1 marzo 2026
Ben ritrovate e ritrovati.
Ieri al Teatro Tenda abbiamo risposto a un invito di Antonella Bundu, insieme a tante persone, arrivate dalla Toscana e da tutta Italia. È stato bello incontrarle e incontrarci, parlarsi e ascoltarsi. Ed è stato un privilegio prezioso intervenire a nome di Sinistra Progetto Comune per raccontare almeno una parte di quel tanto che siamo riusciti e riuscite a costruire in questi anni. È stato importante condividere a quali condizioni il ruolo di Consigliere comunale possa essere utile: disponendosi in una relazione reale con la Città e i bisogni delle persone, costruendo resistenze a fronte di una speculazione finanziaria che sfrutta ogni centimetro del territorio e ogni secondo delle nostre esistenze. L’alternativa che proviamo a vivere tutti i giorni consiste nel contrastare lo svuotamento della politica in corso da molti anni e il tentativo di neutralizzare ogni conflitto. Mentre chi ha larga parte del potere ci invita a ritirarci in fortini chiusi, guardiamo al futuro sapendo che appartiene a tutte e tutti, che abbiamo bisogno di continuare ad avere cura di una consequenzialità tra ciò che pensiamo, sentiamo, diciamo e facciamo. Se Sinistra Progetto Comune c’è, è per un merito condiviso e comune.
Buona lettura e buona domenica, Dmitrij
Trasformazioni
Per l’area Ex Lupi di Toscana è saltato fuori che il social housing sarà vincolante per pochi anni e in convenzione con un fondo immobiliare privato: anni di retorica sul ruolo del pubblico in questa operazione smentiti dalla realtà dei fatti (maggiori informazioni qui). In Città ci sono tante voci che potrebbero essere ascoltate e con cui aprire a un confronto. Lo ha confermato un incontro svolto con il gruppo che ha lavorato su un documento per una svolta urbanistica, raccogliendo idee e competenze di tanti comitati e movimenti (maggiori informazioni qui). Almeno c’è una buona notizia! La balzana proposta di un’isola di plastica sull’Arno è archiviata: finalmente è stata discussa in aula una nostra interrogazione di mesi fa, che ha confermato come non sia stato fatto niente di concreto per realizzarla (maggiori informazioni qui).
Sociale
Da tempo stiamo lavorando sul tema degli interventi sanitari obbligatori, raccogliendo informazioni sui numeri locali e cercando di capire come sul tema stanno lavorando a Torino, dove è stato fatto nascere un osservatorio sulla questione. Abbiamo quindi deciso di depositare una mozione, perché la politica possa svolgere un ruolo nella tutela della salute mentale (maggiori informazioni qui). Purtroppo sulla programmazione delle politiche sanitarie e sociosanitarie c’è da ricostruire completamente il ruolo del Consiglio comunale, così come quello dei Consigli di Quartiere: un’audizione di questa settimana lo ha confermato, non c’è stato nessun percorso partecipativo per arrivare al nuovo Piano Integrato della Salute (maggiori informazioni qui). Senza questo tipo di interventi è chiaro che il dibattito è inutilmente concentrato sulle politiche di repressione, anche se l’ordine pubblico non è di competenza degli enti locali: non a caso il già Sindaco Nardella si è espresso nuovamente a favore dei CPR, anche se suggerendo un cambio di nome delle strutture (maggiori informazioni qui). Nel frattempo una studentessa è stata segnalata ai servizi sociali, perché ha partecipato a un presidio sindacale. La denuncia dei SUDD Cobas è che sia stata colpita anche per le sue origini (maggiori informazioni qui).
Servizi
Sui servizi di refezione scolastica siamo di nuovo di fronte a una gran confusione. Sulla stampa sono uscite indiscrezioni in merito a un documento che sconsiglierebbe l’internalizzazione delle mense. Attendiamo di ricevere i documenti, ma intanto evidenziamo quanto faccia male alla politica promettere cose senza farle (maggiori informazioni qui), (un’intervista su NovaRadio qui). Continuiamo a ricevere risposte insoddisfacenti in relazione al Maggio Musicale: non si possono sottovalutare i segnali che confermano il rischio di nuovi problemi economici, o comunque la possibilità di non migliorare le condizioni del personale che ogni garantisce le attività teatrali (maggiori informazioni qui). Abbiamo rilanciato anche l’attenzione necessaria su Autolinee Toscane e sugli immobili di proprietà del soggetto gestore del servizio di trasporto pubblico locale di linea. È stata l’occasione per ricordare che quando si parla di logistica sostenibile c’è la storia del Collettivo di Fabbrica ex GKN di cui tenere conto (maggiori informazioni qui).
Grandi opere
Sull’ampliamento di Peretola prosegue l’arroganza con cui i soggetti privati si rivolgono alla politica e al territorio, nell’assoluta subalternità di chi governa Regione e Città (maggiori informazioni qui). Rispetto alla vicenda della nuova stazione Foster, abbiamo fatto emergere come l’Osservatorio Ambientale dell’Alta Velocità risulti bloccato da oltre un anno, da dicembre 2024. Il Comune non sembra avere intenzione di garantire un ruolo che pure gli spetterebbe, a tutela del territorio (maggiori informazioni qui). La maggioranza non vuole discutere di modello di sviluppo, tanto che overtourism continua a essere considerata parola indicibile. Lo conferma la vicenda della Direttrice dell’Accademia e del Bargello: ha osato provare a dire che chi vive la Città spesso la sente estranea. E di nuovo la Giunta si è rinchiusa in modo miope (maggiori informazioni qui).
Politica
Abbiamo sostenuto la richiesta di un Consiglio comunale aperto, arrivata da numerosi comitati. È una pratica da sperimentare, per ricucire la separazione tra le persone e le istituzioni. Purtroppo al momento siamo l’unico gruppo che si è espresso in tal senso (maggiori informazioni qui). Garantire trasparenza su quanto avviene in Palazzo Vecchio parte ovviamente da noi e per questo continuiamo a restituire un resoconto dopo ogni seduta (il video di lunedì qui). Come scritto in apertura, ieri abbiamo partecipato all’assemblea del Teatro Tenda lanciata da Antonella Bundu. Nella prossima mail segnaleremo i link delle registrazioni che saranno pubblicate nelle prossime ore. Intanto un grazie a chi c’era e ovviamente a chi ci ha invitato (maggiori informazioni qui).
Appuntamenti
Domenica 1° marzo 2026, dalle 09:30 alle 10:30, in piazza dell’Isolotto (Firenze), come ogni prima domenica del mese, nuovo appuntamento di Insieme per la pace, un momento per scambiare poesie, canzoni, riflessioni, testi e sentimenti contro guerre e violenze (maggiori informazioni qui)
Domenica 1° marzo 2026, alle 11:30, al piazzale degli Uffizi (Firenze), presidio lavoratrici e lavorati Coopculture ed ex precar*, per rilanciare la mobilitazione contro il precariato nel sistema museale (maggiori informazioni qui)
Domenica 1° marzo 2026, alle 15:00, in piazza Santo Spirito (Firenze), assemblea pubblica Tocca una tocca tuttə, dopo la segnalazione di una studentessa ai servizi sociali per la partecipazione a un presidio sindacale (maggiori informazioni qui)
Domenica 1° marzo 2026, alle 17:30, in piazza Goldoni, concentramento per un corteo Stop bombing Iran, contro i nuovi imperatori, per la democrazia e il diritto internazionale (maggiori informazioni qui)
Lunedì 2 marzo 2026, alla Casa del Popolo ARCI di San Niccolò (via di San Niccolò 33/r, Firenze) primo di tre appuntamenti Dal Referendum alla Festa della Liberazione, conversazioni sulla magistratura con Margherita Cassano (maggiori informazioni qui)
Mercoledì 4 marzo 2026, dalle 07:00 alle 07:30 circa, appuntamento con la rassegna stampa di Lady Radio, a cura di Francesco Pini (il sito dell’emittente qui)
Giovedì 5 marzo 2026, alle 20:45, presso la Sala delle Leopoldine (piazza Tasso), assemblea della residenza dell’Oltrarno e dei dintorni, su ZTL e Vigile di Quartiere (maggiori informazioni qui).






