Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Ordine e repressione

Irresponsabile.

Penso sia irresponsabile il Sindaco di Milano quando dice che «in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni» e che non è «per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari».

È irresponsabile chi governa e chi ha ruoli politici di potere. Continuo a pensarlo, provando a mettermi in discussione ogni volta: in nessun modo è possibile dare risposte a chi non ne vuole, perché chi protesta sta chiedendo di autodeterminarsi, non di delegare.

Le decisioni non passano dai luoghi elettivi, ed è quanto va raccontato. Per questo starci può essere più importante di prima: per evidenziarlo e riaprire spazi nelle contraddizioni del sistema.

Non si tratta di scalzare una singola persona o una singola formazione dalle sedie intorno al tavolo del potere, per sostituirla. Si tratta di spostare i rapporti di forza, distribuire potere (prima ancora della ricchezza) e riscrivere le regole in modo aperto, trasparente, realmente partecipato, facendo emergere i bisogni rimossi, marginalizzati, disciplinati, repressi per anni: delle persone anziane non autosufficienti, di chi vive a stento della propria pensione, di chi senza rendita sarebbe povero perché il salario non basta più, di chi ha meno di 15 anni e si sente già dire che il futuro sarà peggio del presente.

Anche a Firenze il campo progressista accetta da anni zone rosse, videosorveglianza e la collaborazione con il Ministero del Governo Meloni.

In fasi di incertezze e timori serve chiarezza, con il rischio di sbagliare e senza pretendere di avere ragione. Io credo che il centrosinistra sia una scelta sbagliata: non si capisce in cosa sia radicalmente alternativo all’area moderata delle destre. E se ci chiedono il voto in nome del “pericolo fascista”, ci spieghino perché nelle città in cui governa non è conseguente a questa analisi.

Il sistema sta scricchiolando, e se non cambierà in coerenza con i nuovi bisogni la sua crisi è destinata a peggiorare. Alla città chiediamo di dare il più spazio possibile ai conflitti, invece di rinchiudersi nella paura.


Pubblicato su Facebook il 21 ottobre 2026 (il post originale). Altri pezzi nel Taccuino.

Condividi questo articolo

Ultimi comunicati

Ho sorriso

Ho sorriso, e credo sia giusto sentire sollievo: la sconfitta dei Bolsonaro e di Trump…

Tutti i comunicati →