatica e sociale. Al centro: il lavoro come diritto, senso e cura
In un momento storico di precarizzazione diffusa, sfruttamento ambientale e un’economia sempre più diseguale, il Bike Tour MDF propone di ripensare radicalmente il lavoro, riflettendo sul lavoro che manca, quello che sfrutta, quello che serve per (soprav)vivere, e su come – con la scusa di creare e mantenere lavoro – si trasformano e si sfruttano i territori e le comunità, con auto inquinanti, distruggendo paesaggi, promuovendo un turismo che gentrifica le città. Il viaggio sarà un’occasione per interrogarsi su che cos’è, oggi, un lavoro giusto: utile, dignitoso, sostenibile, liberato dalla dipendenza dal mercato, orientato al benessere collettivo. Incontro con Ex-GKN: Verso una Transizione Giusta con il Patto di Post-Crescita per l’Italia
Lunedì 9 giugno a Campi Bisenzio dalle 17 alle 19 il Bike Tour farà tappa alla fabbrica recuperata ex-GKN, simbolo delle lotte per il lavoro dignitoso, la democrazia economica e la riconversione ecologica. Sarà l’occasione per presentare e iniziare a discutere della proposta di “Un Patto di Post-Crescita per l’Italia”.
Spiega Carlotta Paglia: “Il Patto di Post-Crescita per l’Italia è un pacchetto di proposte politiche che mira ad affrontare allo stesso tempo la crisi ecologica, l’ingiustizia sociale e il vuoto democratico. Al centro vi è l’idea che il cambiamento debba partire dal riconoscimento del valore del lavoro di cura e dalla garanzia dei bisogni fondamentali per tutti.” Il patto si compone di:
un Reddito di Cura Universale e incondizionato per riconoscere l’importanza del lavoro di cura, di relazione, di comunità che tiene in piedi la società.
dei Servizi di Base Universali: acqua, cibo, sanità, energia, istruzione e trasporti garantiti come diritti e non trattati come merci, sotto controllo pubblico e comunitario.
una Riduzione dell’orario lavorativo per redistribuire l’occupazione e restituire tempo alle persone, contro stress, disoccupazione, consumo compulsivo e produzione di oggetti inutili e dannosi.
una limitazione dei redditi e patrimoni più elevati, p.es. aumentando la tassazione, serve a finanziare il patto ma anche a ridurre gli impatti ecologici sproporzionati dei ricchi – oggi il 10% più ricco del mondo produce il 50% delle emissioni di gas serra.
per rafforzare la partecipazione e la democrazia nelle scelte collettive, si propongono dei Forum Deliberativi locali per discutere e decidere sulla transizione eco-sociale.
“Questo patto”, dice Karl Krähmer, co-presidente del Movimento per la Decrescita Felice, “è uno stimolo alla discussione con sindacati, partiti politici e movimenti sociali. È una proposta da elaborare e migliorare insieme per costruire una politica lungimirante e coraggiosa per ecologia e giustizia, condivisa da un’ampia alleanza di soggetti.”
Gli altri eventi del Bike Tour
Gli eventi sul lavoro giusto nella transizione eco-sociale non si fermano con l’incontro all’exGKN. Il 9 giugno sera a Casa Caciolle si presenteranno alla cittadinanza le proposte in materia di lavoro formulate da MDF con il Centro Nuovo Modello di Sviluppo.
Il 10 giugno di mattino i ciclisti saranno a Prato per sostenere SUDD Cobas e le lotte dei lavoratori del tessile di quel territorio. Nel pomeriggio seguirà incontro itinerante con Salviamo Firenze X Viverci per discutere dei fenomeni di turistificazione della città. In serata, presso il centro culturale Instabile, lo spettacolo Siamo Moltitudini di Altri Mondi BikeTour.
Prima di lasciare Firenze il mattino dell’11 giugno il gruppo incontrerà il Comitato di cittadini dell’ex Panificio Militare di via Mariti, che da anni si batte per poter partecipare attivamente alle decisioni sul futuro dell’area dove 16 mesi fa 5 lavoratori hanno perso la vita e altri sono rimasti feriti nel cantiere Esselunga. Si dirigerà quindi alla volta di Mondeggi Bene Comune dove sosterrà il progetto con una giornata di lavoro nei campi che si concluderà con la proiezione del documentario Meet the Pickers sul lavoro sfruttato dei migranti nel settore agricolo europeo.
Lungo il percorso verso il mare, Il 12 giugno, a Colle Val d’Elsa, ci sarà un incontro sul caporalato con esponenti della CGIL, al mattino del 13 giugno, a Volterra, si parlerà invece di artigianato a basso impatto ambientale ed alto contenuto sociale e la sera, a Pomarance, di energia geotermica. Il tour si concluderà a Rosignano dove Industria, Lavoro, Salute ed Ambiente si intrecciano da decenni alla ricerca di un difficile equilibrio.
“In assenza di Giunta è la Sindaca a dover garantire informazioni e trasparenza, a partire dalla gestione delle terre di scavo”
Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune
Il Comitato No Tunnel TAV Firenze ha inviato ieri una nota documentata in cui evidenzia il ritardo dei lavori legati all’Alta Velocità nella nostra Città, rispetto al cronoprogramma di RFI.
Il 5 luglio si sarebbe dovuta festeggiare la fine dello scavo della prima galleria. Invece tutto sarebbe fermo a 2 chilometri di distanza.
Quando c’era una Giunta a cui chiedere dovevamo collezionare interrogazioni, question time e accessi agli atti per ottenere almeno parziali risposte.
Torniamo a ribadire la necessità di chiarezza e trasparenza. O si ha paura di confermare quanto siano un’opera inutile e dannosa?
La gestione delle terre di scavo è un punto imprescindibile, che coinvolge anche altri Comuni. È stato aggiornato il piano di trattamento? Abbiamo almeno la documentazione, visto che il Direttore Generale di Palazzo Vecchio presiede l’Osservatorio? Verrà confermato lui?
Visto che c’è solo la Sindaca in funzione, chiediamo a lei di dare risposte chiare, insieme al Presidente della Regione.
O ci vedremo nuovamente ai cantieri per l’ennesima inaugurazione e gli ennesi proclami su cronoprogrammi che poi non vengono rispettati?