Lotta: Pace e internazionale

  • Calcio e Palestina: la partita Italia – Israele non si deve giocare

    Calcio e Palestina: la partita Italia – Israele non si deve giocare

    “Fondamentale che ci sia una posizione chiara, lo sport deve unire e rappresentare momenti di umanità”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La partita Italia-Israele non si deve giocare. La qualificazione a un mondiale non può passare da un evento che ignora il massacro in corso a Gaza e i piani di occupazione della Cisgiordania. Ricordiamo con quanta celerità la Russia è stata esclusa dalle competizioni internazionali e ci stupisce che sia ancora in piedi l’ipotesi di tenere un evento che appare come una provocazione a chiunque promuova valori di umanità.

    Purtroppo al momento il Governo nazionale ha fatto capire di non essere sensibile a questa posizione, per questo riteniamo importante dare forza ai tanti appelli usciti in questi giorni. Tra questi c’è anche una petizione che abbiamo sottoscritto e invitiamo a firmare: http://bit.ly/noitaliaisraele.

    Depositeremo anche un ordine del giorno non appena riprenderanno i lavori consiliari e sarà possibile discutere dell’argomento, anche per ricordare le tante atlete e atleti uccisi in questi anni dall’esercito di Israele, anche di recente.

  • Torniamo a chiedere la liberazione immediata della sindacalista iraniana Sharifeh Mohammadi condannata a morte.

    Torniamo a chiedere la liberazione immediata della sindacalista iraniana Sharifeh Mohammadi condannata a morte.

    “Lo scorso 21 ottobre il Consiglio comunale ha approvato una risoluzione, oggi ci uniamo all’appello di Amnesty International”


    Cosimo Guccione (presidente Consiglio comunale)
    Stefania Collesei, Dmitrij Palagi (presidente e vicepresidente commissione Pace):

    Il 21 ottobre 2024 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una risoluzione per chiedere la liberazione immediata della sindacalista iraniana Sharifeh Mohammadi condannata a morte nel suo Paese. Purtroppo La Corte suprema iraniana ha confermato la condanna, e quindi è urgente mobilitarsi contro questa ingiustizia che rischia di compiersi”. Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione e Stefania Collesei e Dmitrij Palagi, rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali.

    L’attivista Sharifeh Mohammadi è stata condannata a morte dal tribunale rivoluzionario di Rasht, nella regione del Gilan, nel nord dell’Iran, dopo aver subito una detenzione di oltre sette mesi. Mohammadi è accusata di “ribellione armata” (baghy) per il suo impegno nel movimento sindacale, nonché di appartenere al partito curdo Komala, che Teheran considera un’organizzazione terroristica. Quest’ultima accusa è stata smentita dalla difesa dell’attivista, mentre è stata riconosciuta la sua affiliazione al Comitato nazionale di coordinamento per l’assistenza ai sindacati (LUACC), nonostante questa risalga a circa dieci anni fa e non si tratti di un’associazione illegale.

    Secondo la testimonianza della cugina Vida Mohammadi, Sharifeh non era iscritta a nessuna organizzazione in Iran o all’estero e la sua attività in difesa dei diritti delle donne e dei lavoratori era indipendente. Mohammadi, 45 anni, è stata arrestata il 5 dicembre dello scorso anno a Rasht da agenti dell’intelligence iraniana, che hanno ispezionato casa sua e confiscato alcuni effetti personali. In seguito, la sindacalista è stata detenuta in diverse strutture, prima nella prigione di Sanandaj, nel Kurdistan iraniano, fino ad arrivare nel carcere di Lakan a Rasht, subendo torture e trattamenti degradanti, nonché il regime di isolamento per diversi mesi. Prima ancora della condanna a morte la madre dell’attivista aveva denunciato di non avere sue notizie da tempo, mentre il marito Siros Fathi è stato arrestato per il suo impegno a favore della liberazione di Sharifeh, salvo poi essere rilasciato.

    Dopo l’atto del Consiglio, oggi invitiamo tutti ad aderire all’appello lanciato in queste ore da Amnesty International, che riportiamo in allegato” aggiungono Guccione, Collesei e Palagi.

    https://www.amnesty.it/appelli/iran-attivista-per-i-diritti-umani-condannata-a-morte/

  • Un luogo in Città per Marah Abu Zuhri, per le bambine e i bambini di Gaza

    Un luogo in Città per Marah Abu Zuhri, per le bambine e i bambini di Gaza

    “Riceviamo la proposta arrivata da una parte della cittadinanza e la formalizziamo con una risoluzione, per metterla a disposizione di tutto il Consiglio comunale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci sono bambine e bambini che da Gaza trovano curano nella nostra Regione e nella nostra Città. La Sindaca e la Fondazione Meyer non mancano di ricordarlo, provando a spiegare che questo dimostrerebbe un impegno concreto di solidarietà nei confronti del popolo palestinese (che rimane per noi insufficiente e in nessun modo giustifica la presidenza di quest’ultima da parte del Console onorario di Israele).

    Curare chi viene ferito, senza bloccare chi ordina di sparare e bombardare, rischia di creare logiche frustranti, ma è comunque importante non dimenticare cosa sta avvenendo.

    L’indignazione emotiva dell’opinione pubblica dura sempre meno, in tempi di piattaforme digitali e frammentazione delle esistenze. I luoghi toponomastici rappresentano uno strumento politico importante, per una memoria pubblica consapevole.

    Per questo accogliamo la proposta che ci è arrivata in questi giorni e la traduciamo in una mozione che depositeremo in queste ore, a disposizione di tutto il Consiglio comunale. È importante scegliere una strada o una piazza da intitolare a Marah Abu Zuhri, alle bambine e ai bambini di Gaza.

    L’UNICEF da tempo ha detto che quello è il luogo più pericoloso al mondo in cui crescere.

    Le pagine peggiori di questi anni chiameranno a una responsabilità storica importante i nostri governi e le nostre democrazie occidentali, quando ci si interrogherà su come sia stato possibile. Con un luogo toponomastica non porremo fine al massacro ma sarà lì a ricordarci che sapevamo e c’è stata la capacità di fermarlo.

  • Sosteniamo la proposta di un tribunale internazionale per Gaza

    Sosteniamo la proposta di un tribunale internazionale per Gaza

    “Recupereremo la proposta dell’Associazione Progetto Firenze sotto forma di risoluzione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Massimo Lensi, dell’Associazione Progetto Firenze, ieri, ha proposto “un Tribunale speciale internazionale per Gaza, incaricato di indagare e giudicare in absentia tanto i crimini commessi da Hamas quanto quelli imputabili ai vertici politici e militari israeliani”.

    Ci sembra un’iniziativa interessante, su cui è opportuno aprire un dibattito a tutti i livelli istituzionali. Per questo depositeremo una risoluzione che possa arrivare in Commissione pace già nel mese di settembre. Il diritto è quello che distingue un atto di violenza illegittimo da un’azione di difesa, ma è fondamentale che ci sia un elemento minimo di giustizia riconosciuto, perché la situazione non si trasformi in un devastante scontro di puri rapporti di forza.

    Fuori dalle polarizzazioni e nella chiarezza delle posizioni, che Sinistra Progetto Comune ha sempre avuto, riteniamo utile che alcuni elementi di verità vengano definiti attraverso percorsi chiari. La sistematica violazione di quanto arriva dagli attuali organismi internazionali parla della crisi di legittimità di alcune realtà, a cui occorre cercare di dare risposta.

  • Contestazioni 11 agosto: dall’Onorevole Nardella parole inopportune

    Contestazioni 11 agosto: dall’Onorevole Nardella parole inopportune

    “Chi ha una funzione pubblica elettiva sarebbe meglio che provasse a interrogarsi su ciò che non capisce”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Leggiamo con un certo stupore le dichiarazioni dell’Onorevole Nardella, rispetto alle contestazioni che ieri hanno accompagnato le celebrazioni per la Liberazione di Firenze, a cui abbiamo partecipato in tutte le sue articolazioni.

    Abbiamo scelto di essere, come ogni anno, in piazza della Signoria alle 07:00, con una bandiera della Palestina e abbiamo sentito le parole pronunciate a voce alta da una parte della cittadinanza che ha scelto di partecipare al corteo da piazza dell’Unità a Palazzo Vecchio.

    Non pretendiamo che l’Onorevole Nardella e la Sindaca Funaro condividano la posizione di chi contesta al nostro Comune di non fare abbastanza per il popolo palestinese: ma dire che non si capisce e poi ribadire che in fondo si sta dalla stessa parte è una provocazione, persino una mancanza di rispetto.

    Ieri in piazza della Signoria si è tenuto lontano chi non aveva diritto di sede nella zona ufficiale. È un modo sbagliato di ricordare l’11 agosto e presenteremo una mozione perché una cosa simile non si ripeta.

    L’antifascismo dovrebbe insegnare la capacità di capire chi ha posizioni diverse, soprattutto quando si ha un ruolo di potere sulla base di un mandato elettorale.

    Pur apprezzando i suoni delle campane e le luci spente, che sono sempre più del silenzio, riteniamo inoltre importante che si agisca sui rapporti istituzionali, economici e diplomatici che il Comune ha con Israele e le aziende che sostengono il Governo Netanyahu.

  • Liberazione: ieri in Oltrarno, oggi a Rifredi, domani alla Leopolda

    Liberazione: ieri in Oltrarno, oggi a Rifredi, domani alla Leopolda

    “Continuano le cerimonie volute dal Comune di Firenze, presenti anche per ricordare l’attualità della Resistenza e dell’antifascismo”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ieri eravamo al fianco della cittadinanza, della Famiglia della Gonfalone, del Cerimoniale, della Giunta, del Quartiere 1, della Polizia Municipale, dell’ANPI, della Federazione Toscana Associazioni Antifasciste e delle altre autorità presenti, per ricordare la Liberazione dell’Oltrarno e il Comandante Potente.

    Questa mattina eravamo alla Cappella dei Partigiani di Rifredi, dove era presente anche il Quartiere 5, oltre alle realtà già ricordate. È stata l’occasione per ricordare l’impegno importante di Leandro Agresti, nella realizzazione di uno spazio fondamentale per la nostra Città.

    Domani saremo all’esterno della stazione Leopolda per la cerimonia che ricorda i Soldati Sikh caduti per la liberazione di Firenze nell’agosto del 1944.

    Ci teniamo a ringraziare chi rende possibile un calendario così articolato, in vista dell’11 agosto e a ribadire che la nostra presenza è un modo di confermare il senso di lealtà verso l’antifascismo, il cui sangue versato ha reso possibile la nascita della nostra Repubblica e il riscatto dalle pagine oscure in cui ci aveva trascinato il fascismo.

    Per noi partecipare a queste cerimonie è anche un modo di ribadire l’attualità della Resistenza e l’importanza oggi di non rimanere in silenzio di fronte al genocidio del popolo palestinese, parte di un modno in cui dominando le ingiustizie ed è urgente rafforzare le lotte per la giustizia sociale e ambientale.

  • 4 agosto 1944: per la Liberazione di Firenze

    4 agosto 1944: per la Liberazione di Firenze

    “Cerimonia a Porta Romana: una richiesta della cittadinanza fatta propria dal Consiglio comunale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Stamani eravamo presenti alle cerimonie istituzionali in via Lupo e in via Bastioni, come tutti gli anni, per ricordare Hugh Snell (delle Guardie Scozzesi, caduto per la Liberazione di Firenze) e un gruppo di «vittime dell’insidia nazifasciste». La memoria antifascista di San Niccolò fa parte da tempo del calendario di agosto di Palazzo Vecchio.

    Ringraziamo tutti gli uffici del Comune per l’impegno che mettono in questi giorni e in modo particolare per la cerimonia successiva, a Porta Romana, che nasce da una richiesta che ci è arrivata dal territorio dell’Oltrarno e da alcune persone parenti di chi ha fatto parte della Brigata Sinigaglia. Le partigiane e i partigiani entrarono prima delle truppe alleate e da lì iniziarono le operazioni militari congiunte.

    Ringraziamo il Presidente del Consiglio Guccione per aver ricordato il percorso che si è sviluppato in Commissione Cultura e poi nel Salone de’ Dugento.

    Ringraziamo ANPI, Istituto Storico della Resistenza, la Federazione delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza e tutte le realtà presenti ai due appuntamenti.

    Ringraziamo il Presidente del Quartiere 1 Ruffili e l’Assessora Albanese per i loro interventi, così come il capogruppo del PD Milani per la presenza, insieme alla nostra consigliera del Quartiere 1 Lupo e alla Consigliera del PD Alidori.

    Continueremo a dare il nostro contributo perché si arrivi anche alla targa a Porta Romana e pensiamo che sia importante che questa giornata del 4 agosto continui a legarsi ai familiari di chi ricordiamo e al tessuto vivo della residenza della Città.

  • Porrajmos: una memoria fondamentale per il presente e il futuro

    Porrajmos: una memoria fondamentale per il presente e il futuro

    “Oggi cerimonia al Giardino dei Giusti: ringraziamo il Presidente del Consiglio, il cerimoniale, le realtà e le persone presenti”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nei campi di concentramento la macchina di morte nazista ha ucciso una parte di umanità che continua a sconcertarci per la sua portata. Tra di loro ci sono rom, sinti, caminanti e chiunque si ritrovava con il triangolo marrone cucito, con la z di “zingari”.

    Il Porrajmos viene commemorato il 2 agosto di ogni anno, per ricordare anche la rivolta di Auschwitz Birkenau e la conseguente azione di repressione totale che seguì.

    Il Comune di Firenze, su iniziativa del Consiglio comunale, ha dalla scorsa consiliatura previsto un appuntamento presso il Giardino dei Giusti, in modo da dare centralità anche a questa parte di memoria, che unisce tutte le comunità che nel secolo scorso furono perseguitate dal nazifascismo.

    I valori occidentali su cui è stata ricostruita l’Europa, dopo la seconda guerra mondiale, oggi sembrano in frantumi. L’orrore di quanto accade in Palestina sta alimentando la paura di un senso di umanità disperso, tra chi comanda gli eserciti. Il comunismo viene parificato al nazismo, nonostante la dissidenza politica colpita dalla persecuzione di Hitler e Mussolini. L’antifascismo ha smesso di essere un valore imprescindibile per concorrere alle elezioni.

    Se tutto questo appare come una novità da alcuni anni, c’è però una costante che ci ha accompagnato per tutti i decenni: il razzismo nei confronti di rom, sinti e caminanti.

    Forse fare i conti con questa verità potrà aiutarci a vedere le ipocrisie e gli errori che ci hanno trascinato in questo quarto di XXI secolo con un senso di regressione su molti temi.

    Ringraziamo chi stamani, come ogni anno, era al Giardino dei Giusti, luogo di cui una recente mozione del Consiglio comunale ha chiesto di avere maggiore cura. Ringraziamo per la presenza il Quartiere 5, con le sue consigliere e consiglieri presenti, l Presidente del Consiglio comunale Guccione, il capogruppo del Partito Democratico Milani, così come chi era presente a nome dell’Università degli Studi di Firenze, ANED, ANPI e i rappresentanti delle comunità romanès.

  • Chiavi della Città a Francesca Albanese: sostegno alla petizione

    Chiavi della Città a Francesca Albanese: sostegno alla petizione

    “Se ci fosse apertura e condivisione da parte di altri gurppi, disponibili a modificare la proposta della cittadinanza onoraria, emendando la mozione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nella prima metà di luglio abbiamo depositato un atto per esprimere solidarietà a Francesca Albanese, che in qualità di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori Occupati palestinesi è oggetto da tempo di attacchi da non sottovalutare, comprese le sanzioni annunciate dal Governo degli Stati Uniti.

    Per fortuna la risposta solidale è ampia e diffusa in tutto il Paese, anche a Firenze, dove abbiamo avuto la fortuna di poterla ascoltare in numerose occasioni.

    Nella nostra mozione abbiamo proposto il massimo riconoscimento possibile, la cittadinanza onoraria, ma ovviamente si può anche aggiungere o modificare il testo, per dare forza alla petizione spontaneamente partita per il riconoscimento delle Chiavi della Città.

    Con l’occasione ringraziamo anche Firenze per la Palestina, presente ieri mattina in piazza della Signoria in occasione dell’ultimo consiglio comunale della stagione, per pretendere azioni concrete da parte di chi governa Palazzo Vecchio.

    Ringraziamo quindi chi ogni giorno tiene vivo l’impegno per la solidarietà nei confronti del popolo palestinese e rilanciamo il link per firmare: https://chng.it/hNDRKL2zyB

  • L’Ultimo giorno di Gaza e altre iniziative per la Palestina – Ex Domanda d’attualità C.C. 28.07.2025

    Interrogazione n. 1259
    Presentato 28 Luglio 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Palestina: il Comune agisca, a partire da queste ore

    Palestina: il Comune agisca, a partire da queste ore

    “Occorre una posizione chiara sul cibo bloccato a Cipro e aderire alla proposta per domenica sera di “L’ultimo giorno di Gaza”, quando Palazzo Vecchio può far suonare la Martinella”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Sentiamo di dover fare nostro l’appello di socie e soci COOP, che a seguito della notizia del cibo per Gaza bloccato a Cipro, hanno scritto anche alle istituzioni.

    Ci aspettiamo che la Sindaca e la Città di Firenze, in forma ufficiale, si mettano al fianco di Unicoop e Misericordia.

    Ci sono anche altre azioni pratiche che possono essere fatte, a partire dall’adesione alla mobilitazione di L’ultimo giorno di Gaza: domenica alle 22:00 può essere suonata la Martinella di Palazzo Vecchio, per rompere il silenzio che troppo a lungo ha segnato la tragedia del popolo palestinese.

    Ci sono inoltre gli atti già passati dalla Commissione Pace che possono essere votati lunedì o mercoledì, o anche senza attendere il voto del Salone de’ Dugento, il nostro Comune può procedere all’interruzione dei rapporti con il Governo di Israele, verificano quali rapporti ci sono con aziende che lo sostengono.

    Sono ore drammatiche anche per la Freedom Flotilla Coalition. L’attenzione di tutto il mondo deve essere massima, concreta e decisa, priva di ambiguità. Restare umani lo impone.

  • Intitolazione della terrazza a Tiziano Terzani nel Quartiere 4

    Intitolazione della terrazza a Tiziano Terzani nel Quartiere 4

    “Il voto favorevole del Quartiere 4 ci aiuterà anche in Comune per le istanze di pace che arrivano da cittadinanza e associazioni”


    Giulia Marmo (Sinistra Progetto Comune Quartiere 4)
    Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune),

    Una terrazza per Tiziano Terzani, nello stesso quartiere in cui nacque, a due passi da Via Pisana. Questa la mozione approvata ieri dal Consiglio del Quartiere 4. Ringraziamo La Via per la Pace e Angela Staude Terzani, che hanno avanzato la proposta e sostenuto questa iniziativa.

    Abbiamo chiesto di intitolare la terrazza di Villa Strozzi – o altro luogo pubblico tra Legnaia e Monticelli – a una delle figure più lucide e coraggiose del giornalismo italiano del secondo Novecento. Tiziano Terzani ha attraversato i luoghi e le contraddizioni della storia mondiale con spirito critico, pacifismo autentico e grande dignità umana.

    Dopo 21 anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 28 luglio 2004, il Quartiere 4 ribadisce il suo legame profondo con Tiziano Terzani, dove nacque e visse gli anni della formazione.

    Si tratta di un protagonista che ha rappresentato e rappresenta una testimonianza attiva di libertà, impegno, nonviolenza, curiosità e amore per il mondo e l’umanità. Parlare di lui oggi è parlare di un’idea diversa di presente e di futuro.

    Siamo felici che il Consiglio del Quartiere 4 abbia accolto la proposta con convinzione e confidiamo che lo stesso saprà fare il Consiglio comunale.

  • Comando NATO: stasera assemblea. Anche il Quartiere 4 dice no

    Comando NATO: stasera assemblea. Anche il Quartiere 4 dice no

    “Continueremo a pretendere una posizione e informazioni anche dentro Palazzo Vecchio”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4
    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

    Alle 18:30, al Circolo ARCI di Vie Nuove, si terrà una nuova assemblea del Comitato No Comando NATO, per parlare della situazione e in vista di una manifestazione annunciata per l’11 ottobre.

    La nostra coalizione sarà presente e ci saremo con una novità importante: il Consiglio del Quartiere 4, dove sono radicate importanti comunità ed esperienze di pace, ha approvato la nostra proposta di mozione (con alcuni emendamenti) per dire no al Comando NATO presso la Caserma Predieri di Rovezzano, come già aveva fatto il Quartiere 2.

    Lo stesso stiamo chiedendo di fare nelle altre circoscrizioni e dentro Palazzo Vecchio.

    Troppe informazioni arrivano grazie quasi esclusivamente all’impegno della cittadinanza e dei movimenti, mentre alle nostre domande – fino a oggi – la Sindaca e la Giunta hanno sempre dimostrato quasi indifferenza, come se non ci riguardasse, come Comune e come Città di Pace.

    Ringraziamo il Presidente, le Consigliere e i Consiglieri del Quartiere 4 per aver accompagnato la discussione e sostenuto un tassello importante per questa consiliatura.

  • Giustizia internazionale: Firenze chieda all’Italia di agire

    Giustizia internazionale: Firenze chieda all’Italia di agire

    “In deposito una mozione per il recepimento nel diritto interno del Codice dei crimini internazionali”


    Massimo Lensi – Associazione Progetto Firenze
    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il caso Almasri – il cittadino libico sottratto alla Corte penale internazionale (CPI) e rimpatriato su un aereo di Stato italiano – ha reso evidente una strategia di progressiva delegittimazione della giustizia penale internazionale. Una strategia nella quale l’Italia non è sola: diversi Paesi occidentali sembrano ormai impegnati a ridimensionare il ruolo della CPI, appellandosi ai più diversi pretesti – dall’accusa di antisemitismo al sospetto di politicizzazione della Corte, dai costi elevati alla lentezza delle sue procedure.

    Il principio di giurisdizione universale, in forza del principio di complementarità, lega ogni Stato parte attivo della comunità internazionale al compito di prevenire e punire i crimini più gravi attraverso l’azione della CPI. Questo principio consente a uno Stato di esercitare la propria giurisdizione penale su crimini come il genocidio, i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra anche in assenza di un legame territoriale o nazionale. Una scelta giuridica che trascende l’interesse statale per tutelare quello dell’umanità intera.

    In questo quadro si inserisce il disegno di legge approvato il 16 marzo 2023 dal Consiglio dei Ministri – su proposta congiunta dei ministri della Giustizia, della Difesa e degli Esteri – che introduce, seppur parzialmente, il Codice dei crimini internazionali nell’ordinamento italiano. Il testo recepisce solo in parte le indicazioni della Commissione di esperti presieduta dai professori Francesco Palazzo e Fausto Pocar, istituita nel 2022 dall’allora ministra Cartabia: prevede il crimine di aggressione e amplia la disciplina sui crimini di guerra, ma rinvia a data indefinita la tipizzazione dei crimini contro l’umanità, del genocidio e di altre gravi fattispecie.

    Ad oggi, nessuna di queste disposizioni è entrata in vigore. Questo vuoto normativo garantisce, di fatto, l’impunità a criminali internazionali ricercati dalla CPI, come nel caso del libico Almasri.

    Per questa ragione, il gruppo Sinistra Progetto Comune depositerà una mozione affinché il Comune di Firenze si faccia promotore di una campagna di sensibilizzazione sulla giustizia penale internazionale e solleciti il Governo a recepire integralmente il Codice dei crimini internazionali predisposto dalla Commissione di esperti.

    Ignorare questa opportunità, continuare a tergiversare, significa abdicare alla propria responsabilità storica. E, soprattutto, significa lasciare che siano i carnefici a definire i confini della giustizia.

  • Per completare il recepimento nel diritto interno del Codice dei crimini internazionali

    Risoluzione n. 1225 · Approvata Emendata
    Presentato 23 Luglio 2025 · Discusso 24 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Risoluzione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Accordi con università israeliane: sostegno alla sospensione dei rapporti

    Accordi con università israeliane: sostegno alla sospensione dei rapporti

    “È noto il coinvolgimento del sistema accademico nell’impianto di occupazione dei territori occupati e di collaborazione con il Governo”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Solo con ingenuità o cattiva fede si può pensare che il mondo accademico contemporaneo sia un libero spazio di scambio di saperi. Si tratta di un luogo di potere, in rapporto con altri livelli istituzionali. In particolare, in Israele, è noto quanto le università siano in modo importante coinvolte nel sistema di sopraffazione nei confronti del popolo palestinese da parte del Governo.

    Non vogliamo ovviamente generalizzare, ma ci teniamo a sottolineare l’importanza di quanto fatto dai Dipartimenti di Matematica e Informatica, Ingegneria Civile e Ambientale, Architettura e Scienze Politiche e Sociali dell’Università degli Studi di Firenze.

    Insieme a loro oltre 500 persone, legate a vario titolo all’Ateneo della nostra Città, hanno posto al centro del dibattito pubblico la questione, con la richiesta di estendere la decisione.

    Vogliamo ringraziare chi si è esposto e proporremo in queste ore una risoluzione per esprimere sostegno all’iniziativa, nel rispetto dell’autonomia che ogni Dipartimento ovviamente ha e nella consapevolezza di quanto ogni singolo progetto possa avere le proprie specificità, anche di aiuto alla causa del popolo palestinese, ma senza ipocrisie retoriche che rimuovono la portata di quello che sta avvenendo a Gaza e nei Territori Occupati.

  • Solidarietà alla famiglia di Mario Paciolla, per verità e giustizia ovunque

    Risoluzione n. 1201 · Approvata
    Presentato 16 Luglio 2025 · Discusso 24 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Risoluzione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Solidarietà a Margherita Cassano: dalla Lega atteggiamento che ci appare eversivo

    Solidarietà a Margherita Cassano: dalla Lega atteggiamento che ci appare eversivo

    “La legalità per una parte delle destre almeno, probabilmente, vale solo dall’alto verso il basso. Ringraziamo la Regione Toscana per la tre giorni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Margherita Cassano, prima donna a ricoprire la carica di prima Presidente della Corte suprema di cassazione, ieri ha tenuto una lectio magistralis equilibrata, tesa a evidenziare il problema del ruolo del legislatore, quindi della politica.

    Si è chiesta a cosa serva insistere su un impianto penale che non riesce a mantenere neppure le promesse di neutralizzazione attraverso il carcere, oltre a ricordare come i luoghi di detenzione spesso diventano spazi in cui la criminalità organizzata può reperire “manovalanza”.

    Ci stupisce leggere le reazioni della capogruppo della Lega in Consiglio regionale, che probabilmente fraintende anche il ruolo che spetta alle diverse articolazioni dello Stato e alla necessaria attenzione da riporre nel rapporto tra le stesse.

    Lo ripetiamo da tempo: a destra ci sono pulsioni, o parti, che ci sembrano avere un atteggiamento teso all’eversione di quanto ottenuto con la lotta partigiana e la Costituzione della nostra Repubblica. Una torsione verso cui hanno enormi responsabilità anche centrosinistra e governi tecnici, insieme agli errori delle sinistre.

    Ci è sembrato che ieri in piazza Duomo siano emersi contenuti importanti, proposte concrete e segnalazioni di urgenti necessità di azione, rispetto ai bisogni della società (flussi migratori, minori, marginalità, dipendenze, tra le altre cose).

    Rispetto alla presenza dell’Assessore al welfare del Comune di Firenze, abbiamo già avuto modo di apprezzare la tre giorni «carcere, inclusione sociale, comunità». Insistiamo sia per la necessità di ringraziare Margherita Cassano, che per non lasciare niente di incompiuto nel voler creare un nuovo rapporto tra carcere e Città, immaginando un sistema che sappia intervenire in tutte le occasioni possibili prima della magistratura.

  • Francesca Albanese: cittadinanza onoraria e sostegno alla candidatura al Nobel per la pace

    Francesca Albanese: cittadinanza onoraria e sostegno alla candidatura al Nobel per la pace

    “Depositata una risoluzione, perché Palazzo Vecchio possa concretamente essere al fianco della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori Occupati palestinesi”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Francesca Albanese, in qualità di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori Occupati palestinesi, prima donna a ricoprire questo incarico, è stata più volte presente a Firenze, anche in luoghi istituzionali.

    Anche il nostro gruppo consiliare ha avuto modo, in alcune occasioni, di contribuire a momenti di informazione e confronto, con la sua presenza.

    La professionalità del suo lavoro non è in discussione ed è attestata da una vita spesa a sostegno del diritto e della dignità dei popoli.

    Gli attacchi che sta subendo sono un insulto rivolto alla stessa idea di una comunità internazionale impegnata per la pace e alle Nazioni Unite, in particolare per le dichiarazioni di figure di Governo degli Stati Uniti d’America e di Israele.

    La nostra Città, che si fregia del titolo di “operatrice di pace”, non può rimanere ferma. Per riconoscere il pieno sostegno a Francesca Albanese e ripudiare le modalità messe in campo da chi disconosce ogni principio di diritto internazionale, abbiamo depositato in queste ore una risoluzione, con lo scopo di sostenere l’istanza del Nobel della pace alla Relatrice Speciale e per dare a lei la cittadinanza onoraria di Firenze.

    Con l’occasione mandiamo anche un saluto istituzionale, rinnovando la solidarietà e la gratitudine per la generosità con cui ha sempre svolto il suo ruolo.

    Ringraziamo anche le tante associazioni e comunità, i movimenti, che ogni giorno tengono vivo l’impegno per una pace giusta in Palestina.

  • Solidarietà e valorizzazione del ruolo come relatrice ONU di Francesca Albanese

    Risoluzione n. 1160 · Approvata Emendata
    Presentato 10 Luglio 2025 · Discusso 16 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Risoluzione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Interrompere i rapporti con Israele: parere favorevole in Commissione 7

    Interrompere i rapporti con Israele: parere favorevole in Commissione 7

    “Abbiamo accettato di approfondire il testo e accettare gli emendamenti, con l’obiettivo di aiutare il popolo palestinese”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Avevamo provato a far prendere una posizione chiara alla Città di Firenze alcune settimane fa, su quanto avviene in Palestina, per interrompere ogni rapporto con lo Stato di Israele, anche come Comune, seguendo gli esempi annunciati dalle Regioni Puglia, Emilia-Romagna e Toscana.

    Ci era stato chiesto di rimandare la discussione in Commissione Pace, cosa avvenuta stamani. Ringraziamo chi ha contestato la nostra decisione di accettare. Certo, avrebbe avuto un valore mediatico forte insistere per un’approvazione o una bocciatura in tempo reale.

    Il popolo palestinse ha però necessità di concretezza e ci assumiamo la responsabilità di una mediazione che rimane chiara su alcuni punti, che riportiamo integralmente.

    «Verificare con gli Uffici se esistano trasferimenti nazionali, europei e regionali che possano essere messi in relazione con il Governo di Israele, procedendo di conseguenza a una interruzione, fino a che non cesseranno le violazioni dei diritti umani in Palestina».

    Collaborare con la Regione Toscana, riguardo a eventuali trasferimenti specifici, per l’interruzione dei rapporti con il Governo di Israele.

    Voler utilizzare le facciate di Palazzo Vecchio per lanciare un messaggio per la fine del massacro in Palestina.

    Verificare con gli Uffici se ci sono relazioni economiche del Comune di Firenze con aziende e società che hanno sede in Israele ed eventuali loro sostegni al Governo, o all’Esercito, di Israele.

    Evitare ogni rapporto istituzionale con il Governo di Israele, fino a che non cesseranno le violazioni dei diritti umani in Palestina».

    Nei prossimi giorni chiederemo di seguire l’esempio del Comune di Sesto Fiorentino, rispetto alla «vendita di prodotti israeliani in tutte le farmacie comunali», oltre che altre azioni concrete.

  • Boicottaggio istituzionale di Stati Uniti ed Israele, si può fare contro la guerra, contro l’aggressione diplomatica e a vantaggio di produzioni europee

    Mozione n. 1121
    Presentato 3 Luglio 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Mozione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Polveriera in Sant’Apollonia, come supportiamo antifascismo e partecipazione?

    Question time n. 1114 · Risposta in Aula
    Presentato 2 Luglio 2025 · Discusso 6 Luglio 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Question time a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • “She remembers”. Geografie femministe in Palestina

    “She remembers”. Geografie femministe in Palestina

    “Incontro organizzato da Assopace Palestina, con la presentazione di un progetto fotografico di una fotografa e artista di Betlemme”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo Assopace per aver organizzato l’iniziativa di ieri e il Presidente del Consiglio per il nulla osta dato rispetto all’uso della Sala Firenze Capitale.

    Riportiamo la nota legata all’iniziativa, che ha ricordato quanto concretamente possiamo fare per il popolo palestinese.

    «Ieri nella sala Firenze Capitale si è svolto un incontro, organizzato da Assopace Palestina, con Sabrina Mukarker, fotografa e artista di Betlemme, Arees Bishara, scholar at risk, ricercatrice Scuola normale Superiore e Federica Stagni, ricercatrice Scuola Normale Superiore.

    Mukarker ha parlato del suo progetto fotografico sulle comunità beduine di Masafer Yatta, Kattar Reserve, Sea level Bedouin community, Nabi Mousa shrine, Ein Al Beida, Al Khaas village, Rashaydah Bedouin community, Al Auja, mostrando in video le foto che ha fatto (2024-2025).

    Bishara ha parlato dell’imprenditoria al femminile a Gaza e in Cisgiordania, tema della sua ricerca che sta portando avanti da anni.

    Per ogni informazione: www.assopacepalestina.org, info: assopacepalestinafirenze@gmail.com».