Lotta: Pace e internazionale

  • Da Cuba il Coordinatore nazionale dei Comitati di Difesa della Rivoluzione

    Da Cuba il Coordinatore nazionale dei Comitati di Difesa della Rivoluzione

    “Ricevuto oggi in Palazzo Vecchio, alla presenza del Presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba per aver proposto un incontro con Gerardo Hernandez Nordelo, Coordinatore Nazionale dei Comitati di Difesa della Rivoluzione e deputato dell’Assemblea del Potere Popolare della Repubblica di Cuba.

    Ringraziamo anche il Presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione per il nulla osta nell’uso della Sala Firenze Capitale e per la presenza.

    Gerardo Hernandez Nordelo è stato uno dei cinque agenti impegnati negli Stati Uniti per contrastare il terrorismo che a lungo ha minacciato la popolazione della Repubblica di Cuba. Per questo ha subito un processo ingiusto negli Stati Uniti, ricevendo una condanna per spionaggio a due ergastoli. È uscito nel 2014, dopo 16 anni di detenzione, anche a seguito di una campagna internazionale di solidarietà.

    Il Consiglio comunale, nella precedente consiliatura e in questa, ha approvato diversi atti in solidarietà con la Repubblica di Cuba. In occasione della visita odierna è stata rinnovata la richiesta di mettere fine al criminale bloqueo ed escludere Cuba dalla lista degli “Stati sponsor del terrorismo”.

    A seguito della pandemia SaRS-CoV-2, abbiamo ottenuto il conferimento del Giglio d’Oro del nostro Comune, per l’aiuto sanitario offerto alla nostra popolazione dal personale sanitario cubano.

    Inoltre, oggi, è stata l’occasione per ricordare la richiesta di dare valore alle opere donate a Firenze durante l’alluvione del 1966.

    Ringraziamo Gerardo Hernandez Nordelo per la sua presenza e il suo impegno internazionalista, che lo ha visto impegnarsi anche nella Repubblica Popolare d’Angola.

    Per Sinistra Progetto Comune è un onore poter mettere a disposizione la nostra presenza istituzionale per favorire l’incontro tra chi rappresenta popoli in lotta per i valori dell’antifascismo e della solidarietà.

  • Appello antifascista dopo i fatti alla Polveriera di Sant’Apollonia

    Appello antifascista dopo i fatti alla Polveriera di Sant’Apollonia

    “Svastiche e scritte fasciste negli spazi dell’autogestione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Dalle 15:30 l’appuntamento è per portare avanti delle pulizie collettive, mentre alle 20:30 è convocata un’assemblea aperta presso la Polveriera di Sant’Apollonia. Si tratta di uno spazio autogestito prezioso e importante, che rende il diritto alla socialità e allo studio universalmente accessibile.

    Nel corso di questa consiliatura – insieme anche ad altri gruppi consiliari – abbiamo cercato di capire quale futuro si prospetta per un luogo storico e fondamentale per la Città. Da tempo stiamo sostenendo le istanze di chi chiede la rimozione del cancello e un’apertura maggiore a chiunque vive la Città.

    Tra venerdì e domenica le porte della Polveriera sono state sfondate, distruggendo diverso materiale all’interno, con una serie di scritte fasciste e disegnando svastiche.

    La risposta deve essere ampia e solidale. Saremo presenti anche con i nostri corpi e invitiamo tutta la cittadinanza che potrà a partecipare.

  • Sostegno al processo di pace proposto da PKK e Öcalan dal Consiglio comunale di Firenze

    Sostegno al processo di pace proposto da PKK e Öcalan dal Consiglio comunale di Firenze

    “Approvata la mozione in cui si chiede alla Turchia di liberare le figure politiche detenute e la rimozione definitiva del PKK da tutte le liste di organizzazioni considerate terroristiche”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune


    Abbiamo voluto che a seguito di un’iniziativa organizzata la scorsa settimana in Palazzo Vecchio sul tema, ci fosse una risposta tempestiva da parte del Consiglio comunale.

    Se ci sono possibilità per una pace giusta per il popolo kurdo, è necessario che gli Enti Locali facciano pressione in ogni modo possibile. Ci fa quindi piacere che ieri tutti i presenti abbiano accolto la mozione d’ordine con l’impegno a votare e approvare la risoluzione con cui si chiede alla Turchia di liberare Abdullah Öcalan. La risoluzione si impegna, a seguito dell’invito del leader kurdo a deporre le armi accolto dal PKK, anche a promuovere la rimozione dello stesso PKK dagli elenchi delle organizzazioni terroristiche internazionali.

    Il testo chiede anche la liberazione di Selahattin Demirtas e Ekrem Imamoglu, tra le tante figure istituzionali detenute solo per ragioni politiche.

    Il Presidente del Consiglio trasmetterà l’atto al Governo nazionale italiano e all’Ambasciata della Turchia in Italia, tra le altre realtà. 

    Ricordiamo che molto deve ancora fare il nostro Comune: dalla consegna della cittadinanza onoraria allo stesso Öcalan ai progetti di cooperazione con una municipalità kurda, passando per l’intitolazione di un luogo toponomastico al partigiano di Rifredi Lorenzo Orsetti.

    Ringraziamo chi ieri ha voluto votare a favore dell’atto e le tante realtà che ogni giorno sono impegnate per l’autodeterminazione del confederalismo democratico kurdo.

  • Positivo il voto sull’adesione alla Rete degli enti locali per i diritti del popolo palestinese

    Positivo il voto sull’adesione alla Rete degli enti locali per i diritti del popolo palestinese

    “Abbiamo condiviso i passaggi in tutti i momenti in cui ci è stato richiesto, per un risultato con ampio consenso, che non ha registrato voti contrari”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune


    Apprezziamo l’assenza di voti contrari, nella seduta di oggi, alla mozione avente ad oggetto: «adesione alla “Rete degli enti locali per i diritti del popolo Palestinese”. Per il diritto internazionale e per la coesistenza pacifica dei popoli».

    Vuol dire che è stato utile il percorso passato principalmente all’interno della Commissione Pace, grazie alla sua Presidente Collesei. Abbiamo contribuito tutte le volte che è stato possibile e ci sembra positivo che Palazzo Vecchio sia presente, rinnovando una tradizionale vicinanza che apparteneva a tutta la nostra Provincia.

    Ringraziamo la Rete Pace e Giustizia in Medio Oriente, per il lavoro che da molto tempo sta facendo, agendo anche sugli Enti Locali perché non vengano meno al ruolo che possono svolgere.

    Nel dibattito ci abbiamo tenuto a ricordare gli articoli di Vittorio Arrigoni che ricordano da quanti anni il popolo di Gaza subisce la violazione del diritto internazionali e azioni discriminatorie da parte del Governo di Israele.

    È importante anche evidenziare come Israele sia uno stato sovrano con un esercito, mentre dall’altra parte c’è una popolazione che vede i propri territori occupati.

  • Comando NATO e Presidenza Fondazione Meyer: alla Giunta sta bene così

    Comando NATO e Presidenza Fondazione Meyer: alla Giunta sta bene così

    “Finalmente, dopo settimane e settimane, sono arrivate delle risposte, che provano a eludere il merito delle posizioni politiche”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune


    Ci sono volute settimane di question time e domande di attualità, per ottenere finalmente uno straccio di risposta ad alcune domande.

    Palazzo Vecchio ha come fonte di informazione il Gabinetto del Ministero (della Difesa, immaginiamo), che rassicura sull’assenza di mezzi pesanti di artiglieria. Le funzioni saranno solo di “intelligence” e “coordinamento strategico”. Nel 2025, in mezzo a una guerra mondiale a pezzi, vuol dire che Firenze dal 1° luglio 2025 sarà soggetto attivo nelle decisioni prese durante eventuali operazioni militari. Scalerà quindi le classifiche degli obiettivi militari, in caso di eventuali rappresaglie, ma soprattutto negherà la sua vocazione di Città operatrice di Pace.

    Per i lavori da oltre 27 milioni, il Comune di Firenze si barrica dietro il Codice dell’Ordinamento militare. L’esercito ha uno speciale regime derogatorio, che lo rende esente dalla necessità di titoli abilitativi ed edilizi.

    La politica non sa neanche se l’esercito presente in piazza della Signoria viene dalla Caserma Predieri, o da altre. Non sembra nemmeno voler tentare la strada di una domanda cortese: “ci potreste dire da dove vengono le persone armate che pattugliano la nostra Città in divisa?”.

    Sulla Presidenza della Fondazione Meyer e il nuovo board, abbiamo assistito a una risposta da manuale per tentare di non scontentare nessuna posizione: “si è già pronunciato chi di dovere”. Quindi chi ha vinto le elezioni l’anno scorso non ha opinioni da esprimere. A che serve quindi la politica? Non a stare semplicemente al potere, secondo noi, mentre il mondo va in fiamme.

    Lo abbiamo detto in aula: ascoltando le risposte di oggi non viene da stupirsi se poi Trump vince le elezioni.

  • Per la pace e la memoria: piazza Batoni luogo per la Città

    Per la pace e la memoria: piazza Batoni luogo per la Città

    “Parere favorevole in Commissione Pace e diritti a un atto che accoglie una storia ancora presente nel Quartiere 4”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4


    Abbiamo chiesto di valutare la realizzazione in piazza Batoni di un’installazione da intitolare “alle partigiane e ai partigiani della pace”, anche individuando una serie di figure da richiamare come esempi di vita dedicata a questa fondamentale lotta quotidiana, drammaticamente attuale.

    Nell’atto ricordiamo le targhe già presenti su due alberi, dedicate a Riccardo Torregiani e Giovanna Barbetti. Inoltre facciamo riferimento a Piero Nesi (Circolo ARCI Isolotto), Gianfranco Tomassini (Firenze contro la guerra) e Paola Torricini (Assopace Palestina). Insieme a loro, ricordiamo anche i luoghi in cui queste storie hanno spesso trovato modo di esprimersi: il Circolo ARCI 25 Aprile, Ex Baracche Verdi e Circolo ARCI Isolotto.

    Infine, abbiamo proposto di prendere in considerazione l’intitolazione dell’area verde di piazza Batoni, capendo se poter aggiungere targhe istituzionali più visibili per Barbetti e Torregiani.

    Ringraziamo la Presidente della Commissione Pace Collesei e il Presidente del Quartiere 4 Dormentoni per l’attenzione che hanno voluto dare oggi alla proposta di mozione, così come tutti i gruppi intervenuti, a partire dai Consiglieri Schimdt, Ciulli e Milani.

    Abbiamo accolto gli emendamenti proposti, per evidenziare come anche nelle altre circoscrizioni ci siano percorsi dedicati alla pace e la necessità di coinvolgere la Commissione toponomastica del nostro Ente.

    Infine i ringraziamenti più importanti a chi ogni giorno tiene viva la memoria del primo quarto del nuovo secolo. Fare memoria è sempre un gesto politico, nella forma potenzialmente più alta, che riconosce valori comuni e li consegna anche nella pluralità delle posizioni che segnano il dibattito contemporaneo. Il ripudio della guerra è un valore costituzionale e vive nelle testimonianze dell’impegno concreto di tante cittadine e cittadini.

    Ringraziamo per aver sottoscritto l’atto la Consigliere Collesei, i Consiglieri Milani e Graziani.

  • Comando NATO e pace: importante mobilitarsi

    Comando NATO e pace: importante mobilitarsi

    “Mentre chi governa Palazzo Vecchio scappa dalle domande, le informazioni confermano quanto Firenze sia compromessa nelle politiche di guerra”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
    Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4


    Il Partito Democratico non vuole parlare di Comando NATO a Rovezzano. Non sapendo cosa rispondere, preferisce ignorare il suo Presidente del Quartiere 2 e i tanti movimenti presenti in Città.

    Il Presidente del Quartiere 4, una recente iniziativa pubblica, aveva ipotizzato delle possibili novità, che però non sono mai arrivate, sul piano istituzionale.

    Oggi sul quotidiano la Nazione due pagine annunciano che dal 1° luglio 2025 sarà operativo l’insediamento dell’alleanza atlantica, proprio nei giorni in cui la terza guerra mondiale a pezzi sembra registrare un ulteriore acuirsi del conflitto, con i bombardamenti USA in Iran, che rendono gli insediamenti statunitensi obiettivi militari.

    Firenze Città operatrice di pace tace?

    No, per fortuna, ci sono le cittadine e i cittadini, che compensano l’assenza di rispetto istituzionale di Sindaca e Giunta, che evidentemente non si rendono conto di quanto sia grave indebolire le dialettiche democratiche in tempi come quelli in cui viviamo, alimentando la sfiducia verso la politica nell’opinione pubblica.

    Ci saranno tre presidi tra oggi e mercoledì. La nostra coalizione e i nostri partiti parteciperanno.

    Lunedì 23.05.2025, ore 18:30, Ponte Vespucci.
    Martedì 24.05.2025, ore 20:00, Ponte San Niccolò.
    Mercoledì 25.05.2025, ore 21:00, piazza Poggi.

    Ringraziamo le realtà che hanno lanciato e organizzato le mobilitazioni.

  • Al fianco della causa kurda, per sostenere il processo di pace lanciato dal PKK

    Al fianco della causa kurda, per sostenere il processo di pace lanciato dal PKK

    Iniziativa in Palazzo Vecchio che ricorda l’importanza della cittadinanza onoraria da dare a Öcalan, come già fatto dalla Città di Bologna.


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato all’iniziativa di ieri, in Palazzo Vecchio. Gli interventi di Alessandro Pullare (Confederazione Cobas Firenze), Erdal Karabey (rappresentante della comunità kurda toscana), della Mezza Luna Rossa e di Alessandro Orsetti (Associazione per Lorenzo Orsetti), hanno ricordato l’importanza di sostenere il processo di pace lanciato dall PKK.

    Tutto è iniziato con un appello di Öcalan, ancora detenuto in carcere, a cui è fondamentale che la Città di Firenze riconosca la cittadinanza onoraria, come già fatto da quella di Bologna e come chiesto dal nostro Consiglio comunale.

    In Turchia il comportamento del Governo Erdogan è lo stesso da anni e anni: chi riceve un mandato elettorale viene rimosso in modo discrezionale e senza alcun rispetto di qualsiasi principio di legalità.

    La categoria di terrorismo viene brandita contro le milizie kurde a cui l’occidente ha delegato nel recente passato la lotta contro l’ISIS.

    La mozione in cui si chiede di prendere una posizione chiara, invitando la Turchia a mettersi a un tavolo di trattativa, liberando Öcalan, ha già ricevuto parere favorevole in Commissione Pace. Ci sono poi numerosi impegni già votati nel Salone dei Dugento che aspettano di trovare attuazione.

    Insisteremo, prendendo spunto anche dalla bella e utile iniziativa di ieri pomeriggio e con riconoscenza nei confronti di chi ogni giorno tiene viva la mobilitazione di solidarietà internazionale sui nostri territori.

    Ringraziamo il Presidente del Consiglio per il nulla osta all’uso degli spazi e anche il personale delle forze dell’ordine che è stato impegnato per l’occasione, ricordandoci quanta attenzione c’è su questi temi, anche quando trovano apparentemente poco spazio nel dibattito pubblico.

  • NATO a Rovezzano, Fondazione Meyer: su pace e Palestina, Firenze che fa?

    Question time n. 1040 · Risposta in Aula
    Presentato 18 Giugno 2025 · Discusso 24 Giugno 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Question time a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Contro la guerra, per ricordare la Resistenza e il Partigiano Sugo

    Contro la guerra, per ricordare la Resistenza e il Partigiano Sugo

    “Appuntamento il 20 giugno in piazza Elia Dalla Costa”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo Firenze Antifascista per la giornata organizzata venerdì 20 giugno 2025.

    Il contesto internazionale ricorda il valore della Resistenza e l’importanza delle lotte che le generazioni partigiane hanno consegnato a chi è nato dopo, in una Repubblica dove continua a essere necessario lottare ogni giorno, per la pace, per l’ambiente e la giustizia sociale.

    Alle 19:00 sarà presentato il libro Storie di un ragazzo al bosco, di Marcello Citano, il partigiano Sugo (in collaborazione con la Sezione ANPI Oltrarno), mentre alle 21:00 è previsto un corteo contro la guerra.

    La data non è casuale. Il 20 giugno del 1944 si consumano la strage e la battaglia di Pian d’Albero, ricordate anche dalle istituzioni.

    Sarà un modo per rendere omaggio alla Brigata Sinigaglia e per opporsi alle politiche di militarizzazione del territorio.

    Non è casuale che in piazza della Signoria sia spuntato un gazebo dell’Esercito Italiano, proprio nei giorni in cui prosegue il percorso funzionale all’insediamento del Comando NATO alla Caserma Predieri di Rovezzano.

    Saremo quindi in piazza Elia Dalla Costa il prossimo venerdì, ringraziando nuovamente chi ha lanciato l’appuntamento.

  • Tenda per la Palestina: Italia Viva liberale finché la pensi come loro

    Tenda per la Palestina: Italia Viva liberale finché la pensi come loro

    “Le manifestazioni sono tutelate dalla Costituzione, ci sono già troppe limitazioni oggi a Firenze”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La libertà di manifestare è un diritto costituzionale non disponibile per gli Enti Locali. Chiedere conto dell’occupazione di suolo pubblico per una libera espressione di idee non ha niente a che vedere con una presunta cultura liberale.

    Certo, capiamo il senso della polemica, visto che si parla di Israele e Palestina.

    Ci teniamo a ringraziare chi dalla scorsa settimana è sotto il sole, mettendo insieme oltre 20 realtà del territorio, per un senso di giustizia sociale e di pace.

    Manifestare per più giorni di fila è cosa diversa da altre attività normate dai regolamenti comunali (come una raccolta firme per una campagna referendaria, o la propaganda elettorale).

    Ci stupisce che Italia Viva non abbia chiesto se le tende e le sedie di chi sta in fila per i concerti come il FIrenze Rocks abbia pagato suolo pubblico.

    Oggi a Firenze ci sono già fin troppe limitazioni per la libertà di manifestare. Non si può fare un corteo o un presidio in piazza Signoria o in piazza della Repubblica, per esempio. Non si può disturbare lo shopping in alcune vie. Ci sono zone rosse di fatto. Ci manca solo che si voglia creare un regolamento per le pubbliche manifestazioni.

  • Palestina: chi governa Firenze sceglie il silenzio sul Console onorario di Israele

    Palestina: chi governa Firenze sceglie il silenzio sul Console onorario di Israele

    “Per il secondo lunedì consecutivo abbiamo fatto domande a chi governa la Città, ma non è arrivata nessuna risposta”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    C’è un problema di rispetto della democrazia e delle istituzioni, quando dalla posizione di governo si sceglie a quali domande rispondere. La conferma ci arriva persino quando si deve parlare del massacro in corso in Palestina.

    Troviamo quasi nauseante dover mettere insieme aspetti tanto diversi tra loro. Perché Palazzo Vecchio non è Gaza e in nessun modo si possono mescolare contesti tanto distanti tra loro.

    Va però esplicitato: la Giunta su temi come Comando NATO e Console onorario di Israele sta venendo meno a quelle che sono le funzioni previste. Sta mancando di rispetto a chi è andato a votare alle ultime elezioni comunali, anche a chi ha votato la maggioranza o altri gruppi consiliari. Questo mentre dalla maggioranza ci viene chiesto di rimandare voti su ordini del giorno che insistono sempre su questi temi.

    Sia la domanda di attualità della settimana scorsa che il question time di oggi non hanno trovato spazio nei rispettivi Consigli comunali. In particolare, oggi, si è scelto di non venire nel Salone de’ Dugento e non lasciare neanche qualche parola scritta da far leggere a qualche collega. Lo stesso era avvenuto a metà maggio per le domande fatte sul Comando NATO a Rovezzano (ancora senza risposta, a oltre un mese di distanza).

  • R1PUD1A la guerra: prosegue l’impegno, anche al Quartiere 3

    R1PUD1A la guerra: prosegue l’impegno, anche al Quartiere 3

    “L’atto proposto in Palazzo Vecchio e nelle circoscrizioni è di drammatica attualità. Appuntamento martedì 17 giugno alle 10:00 in via Tagliamento”


    Giovanna Sesti – Sinistra Progetto Comune Quartiere 3
    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Anche il Quartiere 3 aderisce e partecipa alla campagna lanciata da Emergency «R1PUD1A la Guerra». Si tratta dell’esposizione di uno striscione con questa scritta sulle sedi istituzionali, che è già stato esposto al Quartiere 4.

    Abbiamo presentato una mozione in Palazzo Vecchio e nelle circoscrizioni. Nel Quartiere 3 il testo proposto da Sinistra Progetto Comune è passato senza voti contrari, con l’astensione di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Italia Viva e Lega. Domani, martedì 17 giugno 2025, alle 10:00, la sua sede (in via Tagliamento) prenderà il “testimone”, come previsto dall’atto votato in Consiglio comunale.

    Ci aspettiamo di vederlo anche in piazza della Signoria, anche se temporaneamente, dato il drammatico acuirsi delle notizie di guerra che arrivano anche in queste ore.

    Nel frattempo anche al Quartiere 3 abbiamo depositato un atto per prendere posizione contro l’ipotesi di un Comando NATO a Rovezzano, presso la Caserma Predieri.

    Firenze Città Operatrice di Pace deve dare segnali chiari e prendere impegni precisi.

  • Per il disarmo nucleare e il cessate il fuoco nel conflitto Israele-Iran.

    Risoluzione n. 1023 · Approvata Emendata
    Presentato 16 Giugno 2025 · Discusso 31 Agosto 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Risoluzione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Palestina e Console onorario di Israele: insostenibile la dialettica politica che rimuove le morti

    Palestina e Console onorario di Israele: insostenibile la dialettica politica che rimuove le morti

    “La testimonianza stamani della Responsabile CISS per la Striscia di Gaza conferma l’assenza di azioni concrete adeguate da parte delle nostre istituzioni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo la Presidente della Commissione 7 per aver organizzato la seduta di oggi in cui è stata ascoltata la testimonianza della Responsabile CISS per la Striscia di Gaza, la dottoressa Amal Khayal. Il dolore ascoltato questa mattina conferma l’urgenza di agire, con anni e anni di ritardo, rispetto all’apartheid che colpisce un’intera popolazione, presa per fame e bombardata.

    Questo pomeriggio saremo in piazza Duomo per il primo giorno della Tenda per la Palestina (organizzata da Firenze per la Palestina e tante altre realtà di movimento, sindacali, associative e sociali), così come stasera alle Cascine per l’urlo per Gaza, lanciato dal Collettivo di Fabbrica ex GKN e Ribellincor.

    Rispettiamo chi teme che ci sia un accanimento nei confronti di una persona (Marco Carrai), ma garantiamo che non è così.

    Chiediamo alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità.

    La Fondazione Meyer non merita di essere collegata, nella figura del suo presidente nonché console onorario di Israele, a un governo che si rende responsabile di guerre e massacri. Pensare che ci sia una questione personale, quando si parla di un rappresentante scelto dalla politica Israeliana, anche per i rapporti commerciali, è fuorviante. Davvero si pensa ci sia un complotto nei confronti di chi presiede anche Toscana Aeroporti?

    Dialoghiamo, ma riconosciamo che ci sono posizioni politiche di cui ci si deve assumere le responsabilità, soprattutto di fronte a quello che ogni giorno, da anni, avviene in Palestina.

  • Fondazione Meyer e Console onorario di Israele: quale impegno a Firenze per la Palestina?

    Question time n. 1001 · Decaduta
    Presentato 11 Giugno 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Question time a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Tenda per la Palestina e libertà per la Freedom Flotilla

    Tenda per la Palestina e libertà per la Freedom Flotilla

    “Dall’11 al 18 giugno in piazza Duomo un presidio permanente tutti i pomeriggi. Stesso luogo per l’appuntamento di questa sera”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo le tante realtà che a partire da Firenze per la Palestina hanno organizzato un calendario dall’11 al 18 giugno 2025, in piazza Duomo, davanti alla Regione Toscana. Oltre 20 soggetti, che ogni pomeriggio (dalle 15:00 alle 21:00) denunceranno quello che sta avvenendo in Palestina da anni e anni. Ringraziamo l’ufficio stampa di Palazzo Vecchio, con cui abbiamo messo a disposizione la Sala Macconi, per la presentazione del programma che mettiamo in allegato a questa nostra nota di sostegno per l’iniziativa.

    Nello stesso luogo, oggi, lunedì 9 giugno 2025, alle 18:30, le e i Giovani Palestinesi, hanno lanciato un presidio, in altre città di Italia, per denunciare quanto sta avvenendo alla Freedom Flotilla. Saremo presenti anche lì, per ribadire le nostre richieste al Comune di Firenze, a partire dall’esposizione di una bandiera palestinese da Palazzo Vecchio e dall’interruzione di ogni rapporto istituzionale e commerciale con il Governo di Israele.

    Ci preoccupa che la Fondazione Meyer non solo sia presieduta dal Console onorario di Israele, ma che la stessa Fondazione veda affiancarsi al Consiglio di amministrazione un altro organismo di cui farebbero parte persone ricche e apertamente sostenitrici del Governo di Tel Aviv.

    Per questo ringraziamo le tante realtà (sindacali, associative, politiche, sociali, di movimento) che ricordano Firenze da che parte sta.

  • Campagna “Medio Oriente senza Armi Nucleari”

    Campagna “Medio Oriente senza Armi Nucleari”

    Come Sinistra Progetto Comune crediamo importante l’iniziativa in corso oggi e con piacere abbiamo ascoltato la conferenza stampa odierna, di cui riportiamo il comunicato. Speriamo che questa campagna cresca e veda una risposta delle istituzioni tempestive quanto concreta.

    “Dalle campagne per l’abolizione delle armi nucleari all’impegno politico tra generazioni” è il titolo del Convegno che si svolge oggi 6 Giugno 2025, in Palazzo Vecchio nella Sala Firenze Capitale.

    Al convegno parteciperanno vari dei promotori della Campagna che chiede che l’Italia cambi la sua posizione sulla Conferenza permanente per fare del Medio Oriente un’area libera da armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa.

    Il programma in dettaglio è consultabile qui:

    L’appello di promozione della campagna recita:

    Da cinque anni a questa parte, si è insediata in sede Onu una conferenza permanente per fare del Medio Oriente un’area libera da armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa (Conference on the Establishment of a Middle East Zone Free of Nuclear Weapons and Other Weapons of Mass Destruction); All’atto di votare per la sua istituzione, avvenuta nel 2018, l’Italia e gli altri Paesi europei si sono astenuti.

    In previsione della sesta sessione della Conferenza che si terrà nel 2025 siamo ancora qui a rinnovarVi le medesime richieste a voi inoltrate in preparazione della quinta sessione della Conferenza, tenutasi tra il 18-22 novembre 2024, in cui chiedevamo:

    • che la posizione dell’Italia verso questa Conferenza cambi da astenuta a favorevole;

    • che, in sede di Conferenza, l’Italia sostenga e si adoperi per la finalizzazione di un trattato vincolante, che istituisca in Medio Oriente un’area libera da armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa;
    • che l’Italia eserciti la sua influenza in sede europea affinché altri Stati europei e la Stessa Unione europea si dichiarino a favore della Conferenza e supportino l’attuazione del trattato. Per ulteriori info: info@mediorientesenzarminucleari.org
  • Toscana Aeroporti: inopportuna foto della classe politica con il Console onorario di Israele

    Toscana Aeroporti: inopportuna foto della classe politica con il Console onorario di Israele

    “Le parole sulla necessità di interrompere ogni relazione con chi porta avanti il massacro del popolo palestinese sono già dimenticate?”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Non è stato il nostro gruppo consiliare che ha spinto il Presidente della Regione Toscana e il PD del Consiglio regionale a chiedere l’interruzione di ogni rapporto con lo Stato di Israele.

    Noi lo abbiamo chiesto in Comune e ci è stato detto di aspettare. Cosa? Forse la foto con il Console onorario di Israele, che è anche Presidente di Toscana Aeroporti, per i 10 anni di questa società nata dalla privatizzazione della gestione degli scali aeroportuali?

    Presenteremo una domanda di attualità, perché riteniamo grave vedere la classe politica locale di governo festeggiare e sorridere, mentre è in corso il massacro del popolo palestinese, insieme a un rappresentante scelto dal Governo che porta avanti questo stesso massacro.

    Non c’è niente di personale, come non c’è nella richiesta che lo stesso Marco Carrai non sia più Presidente della Fondazione Meyer.

    Prendiamo atto che molte delle nostre posizioni di questi mesi sono diventate le stesse del centrosinistra. Ma servono a poco, se restano solo parole. Interrompere ogni rapporto, non vuole dire stare insieme sullo stesso palco, oltretutto festeggiando la distribuzione di utili che va nelle tasche dei privati e in minima parte dei soggetti pubblici.

  • Referendum: Casaggì eversiva “per destino”

    Referendum: Casaggì eversiva “per destino”

    “La vocazione dell’estrema destra fiorentina che appoggia Fratelli d’Italia è confermata: non hanno rispetto per le idee”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Casaggì continua a utilizzare la scadenza del prossimo referendum (su cui non ci possiamo esprimere in Rete Civica) dell’8-9 giugno 2025, per comunicare idee contrarie ai principi costituzionali.

    Non è bastato lo striscione “Italiani si nasce, non si diventa”, appeso nuovamente pochi giorni fa durante un evento sportivo. La CGIL denuncia, con foto e video, di aver trovato loro militanti ad affiggere un manifesto improbabile e in modo improprio.

    Hanno scritto: “italiani per destino”. Così si considerano: onnipotenti ed eversivi, pronti a chinare la testa di fronte a chi offre loro agibilità istituzionale, ma del tutto indifferenti ai diritti delle persone che non “comandano” alla Casa Bianca.

    Proprio chi si riempie la bocca di legalità e difesa dello Stato, si fa trovare pronto a violare le regole previste per l’attività politica.

    Ci aspettiamo condanna da parte di tutta la coalizione delle destre e da chi con i voti di Casaggì ha assunto un ruolo istituzionale. 

  • PKK: sostenere il processo di pace, parere favorevole in Commissione 7

    PKK: sostenere il processo di pace, parere favorevole in Commissione 7

    “La storica dichiarazione di Öcalan apre alla necessità di una mobilità forte della comunità internazionale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Questa mattina in Commissione pace e diritti (7), sono stati discussi due atti importanti. Ringraziamo la Presidente Collesei per aver proposto (insieme al Consigliere Pampaloni e alla Consigliera Arciprete) un atto per riconoscere il genocidio contro il popolo curdo, invitato la Dottoresa Eleonora Mappa, Vicepresidente di Udik.

    Contestualmente è stata discussa anche la nostra risoluzione per sostenere il processo di pace proposto da Öcalan e dal PKK. La scelta di lasciare la lotta armata e sciogliere la storica organizzazione di resistenza curda richiede una forte risposta internazionale, a tutti i livelli.

    Occorre pretendere dalla Turchia di avviare un processo di inversione delle politiche repressive e antidemocratiche di questi anni. Öcalan deve essere liberato, anche perché possa guidare il processo di pace, così come il PKK deve essere tolto da qualsiasi lista delle organizzazioni terroristiche.

    Altre figure sono ingiustamente detenute, come Selahattin Demirtaş e Ekrem İmamoğlu, incarcerate insieme a troppe persone elette e poi rimosse in modo autoritario, violando qualsiasi principio di diritto.

    Ringraziamo per l’unanimità del parere espresso da tutti i gruppi presenti e confidiamo che quanto prima il Consiglio comunale tutto possa votare la risoluzione.

  • Ordine del giorno della Palestina: rammarico per la richiesta di riportarlo in Commissione

    Ordine del giorno della Palestina: rammarico per la richiesta di riportarlo in Commissione

    “La scelta è stata difficile e per l’ennesima volta ci è stato chiesto di fare i conti con un Consiglio comunale ancora troppo poco autonomo”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci dispiace che il Partito Democratico di Palazzo Vecchio non abbia voluto dare seguito a dichiarazioni che ha fatto in Regione Toscana.

    Per noi era giusto dare un segnale chiaro, viste anche le dichiarazioni di ieri (2 giugno) della Sindaca, contestualmente a quelle del Presidente della Repubblica.

    Interrompere le relazioni con lo Stato di Israele, come Città di Firenze, è urgente, quanto mettere una bandiera della Palestina su Palazzo Vecchio.

    Non ci pare che Emilia-Romagna, Puglia, Bari e Bologna abbiano aspettato. Perché noi non potevamo fare lo stesso?

    Esprimiamo dispiacere per una scelta politica che come sempre costringe chi sta nelle istituzioni come forza di opposizione a fare i conti con un maggiore senso di responsabilità di chi sta al governo.

    Ringraziamo i movimenti e chi ogni giorno, da decenni, lotta per l’autodeterminazione palestinese, così come per la pace in Medio Oriente e la convivenza tra popoli.

    Sappiamo quanto sia importante il lavoro fuori dalle istituzioni: abbiamo scelto di ascoltare quello che il Partito Democratico ci ha detto in aula, parlando del rischio di vanificare quanto riconosciamo essere stato fatto in questo anno. Un giudizio pesante, ma anche un rischio che non volevamo correre.

  • Firenze esponga la bandiera della Palestina e interrompa relazioni legate al Governo di Israele

    Firenze esponga la bandiera della Palestina e interrompa relazioni legate al Governo di Israele

    “Come Città di pace dobbiamo impegnarci per il dialogo, ripudiando ogni collaborazione con chi ha responsabilità per il massacro in corso”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Firenze si aggiunga a Bari e Bologna, nel prendere una posizione chiara sull’interruzione di ogni tipo di rapporto con il Governo di Israele, sia sul fronte istituzionale che su quello economico. Inoltre chiediamo che da Palazzo Vecchio sventoli la bandiera della Palestina, visto anche che non molto tempo fa è stata esposta quella di Israele.

    Non solo, chiediamo che il Comune apra un confronto con l’Università, perché cessino gli accordi di collaborazione con quegli enti e progetti che di fatto collaborano con l’esercito di Tel Aviv.

    Riconosciamo come in questi giorni nuove voci si stiano aggiungendo a quelle di chi da anni e anni denuncia la sistematica violazione del diritto internazionale in Medio Oriente. Questo deve dare forza ad azioni e gesti concrete. Ci sono tante proposte, arrivate dalla Via della Pace e da Firenze per la Palestina (per citare solo due delle tante realtà del territorio), che possono essere recepite e applicate.

    Per quanto ci riguarda proveremo a proporre al Consiglio comunale di sostenere anche queste richieste.

  • Adesione alla “Rete degli enti locali per i diritti del popolo Palestinese”. Per il diritto internazionale e per la coesistenza pacifica dei popoli

    Mozione n. 956 · Approvata
    Presentato 3 Giugno 2025 · Discusso 24 Giugno 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Mozione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.