Ben ritrovate e ritrovati.
Si conclude la prima settimana di agosto e fra un paio di giorni anche le attività istituzionali andranno in pausa. L’11 agosto si ricorda la Liberazione di Firenze. Nello stesso giorno, per consuetudine, si riunisce anche la Giunta. Una seduta sulla quale si ironizza negli ambienti politici, a torto o a ragione ritenuta la più pericolosa dell’anno: quella in cui le decisioni possono essere prese senza destare molta attenzione nell’opinione pubblica.
Come Sinistra Progetto Comune non andremo in ferie, dunque neanche le mail, di cui questa è la numero 363. Negli ultimi giorni molte persone si sono iscritte per riceverle, anche per condividere informazioni e consapevolezze, oltre che per essere sempre in grado di ritrovarsi sapendo dove e in quali lotte ci stiamo impegnando.
Abbiamo sempre dato priorità alla quotidianità fuori dal digitale e intendiamo farlo ancor più e meglio, a partire dalla festa di settembre. Ci avete già dato disponibilità fondamentali, ma ci servirà ancora aiuto: adesso soprattutto a far sapere che dal 16 al 20 settembre saremo ai Giardini del Teatro Cartiere Carrara – Teatro Tenda di Firenze (tutte le informazioni qui).
Portiamo avanti un metodo in Città, un modo di fare politica e di gestire quel piccolo pezzetto di potere che deriva da un mandato elettorale a svolgere una funzione pubblica. Pensiamo sia importante difendere tutto questo proprio adesso, in una fase in cui sembra si stia consumando uno scontro di potere tra chi ha governato la Città negli ultimi vent’anni. Non ci interessa dire che avevamo e abbiamo ragione, come sinistra di opposizione: vogliamo dare spazio e respiro a una prospettiva di alternativa e avere cura dei percorsi comuni, valorizzandone la forza costruttiva, senza scorciatoie.
Ancora una volta grazie per darci questa possibilità.
Buona lettura e buona domenica,
Dmitrij
Di quel che è stato
Se il pubblico non agisce
Le 137 case delle Quinte battute all’asta, il gestore che dice no anche a Roma, le opere dell’ex Lupi di Toscana ancora senza progetto, un’area a Varlungo vuota da cinque anni, il Fulgor in vendita a settembre.
Le 137 case delle Quinte sono state aggiudicate all’asta: 44.000 euro ad appartamento, quando costruirne uno ne costa da centomila in su. Il 14 giugno, in aula, la Giunta ci aveva risposto di aver «ritenuto opportuno non partecipare». Chiediamo alla Sindaca a quali condizioni il Comune darà il nulla osta al subentro, e che torni in commissione la nostra mozione per l’acquisizione pubblica, ferma dal novembre 2025 (maggiori informazioni qui).
Chi ha comprato non è un nome qualsiasi. Il 6 agosto lo stesso gestore di quel fondo, Investire SGR, ha respinto definitivamente la proposta d’acquisto del Comune di Roma su Spin Time, dove dopo l’incendio di fine luglio centinaia di persone sono rimaste in strada. È lo stesso soggetto che a Firenze gestisce il fondo dell’ex Lupi di Toscana (maggiori informazioni qui).
Per gli ex Lupi di Toscana si stanno già accumulando ritardi. Il parco, la strada di margine e il piano acque dovevano essere conclusi entro la fine di quest’anno. Entro settembre è previsto un tavolo per concordare un nuovo termine e chiediamo che nessuna data venga fissata prima di passare dal Consiglio (maggiori informazioni qui).
A Varlungo, un lotto è vuoto da cinque anni. Che il titolo edilizio fosse scaduto nel giugno 2024 lo scrivono i tecnici della proprietà: la prima presa di posizione formale del Comune è del 9 luglio scorso. Con il nostro gruppo del Quartiere 2 chiediamo che di quell’area torni a occuparsi il pubblico (maggiori informazioni qui).
L’ex cinema Fulgor va all’asta il 16 settembre. Il vincolo che ne protegge la destinazione culturale non è decaduto, perché nel marzo 2015 la sala era ancora aperta: chiuse l’anno dopo. Con il nostro gruppo del Quartiere 1 abbiamo depositato una mozione con cinque impegni da assolvere prima di quella data, a partire dalla richiesta alla Soprintendenza della dichiarazione di interesse culturale (maggiori informazioni qui).
Se volete ricostruire la vicenda delle Quinte ricordiamo che abbiamo realizzato una scheda riepilogativa che aggiorneremo appena arriveranno altre novità (qui).
Case che non arrivano
La finestra del bando ERP promessa dal 2022, sei ricorsi al TAR sugli studentati privati, una targa senza codice in un immobile di Montedomini.
L’apertura di finestre per fare domanda per una casa popolare, tra un bando e un altro, è una promessa del dicembre 2022: non ci sono mai state. Il 4 agosto una determina ha disposto di non riaprire il bando dello scorso anno. La ragione è reale (la sentenza della Corte costituzionale di gennaio ha annullato i punti per residenza e lavoro che 1.549 nuclei su 2.151 avevano in graduatoria) ma è nota da sette mesi. Nel frattempo manca ancora la graduatoria definitiva ERP 2025 (maggiori informazioni qui).
Sugli studentati privati la risposta a un nostro accesso agli atti dice due cose. Che fra 2024 e 2025 quelle strutture hanno versato sei volte più IMU che imposta di soggiorno, cioè il corrispettivo di meno di otto notti l’anno per ogni posto letto. E che in poco più di un anno Palazzo Vecchio si è dovuto costituire sei volte davanti al TAR contro le società che le gestiscono, prima sui limiti all’apertura ai turisti, poi contro gli articoli del piano urbanistico votati dal Consiglio. Chiediamo un censimento unico di strutture, posti letto e presenze (maggiori informazioni qui).
In un immobile di Montedomini in via dell’Albero è ricomparsa l’insegna di un bed and breakfast, senza il codice che la legge impone di esporre. Nel 2011 lì abitavano quattro famiglie che pagavano 1.600 euro al mese in tutto; nel 2023 le stesse mura sono andate a bando, con la facoltà di destinarle al turismo scritta nel contratto (maggiori informazioni qui).
Cantieri: i soldi corrono, il controllo politico no
Un premio pagato prima del collaudo, ottantasette imprese di cui non esiste un elenco pubblico, dieci anni di Ponte Vespucci, tre fermate soppresse senza sostituzione.
Il 2 febbraio il Comune ha firmato con Tram di Firenze un accordo da quasi cento milioni per chiudere un contenzioso sulla tramvia. Dentro c’è un premio di accelerazione da quattro milioni e sei, pagato in anticipo a fronte di quarantacinque giorni di lavoro, mentre la scadenza dei lavori è previsto che possa slittare di quattro mesi. Abbiamo depositato un’interrogazione e chiesto che l’accordo passi dall’aula, perché ci sia almeno una discussione politica (maggiori informazioni qui).
Sullo stesso cantiere risultano lavorare 87 fra imprese affidatarie, esecutrici e subappaltatrici. Il numero non viene dagli atti del Comune, dove quell’elenco non è pubblicato, ma da una notifica depositata all’azienda sanitaria e da un’inchiesta giornalistica (maggiori informazioni qui).
Abbiamo ricordato come per Ponte Vespucci siano passati dieci anni dall’avvio dei lavori, con un importo impegnato di oltre 4 milioni di euro. La gara per completare la messa in sicurezza è ferma dal gennaio scorso senza aggiudicatario e gli interventi sulle travi non sono mai partiti (maggiori informazioni qui).
Nella zona di piazza Beccaria sono state soppresse tre fermate del bus. Su quarantanove determine dal 2022 che sopprimono fermate, questa è l’unica a scrivere «in via definitiva». Meno di due mesi prima, due di quelle fermate erano state inserite nella rete notturna. In nessuno dei quarantanove atti compare la parola «Quartiere», come se non andassero coinvolte le circoscrizioni quando si parla di trasporto pubblico locale (maggiori informazioni qui).
Sociale
L’appalto da 32 milioni di euro che scade il 31 agosto, la clausola turistica negli avvisi di Montedomini, i venti posti rimasti alle Civette.
Il 31 agosto scade l’appalto per l’assistenza nelle RSA di Montedomini, San Silvestro e Abamelek: oltre trentadue milioni, aggiudicati in lotto unico nel 2022. Negli elenchi aggiornati a fine giugno non risulta né l’esercizio dell’opzione né una nuova determina a contrarre. Fra poche settimane si decide chi assiste centinaia di persone anziane e non è dato sapere con quale atto. In Commissione controllo è però arrivata un’apertura sull’internalizzazione e chiediamo che sia la priorità di settembre (maggiori informazioni qui).
Sui 43 avvisi di locazione pubblicati dall’ASP dal 2020 a oggi, la clausola che consente l’uso turistico compare in 11. Sempre in centro storico, mai in altre aree: il criterio era la posizione, non il bisogno abitativo. Da gennaio è sparita da tutti i bandi senza che risulti un atto pubblico che l’abbia decisa, mentre i contratti già firmati arrivano al 2042 (maggiori informazioni qui).
Alle Civette l’autorizzazione del 2001 valeva 60 posti, ridotti a 40 nel 2017. Da novembre 2023 quelli effettivi sono 20, senza che risulti un atto che lo disponga, e il centro diurno Alzheimer (l’unico del Quartiere 2) ha chiuso l’anno scorso con una semplice comunicazione. In città non c’è un solo posto libero nelle RSA accreditate (maggiori informazioni qui).
Da Palazzo Vecchio
26 incarichi di fiducia e 12 addetti alla comunicazione, il chatbot che passa da Amazon e OpenAI, il mercato della Bizzarria fuori sede da due anni.
A febbraio avevamo chiesto quante persone lavorano su incarico fiduciario e quanto costano. La risposta è arrivata il 4 agosto: 26 persone per 450.000 euro l’anno di indennità, 12 delle quali addette alla comunicazione. Non è una questione di uffici, perché le indennità le decide la politica, che deve spiegare perché la comunicazione sembra pesare più del funzionamento quotidiano (maggiori informazioni qui).
Dietro l’assistente virtuale del Comune, finanziato con fondi europei, c’è una catena di cinque soggetti: la partecipata che lo gestisce, l’azienda che l’ha costruito, la piattaforma, i server di Amazon in Irlanda e le risposte generate da OpenAI. Le ultime due non compaiono nell’informativa sulla privacy. Non c’è un’irregolarità: c’è una scelta politica di cui nessuno ha discusso (maggiori informazioni qui).
Il mercato della Bizzarria è fuori sede dal febbraio 2025 e dovrebbe rientrare nel febbraio 2027. Il primo contratto è stato risolto con i lavori fermi al 6%, il secondo è stato affidato con un ribasso del 21% contro il 10% offerto da chi era arrivato secondo, e ora c’è una causa in tribunale. Con il nostro gruppo consiliare del Quartiere 5 torniamo a dire che il massimo ribasso e l’appalto integrato sono un modello che va superato (maggiori informazioni qui).
Memoria
L’ingresso delle brigate partigiane e una targa che non c’è ancora, il Porrajmos e una mozione rimasta sulla carta.
Il 4 agosto abbiamo ricordato l’ottantaduesimo anniversario dell’ingresso a Firenze della 22ª brigata d’assalto «Vittorio Sinigaglia», arrivata in città prima degli alleati. Abbiamo chiesto di nuovo alla Sindaca che la targa da collocare a Porta Romana lo dica esplicitamente. Lo chiediamo dall’agosto dell’anno scorso (maggiori informazioni qui).
Il 2 agosto, insieme alla strage di Bologna, si ricorda il Porrajmos: lo sterminio di rom, sinti e caminanti nelle notti fra il 2 e il 3 agosto 1944. Quest’anno alla commemorazione del Consiglio comunale non c’erano rappresentanti delle comunità rom e sinte. La mozione approvata un anno fa impegnava a rendere quel luogo storicamente leggibile: non è ancora stato fatto (maggiori informazioni qui).
Iniziative
Appuntamenti
Domenica 9 agosto 2026, alle 09:00, presso il Cimitero di Rifredi (via Panciatichi 62, Firenze), cerimonia commemorativa dei Partigiani caduti nel corso della Liberazione di Firenze (maggiori informazioni qui).
Lunedì 10 agosto 2026, alle 18:00, presso la Stazione Leopolda (lato via Elio Gabbuggiani, Firenze), cerimonia commemorativa in ricordo dei Soldati Sikh caduti per la Liberazione di Firenze (maggiori informazioni qui).
Martedì 11 agosto 2026, giornata in cui si ricorda la Liberazione della Città di Firenze (maggiori informazioni qui):
– alle 07:00, presso piazza della Signoria, suono della Martinella;
– alle 08:00, presso il Cimitero di Trespiano, deposizione di una corona presso il monumento a Piero Calamandrei;
– alle 09:45, presso piazza dell’Unità Italiana, cerimonia solenne;
– alle 10:30, presso piazza della Signoria, discorsi celebrativi e istituzionali.
Martedì 11 agosto 2026, alle 20:00, presso il piazzale delle Cascine (presso la passerella, Firenze), Urlo per Gaza, del Collettivo di Fabbrica ex GKN (maggiori informazioni qui).
Martedì 11 agosto 2026, alle 21:00, presso piazza dell’Isolotto (Firenze), Contro la normalizzazione del genocidio, una discussione collettiva con laboratorio, per parlare di come aiutare il popolo palestinese (maggiori informazioni qui).
Mercoledì 19 agosto 2026, alle 20:30, presso Le Murate Caffè Letterario (piazza delle Murate, Firenze), proiezione del docufilm Un mare di porti lontani con il regista (Marco Daffra), Marco Tarquinio e Saverio Tommasi (maggiori informazioni qui).
Giovedì 3 settembre 2026, alle 18:30, presso l’altana Marielle Franco (Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriolo 24, Firenze), presentazione del libro Geopolitica del potere, con l’autrice Benedetta Sabene, Karem Rohana e Dmitrij Palagi (maggiori informazioni qui).
Martedì 15 settembre 2026, alle 17:30, presso l’SMS ARCI di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 135, Firenze), Lottare per vivere eguali. I diritti di chi non si rassegna a una vita da disabile, con Raffaello Belli, Luca Pampaloni, Emanuela Bavazzano e Paola Sabatini (maggiori informazioni qui).
Da mercoledì 16 a domenica 20 settembre 2026 presso i giardini del Teatro Cartiere Carrara – Teatro Tenda (Lungarno Aldo Moro 3, Firenze), la festa di Sinistra Progetto Comune, cinque giorni per confrontarsi, stare insieme e dare forza alle lotte (maggiori informazioni qui).
Non perdiamoci di vista…











