Lotta: Pace e internazionale

  • Attentato a Bondi Beach: solidarietà alle comunità ebraiche

    Attentato a Bondi Beach: solidarietà alle comunità ebraiche

    “Ci uniamo alla condanna dei vari livelli e riteniamo sbagliato chi accusa di silenzio in Consiglio comunale”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci uniamo alla solidarietà nei confronti della Comunità Ebraica di Sidney e a tutte le Comunità ebraiche nel mondo.

    Rilanciamo la necessità di un confronto con la Comunità Ebraica di Firenze, perché abbiamo sempre riconosciuto che l’antisemitismo è tornato a crescere nelle società di vari paesi del mondo, anche nella nostra Città. Per questo nel tempo abbiamo proposto degli ordini del giorno, anche approvati, che ci permettessero di esplicitare quanto è distante la critica ai crimini di Israele da ogni sentimento di discriminazione, o odio.

    Pensiamo che in questi anni sia peggiorata molto la grammatica istituzionale e politica, tanto da assistere con preoccupazione alle accuse di connivenza con il terrorismo mosse al Governo dell’Australia. Cosa sicuramente più piccola, ma non così diversa, pensiamo sia avvenuta oggi in Consiglio comunale. Abbiamo chiesto alla Presidenza del Consiglio di prendere parola per fatto personale, perché Forza Italia ha scelto di accusare di silenzio chi di solito presenta atti a favore del popolo palestinese.

    Mescolare piani diversi è un modo per avvelenare qualsiasi possibilità di confronto.

    Da parte nostra sappiamo di avere una coalizione che è estranea a qualsiasi elemento di discriminazione e razzismo. Non abbiamo mai mostrato tolleranza per l’intolleranza. Ci dispiace che si scelga di insinuare sospetti pericolosi. Non fa bene alla Città. Prendiamo atto che in aula c’è chi ha voluto interromperci e parlarci sopra, perché evidentemente la pensa diversamente.

  • Palestina: a richiesta di azioni concrete, risposte insufficienti

    Palestina: a richiesta di azioni concrete, risposte insufficienti

    “Le parole di condanna devono accompagnarsi ad atti reali, a partire da quelli legati al bilancio”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Firenze per la Palestina, con tante altre realtà, ha raggiunto Palazzo Vecchio, con domande precise. Dopo i voti del Consiglio comunale, di condanna nei confronti del Governo di Israele e richiesta di interruzione dei rapporti economici con chi sostiene i crimini del suo esercito, che cosa è stato fatto di concreto da parte del nostro Comune?

    L’Assessore Bettarini ha scelto di rispondere con il richiamo all’evento Re-Imagine Peace del 12 settembre 2025 e a dichiarazioni successive della Sindaca, rilasciate il 12 ottobre e il 2 dicembre di questo anno.

    Ricordiamo che persino la scritta Basta (davvero troppo poco) è stata tolta dal Museo del Novecento, quindi riteniamo del tutto insoddisfacente che l’unica risposta sia stata: “ci sono state parole di dura condanna”. Quali azioni concrete conseguenti? Nessuna, se non una verifica che non abbiamo rapporti economici con il Governo di Israele. Ma con le aziende che permettono al Governo di Israele di compiere i suoi crimini?

    Eluse, completamente, altre due domande. Il Console onorario di Israele è figura divisiva o no, per questa Giunta comunale? E i farmaci TEVA sono ancora presenti nelle farmacie comunali?

    Oggi si è segnata una distanza ancora più forte tra la cittadinanza e chi Governa la Città, almeno rispetto a chi con il proprio corpo è venuto di fronte a Palazzo Vecchio in un giorno lavorativo.

    Almeno abbiamo voluto consegnare a tutto il Consiglio un breve fascicolo di Firenze per la Palestina sull’urgenza di compiere azioni concrete per sostenere la causa del popolo palestinese.

  • Bandiere della Palestina tolte da piazza della Passera, un errore

    Bandiere della Palestina tolte da piazza della Passera, un errore

    “Interrogazione per capire se SILFI e Comune di Firenze abbiano scelto di rimuovere un segno di solidarietà”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Per quale motivo sono state rimosse le bandiere della Palestina che si trovavano in piazza della Passera? SILFI e Comune di Firenze hanno scelto di agire nel giro di poche ore per un tema di sicurezza, o perché si ritiene che siano divisivi i colori di un popolo massacrato dal Governo di Israele?

    In una Città dove arrivano continue segnalazioni di materiali provvisori abbandonati, in cui non è ancora stata esposta la bandiera della Palestina da Palazzo Vecchio (mentre è stata esposta quella di Israele), ci sembra necessario non far passare sotto silenzio la cosa e pretendere delle risposte.

    Presenteremo un’interrogazione e ringraziamo chi sceglie di emulare le decisioni del Sindaco di Vicchio, evidenziando quanta distanza politica ci sia, più che geografica, tra i due Comuni.

  • Per la libertà dei prigionieri politici e la solidarietà tra popoli

    Per la libertà dei prigionieri politici e la solidarietà tra popoli

    “Conferenza stampa oggi di lancio di una piattaforma da far vivere nelle strade e nelle istituzioni della Città”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nella Giornata mondiale dei diritti umani, in Sala Macconi, diverse realtà sono intervenute per presentare una campagna di mobilitazioni che chiedono la libertà di Marwan Barghuti e Abdullah Öcalan, così come di tutte le persone detenute per ragioni politiche.

    Erano presenti Casa dei Diritti dei Popoli, Comunità Curda Toscana, Associazione Lorenzo Orsetti Orso Tekoser, Comunità Palestinese di Firenze, Assopace Palestina, Rete Saharawi Italia, Città Visibili, Donna Vità Libertà associazione culturale.

    È stata annunciata l’intenzione di una manifestazione pubblica, che ci impegniamo a riproporre anche all’interno del Consiglio comunale.

    Crediamo sia fondamentale unire internazionalismo, diritti umani e solidarietà fra popoli. Firenze Città di Pace non può lasciare soli i movimenti e le persone che si impegnano su queste istanze.

    Contro occupazione, repressione e isolamento, le lotte di questi popoli parlando anche alle tante persone che subiscono ingiustizie sui nostri territori.

  • Francesca Albanese: cadute nel vuoto le provocazioni di questi giorni

    Francesca Albanese: cadute nel vuoto le provocazioni di questi giorni

    “Tutelata la sostanza delle richieste, a partire dalla centralità di ciò che denuncia la Relatrice Speciale con il suo lavoro”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Comprendiamo la provocazione di Fratelli d’Italia oggi in Commissione: ha parlato di emendamenti che annacquano la richiesta, probabilmente per vedere se saltava la difficile sintesi trovata in questi giorni, che sappiamo irritare chi ritiene non condivisibile il lavoro della Relatrice Speciale dell’ONU Francesca Albanese.

    Così non è andata. Lo diciamo da luglio: a noi non è mai interessata tanto la cittadinanza onoraria di per sé, ma la sostanza dei rapporti che denunciano i crimini del Governo di Israele.

    Riconoscere il valore della Relatrice e del suo lavoro è uno dei modi per non avere ambiguità nel sostegno alla causa del popolo palestinese.

    Tutto questo è “salvo” e il parere favorevole della Commissione 7 supera l’atteggiamento divisivo della Sindaca, che si è permessa di rilasciare dichiarazioni due giorni prima della seduta che avrebbe avviato la discussione, senza alcun interesse per l’ascolto e il confronto.

    Le mobilitazioni per la Palestina continueranno. Ci prendiamo quindi l’impegno a presentare un ordine del giorno che riproporrà la cittadinanza onoraria, confidando che nella società i rapporti di forza possano determinare un esito diverso.

    Il riconoscimento politico che era al centro dell’atto c’è, e questo, stando alle stesse dichiarazioni di Francesca Albanese, è la cosa più importante, rispetto alle onorificenze ufficiali. La sostanza politica conta sempre più della forma istituzionale.

    Sulla base di questo ringraziamo la Presidente per il lavoro comune fatto, dentro la Commissione, così come tutti i gruppi intervenuti, a partire da quelli che hanno dato parere favorevole.

    Francesca Albanese non solo non è in esilio, ma sarà la benvenuta per venire a presentare il suo lavoro come Relatrice Speciale, pubblicato questa estate.

  • Israele e Palestina: stiamo agendo su bilancio e rapporti economici?

    Question time n. 1781 · Risposta in Aula
    Presentato 10 Dicembre 2025 · Discusso 14 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Question time a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Adesione all’appello del Vescovo Derio Olivero e tutela della libertà di espressione: richiesta di revoca definitiva del provvedimento di espulsione nei confronti dell’Imam Mohamed Shahin.

    Risoluzione n. 1767
    Presentato 8 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Risoluzione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Francesca Albanese: la discussione si fa in Commissione

    Francesca Albanese: la discussione si fa in Commissione

    “C’è chi ha intenzione di far fallire le ragioni della mobilitazione in Città, ma la Relatrice Speciale sarà la benvenuta a Firenze”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci dispiace vedere sulle piattaforme digitali private la pubblicazione degli emendamenti proposti dalla Presidente della Commissione 7 questo pomeriggio. C’è probabilmente chi ha più fretta di condividere i documenti che di leggerli. Comunque per noi è positivo se il dibattito politico vive in Città. E crediamo che la proposta di sintesi sia una vittoria dei movimenti e della cittadinanza.

    Vediamo tutelati i tre punti esplicitati mercoledì:
    1) il riconoscimento del valore della Relatrice Speciale con la condanna delle sanzioni volute dall’Amministrazione Trump e l’invito a venire a Firenze,
    2) l’importanza del rapporto pubblicato questa estate, con l’impegno a presentarlo a tutta la Città,
    3) nessuna reticenza nel denunciare quanto sta avvenendo in Palestina.

    L’inopportuna e impropria ingerenza della Sindaca trova quindi una risposta chiara: la seduta di mercoledì ha dimostrato che a essere divisivo è chi vuole sminuire la gravità di quanto viene fatto dal Governo di Israele.

    Ci sembra evidente che c’è chi vuole impedire al Comune di Firenze di tenere una posizione priva di ambiguità. Per questo chiediamo a tutte le persone che ci hanno manifestato sostegno di tenere alta la mobilitazione. Francesca Albanese deve sapere non solo che non è un’esiliata, ma che è benvenuta, da chi vive la Città ogni giorno e dal Consiglio comunale.

    Troveremo il modo di proporre anche la cittadinanza onoraria, ma in questo momento crediamo che sia prioritario tutelare la sostanza dei fatti e dei processi, mentre è in corso un massacro che vede morire bambine e bambini, giornalisti e personale sanitario, tra le altre vittime.

  • Cittadinanza a Francesca Albanese: Sindaca inopportuna

    Cittadinanza a Francesca Albanese: Sindaca inopportuna

    “Se non è stato possibile concludere la Commissione di oggi è per responsabilità evidenti del Partito Democratico. Settimana prossima terremo fermi i punti che riteniamo essenziali”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    A luglio 2025 abbiamo depositato una mozione per dare la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese e per dare rilevanza al suo ultimo rapporto, in cui denuncia la collaborazione delle grandi aziende internazionali (compresa la Leonardo) con il massacro portato avanti dal Governo di Israele.

    A ottobre 2025 si sarebbe dovuta finalmente discutere, ma è poi stata annullata, per ragioni personali della Presidente.

    Noi sappiamo che Francesca Albanese, in veste di Relatrice Speciale dell’ONU, è sempre stata invisa ad alcuni ambienti.

    Già a marzo 2023 avevamo contribuito a ospitare la presentazione di un rapporto di Amnesty International, insieme a Francesca Albanese, il nostro gruppo consiliare e due Consigliere comunali dell’allora maggioranza, presso le ex Leopoldine di piazza Tasso. Ha poi partecipato a un’iniziativa voluta dall’allora Presidente del Consiglio nel 2024, nel Salone dei 500.

    Tutte le volte è stata attaccata. Così come è stata attaccata dal Governo degli Stati Uniti, ricevendo addirittura delle sanzioni, creando un gravissimo precedente tra un esecutivo nazionale e una persona che agisce su mandato delle Nazioni Unite.

    Le sue recenti opinioni su fatti di cronaca che non riguardano direttamente il suo lavoro, rispetto a fatti a cui non ha partecipato, sono un modo per non parlare del suo operato.

    La Sindaca ha parlato in modo inopportuno lunedì sera – a fine Consiglio comunale – mancando di rispetto a chi ha ricevuto un mandato elettorale come lei, alla sua maggioranza e alla stessa Commissione odierna. Avrebbe potuto partecipare o almeno ascoltare le ragioni che abbiamo esposto e gli interventi di una parte della sua maggioranza.

    È sua la responsabilità dell’assenza di un esito definito oggi. Ringraziamo le tante persone presenti e chi in questi decenni ha sempre portato avanti la causa a sostegno del popolo palestinese.

    A divedere è il Governo di Israele, che ordina all’esercito di violare qualsiasi principio di diritto internazionale e umano. Uccidere giornaliste e giornalisti è divisivo. Uccidere personale sanitario è divisivo.

    Attendiamo di leggere le proposte di emendamenti da parte della maggioranza, ma nel frattempo chiariamo quali sono i tre punti fondamentali che abbiamo sottolineato oggi, confermando la stessa posizione che avremmo esplicitato anche a luglio, ad atto appena depositato.

    1) Un riconoscimento a Francesca Albanese, in quanto Relatrice Speciale attaccata da governi che non rispettano il suo mandato per conto della Nazioni Unite. Non va lasciata sola. Deve sapere che a Firenze sarà sempre benvenuta e accolta da tante persone solidali nei suoi confronti.

    2) Un riconoscimento del lavoro di Francesca Albanese, dando valore all’ultimo report pubblicato, da cui devono conseguire azioni precise da parte della nostra Amministrazione, anche di boicottaggio verso le aziende coinvolte nel massacro del popolo palestinese.

    3) Centralità del massacro del popolo palestinese, che va avanti da decenni.

    Per l’occasione abbiamo ribadito la nostra solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti, che vengono uccisi nelle zone di guerra e anche per mano dell’esercito di Israele. Solidarietà anche alle giornaliste e ai giornalisti che hanno scioperato pochi giorni fa, per denunciare le condizioni contrattuali in cui si trovano e il peso eccessivo che alcuni soggetti privati stanno avendo nel mercato editoriale, minando la libertà di informazione. Infine abbiamo ricordato che chi compie azioni che violano la legge si ritrova a pagarne le conseguenze con condanne molto pesanti, giudicarli politicamente è solo un modo per non parlare di quello che invece è di competenza della politica (come le pesanti limitazioni che colpiscono anche la libertà di manifestazione).

  • Riconoscimento a Francesca Albanese: non cambiamo posizione

    Riconoscimento a Francesca Albanese: non cambiamo posizione

    “La proposta nasce a luglio, riguarda il lavoro svolto dalla Special Rapporteur e l’attacco inaccettabile che ha ricevuto da parte del Governo USA”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Francesca Albanese è la Special Rapporteur ONU che da anni si occupa del massacro del popolo palestinese. Per la sua attività istituzionale è stata attaccata e sanzionata dall’Amministrazione Trump degli Stati Uniti. Ha ricevuto attacchi continui, anche volgari.

    La nostra proposta di cittadinanza onoraria nasce a luglio 2025. Nel frattempo la sua visibilità mediatica è cresciuta, con una grande attenzione a qualsiasi sua dichiarazione.

    La settimana scorsa abbiamo espresso solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti, per il loro sciopero e il rapporto difficile che si trovano a vivere rispetto alle realtà editrici. La libertà di informazione è un tema fondamentale, che passa dalle condizioni di lavoro di chi ci opera (che in Palestina comprende il rischio di morire per mano dell’esercito israeliano).

    Leggiamo con una certa sorpresa le dichiarazioni di alcune figure del centrosinistra, compreso il gruppo di Italia Viva – Casa Riformista di Palazzo Vecchio.

    Di fronte al continuo massacro del popolo palestinese e agli attacchi gravi che ha subito Francesca Albanese, si sceglie di utilizzare i fatti della Stampa di Torino come se fosse stata la Special Rapporteur a guidare un assalto nei confronti della testata giornalistica.

    Non vogliamo sminuire niente. Ma proprio per questo crediamo sia fondamentale avere presente quello che avviene in Palestina e quello che avviene in politica internazionale, con il Presidente Trump quotidianamente impegnato a rilasciare affermazioni irricevibili, ignorando – insieme al Governo di Israele – la legittimità stessa dell’ONU.

    Proponiamo un riconoscimento a Francesca Albanese non per le sue opinioni (su cui pare esista persino un dossier, a sentire alcune indiscrezioni informali), ma per il suo lavoro. Per noi un riconoscimento al suo operato deve esserci e anche un sostegno al rapporto di luglio 2025. Non per lei, non per il prestigio di Firenze, ma perché una Città operatrice di pace deve essere in grado di restare sul merito delle questioni.

  • Sarba (Libano): apertura per un rapporto di amicizia con Firenze

    Sarba (Libano): apertura per un rapporto di amicizia con Firenze

    “In Commissione pace e relazioni internazionali una discussione sulle possibilità di collaborazione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    A Sarba, in Libano, c’è un centro che promuove lingua e cultura italiana. Da qualche settimana è uscito, su “il manifesto”, un articolo che riportava un appello di collaborazione da questo centro vicino a Beirut, fortemente segnato dai bombardamenti israeliani.

    La Commissione 7, di cui ringraziamo la Presidente Collesei, stamani ha audito la Responsabile dell’Ufficio Cerimoniale, Cooperazione e Relazioni Internazionali. Ci ha spiegato che negli anni Palazzo Vecchio aveva tentato di avvicinarsi ad alcune Città del Libano, ma senza arrivare al termine di un percorso di gemellaggio o di patto di amicizia.

    Ci è stata manifestata attenzione e apertura rispetto all’ipotesi di un avvicinamento tra Firenze e Sarba, tenuto conto di quanto storia della cristianità, cultura e lingua siano importanti per la nostra Città.

    Abbiamo anche ricevuto dei chiarimenti sulle procedure, in particolare in merito alla necessità di formalizzare un appello e un interesse della municipalità libanese, perché si possa prendere in considerazione una richiesta.

    Ci rivolgeremo a chi ci aveva sollecitato e alla Casa della Cultura di Sarba per elaborare quanto necessario agli uffici e creare una mobilitazione che dialoghi anche con il territorio, anche per prendere in considerazione anche alternative a un gemellaggio, insistendo su specifici progetti di cooperazione.

  • Reliquie di San Giovanni Battista: interrotti i rapporto con la Turchia

    Reliquie di San Giovanni Battista: interrotti i rapporto con la Turchia

    “Salutiamo positivamente il superamento di un dialogo con il Governo di Erdogan”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il Comune non ha al momento contatti con il Museo Nazionale di Topkapi di Istanbul e neanche altri progetti con il Governo Erdogan. È quindi superata l’ipotesi di esporre a Firenze le reliquie di San Giovanni Battista custodite nella capitale della Turchia, di cui si era parlato un paio di anni fa.

    Lo ha chiarito l’Assessore Bettarini rispondendo a una nostra interrogazione, fornendo un’informazione che riteniamo importante, anche perché siamo la Città di Lorenzo Orsetti.

    Rispetto alla possibilità di rinnovati rapporti con Kobane e municipalità kurde vogliamo leggere un’apertura di possibilità, anche se è chiaro che l’attuale contesto internazionale è colmo di incertezze.

    Restiamo in attesa della cittadinanza onoraria di Öcalan e cercheremo il modo di rilanciare entro la fine dell’anno la questione, perché Firenze possa essere protagonista come Città operatrice di Pace anche con azioni concrete.

  • Felicità: attuare la Costituzione italiana, invece di guardare a quella USA

    Felicità: attuare la Costituzione italiana, invece di guardare a quella USA

    “Il Comune di Firenze aveva accettato la proposta dell’allora Consigliere Cocollini. Preoccupa la deriva del centrosinistra”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Invece di guardare alla Costituzione statunitense, sarebbe meglio attuare quello che stabilisce quella italiana. Il diritto alla felicità ha trovato spazio nello Statuto del Comune di Firenze nella precedente consiliatura, grazie all’azione dell’allora Consigliere di centrodestra Emanuele Cocollini. Avevamo contestato questa proposta e pensiamo che sia preoccupante la deriva di cultura politica dimostrata dal nuovo centrosinistra, nonostante si dichiari progressista e meno moderato della stagione renziana.

    Non condividiamo neanche la scelta di mantenere il bilancio in capo alla figura apicale, analogamente a quello che ha fatto la Sindaca di Palazzo Vecchio: pensiamo che indebolisca la Giunta e renda meno facile i lavori anche ai rispettivi Consigli.

    Vedremo, inoltre, le conseguenze di aver accorpato alla scuola le deleghe per casa, immigrazione e carcere, mentre il resto del sociale è stato messo insieme alla sanità. Dato che in questi anni non erano mancate distanze tra la Sindaca Funaro (in qualità di Assessora al Sociale) e l’Assessora Spinelli, non vorremmo che ci fosse l’idea di smantellare approcci che forse rimangono stretti a una parte del Partito Democratico.

    Istituzionalmente auguriamo ovviamente buon lavoro a chi inizia il suo mandato in queste ore, ma non leggiamo una visione di sinistra in quello che viene proposto ai territori e quindi anche alla nostra Città.

  • Missione della Rete degli Enti Locali in Palestina: chiediamo più coinvolgimento del Comune

    Missione della Rete degli Enti Locali in Palestina: chiediamo più coinvolgimento del Comune

    “Ringraziamo le persone presenti e la Presidente della Commissione Pace per l’importante seduta di stamani”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo le persone presenti oggi in Commissione 7 per riportare l’esperienza della missione della Rete degli Enti Locali in Palestina.

    Ancora una volta è stata confermata l’importanza di una presenza politica e sociale nei luoghi di guerra, soprattutto in una terra martoriata da decenni di violazioni sistematiche del diritto internazionale (e dei diritti umani).

    Il Comune di Firenze aderisce alla Rete, quindi abbiamo chiesto come mai non c’era un rappresentante di Palazzo Vecchio nella delegazione. Ci è stato spiegato che ci sono stati degli impedimenti da parte del Presidente del Consiglio e della Presidente della Commissione. Pensiamo che sarebbe stato meglio porre il tema in conferenza capigruppo, così da rendere possibile la valutazione di eventuali disponibilità del Consiglio comunale, o una decisione della Sindaca di individuare comunque una figura scelta dalla maggioranza.

    Le testimonianze ci hanno riferito di quanto nei Comuni palestinesi si senta il bisogno di tornare ad avere delegazioni internazionali in visita.

    Ringraziamo la Presidente della Commissione Collesei per lo spazio che ha dato all’importante audizione di stamani.

    Ricordiamo che da movimenti e associazioni era arrivata da tempo una richiesta alla Sindaca di prevedere missioni in zone di guerra. Pensiamo che sia stata persa un’occasione a non aderire direttamente alla missione e confidiamo che nelle prossime occasioni non si ripeta la stessa situazione.

  • Ancora sui nuclei accolti a Firenze dalla Palestina

    Interrogazione n. 1681 · Risposta in Aula
    Presentato 18 Novembre 2025 · Discusso 26 Aprile 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • 11 agosto e 25 aprile: Trespiano chiuso alle destre, ma solo sulla carta

    11 agosto e 25 aprile: Trespiano chiuso alle destre, ma solo sulla carta

    “Apprezziamo la posizione della Giunta, ma non è chiaro se sia sufficiente a impedire alle destre estreme di infangare la Costituzione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Apprezziamo la posizione di Sindaca e Giunta, anche se non l’avevamo mai messa in dubbio: ci dicono che l’11 agosto e il 25 aprile, presso il Cimitero di Trespiano, le uniche cerimonie consentite sono quelle istituzionali. Quindi si ritengono inaccettabili le marce dell’estrema destre che onorano i franchi tiratori.

    Il problema è che sappiamo per certo che comunque si tengono. E che almeno in un caso la struttura comunale è stata riaperta per permettere ai nostalgici di Mussolini di fare quello che volevano.

    Nella risposta alla nostra interrogazione non abbiamo colto rassicurazioni sul fatto che quanto avvenuto possa non ripetersi. Lo chiariamo: a noi non interessa dare le colpe per gli errori del passato, vogliamo avere garanzie per i prossimi anni.

    Per questo prendiamo l’impegno a ricordare il tema almeno due volte l’anno, fino a che non sarà pratica consolidata il massimo impegno di Palazzo Vecchio a voler impedire marce nostalgiche e fasciste, soprattutto nei giorni in cui si ricordano la Resistenza e la Liberazione.

  • Esercito nelle scuole: destre scatenate, giusto porre il tema

    Esercito nelle scuole: destre scatenate, giusto porre il tema

    “Il nostro ordine del giorno chiedeva di evitare che il mondo militare potesse entrare nei percorsi di istruzione. Significativi i toni ascoltati stamani”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Niente esercito nelle scuole. Una posizione per noi scontata, che ha suscitato reazioni forti (secondo noi a tratti scomposte) da parte delle destre, durante la Commissione stamani.

    Per noi non è una provocazione: la Costituzione ripudia la guerra e lo Stato non deve assolutamente confondere il mondo dell’istruzione con quello delle forze armate.

    Tanti sono gli episodi denunciati da comitati, movimenti e organizzazioni sindacali. Non vuol dire essere “contro i militari”, ma essere contro le logiche di guerra che segnano la contemporaneità e tante scelte che vengono fatte dai Governi.

    La maggioranza ha proposto alcuni emendamenti ma non c’è stato modo di concludere la discussione, quindi seguiranno approfondimenti.

    Da parte nostra chiediamo di tenere conto che in Città esistono tante realtà che da anni denunciano il clima bellico che preme nelle nostre scuole, segnalando che l’operatività del Comando NATO a Rovezzano è una ferita che rende ancora più urgente dare concretezza all’aspirazione di Firenze come Città di pace.

    Attendiamo le prossime sedute e ringraziamo le Presidenti delle Commissioni Barbieri e Collesei, per lo spazio dato fino a qui al tema.

  • Il giorno in cui morì la musica (Irlanda): presentazione alle Oblate

    Il giorno in cui morì la musica (Irlanda): presentazione alle Oblate

    “Un momento per parlare anche di giustizia riparativa e Palestina, a partire dall’ultimo lavoro di Riccardo Michelucci”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    “Il giorno in cui morì la musica” (Milieu, 2025) è il titolo dell’ultimo libro di Riccardo Michelucci, giornalista e tra i massimi esperti della storia contemporanea irlandese. Racconta la vicenda della The Miami Showband, vittima di un massacro che intreccia vicende complesse degli ultimi decenni del 1900, con una ricostruzione basata su fonti e testimonianze, che stroncò un fenomeno musicale apparentemente lontano dalle militanze politiche.

    Si tratta di un fatto di sangue che ha permesso, ieri pomeriggio (4 novembre 2025), alla Biblioteca delle Oblate, di parlare anche di questioni odierni, come il ruolo della giustizia riparativa e l’attuale situazione in Israele, che molti tratti comuni mostra rispetto all’impianto colonialista britannico, che un suo ruolo specifico ha avuto anche in Palestina.

    La discussione si è svolta grazie alle domande e agli interventi di Martina Agnoletti, giornalista di NovaRadio che cura rubriche di informazione e di musica, una forma di socialità fondamentale nella creazione degli immaginari della nostra società.

    Ringraziamo il Presidente del Consiglio per il nulla osta, Riccardo Michelucci e Martina Agnoletti, le persone presenti e il personale (diretto e in appalto) della Biblioteca delle Oblate, che ha permesso la trasmissione in streaming della presentazione, che può essere rivista qui: https://www.youtube.com/watch?v=pNm8CScavno

  • Cooperazione internazionale: finalmente il Comune di Firenze torna a impegnarsi

    Cooperazione internazionale: finalmente il Comune di Firenze torna a impegnarsi

    “Positivo che il costante impegno in Commissione e Consiglio abbia sbloccato una situazione che era diventata insostenibile”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Riteniamo fondamentale che il Comune di Firenze sia tornato a investire risorse nella cooperazione internazionale. Essere Città Operatrice di pace deve implicare un impegno diretto.

    Lo abbiamo chiesto per anni. Non ci prendiamo meriti, ma riteniamo di aver svolto un ruolo, nel ribadire questa necessità anno dopo anno. In Commissione 7 e in Consiglio comunale abbiamo sempre trovato disponibilità, per cui era davvero insostenibile che il Comune capoluogo fosse uno dei pochi della provincia ad aver interrotto una tradizione fondamentale, che corrisponde al tessuto radicato e diffuso dell’associazionismo e dei movimenti attenti alla solidarietà tra i popoli.

    Ringraziamo la Presidente Stefania Collesei, così come la precedente Presidente e Vicepresidente (Donata Bianchi e Antonella Bundu), insieme a chi ha sempre di fatto sostenuto le nostre posizioni.

    Oggi è stato importante poter ascoltare Stefano Fusi, Referente per la cooperazione sanitaria internazionale dell’ASL Toscana Centro, la cui audizione alcune sedute fa ha contribuito sicuramente all’attivazione dei due progetti illustrati, in Palestina e Ciad.

    È un inizio. Confermiamo la piena disponibilità perché si possa sviluppare sempre di più questo fronte, a partire dagli atti di indirizzo già approvati (come quello per Kobane e il Sahara Occidentale).

  • In continuità con l’impegno di Firenze per la Pace e il diritto internazionale, contro il proseguimento delle operazioni di Israele a Gaza, in Cisgiordania e nel sud del Libano, sollecitando il Governo italiano all’immediata sospensione della fornitura di armamenti e alla tutela del personale nazionale;

    Risoluzione n. 1556 · Approvata Emendata
    Presentato 28 Ottobre 2025 · Discusso 24 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Risoluzione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Accoglienza delle famiglie da Gaza (Palestina) attualmente ospitate presso l’Opera Madonnina del Grappa

    Interrogazione n. 1552
    Presentato 27 Ottobre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF) · Risposta (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Firenze aderisca alla campagna BDS Palestina: basta finanziare le politiche del Governo di Israele

    Firenze aderisca alla campagna BDS Palestina: basta finanziare le politiche del Governo di Israele

    “USB questa mattina ha presentato la raccolta firme per togliere i prodotti da boicottare dai distributori automatici degli uffici pubblici”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Questa mattina abbiamo accolto volentieri l’invito di USB Firenze di ospitare in Palazzo Vecchio la presentazione della campagna nazionale dell’organizzazione sindacale per togliere dai distributori automatici i prodotti oggetto della campagna di boicottaggio di BDS, che da anni denuncia quelle aziende che di fatto finanziano le politiche del Governo di Israele, in evidente violazione del diritto internazionale e dei diritti umani.

    Presenteremo anche una mozione, per fare in modo che Palazzo Vecchio sia la prima Città capoluogo d’Italia che sceglie di aderire alla campagna Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni (BDS), pensando a questo passaggio come a un precedente da estendere a tutte le forniture che passano dal bilancio del nostro Ente, perché Firenze si leghi a un consumo consapevole e sostenibile.

    Questa la nota di USB Pubblico Impiego, rappresentata in conferenza stampa da Miriam Amato.

    «Di fronte alla strage di bambini, donne e uomini, all’apartheid nei confronti del popolo palestinese e di occupazione dei territori della Palestina da parte dello Stato genocida di Israele, le lavoratrici e i lavoratori intendono chiedere al proprio Ente di prendere le distanze da Israele, interrompendo ogni forma di relazione.

    In particolare, le lavoratrici ed i lavoratori sottoscrittori del presente appello, intendono chiedere di mettere in pratica un atto necessario e urgente, che rappresenta forma concreta di solidarietà nei confronti dell’orrore che si sta perpetrando nei confronti del popolo di Gaza e per contribuire a fermare il genocidio.

    Come USB Pubblico Impiego chiediamo di eliminare dai distributori automatici i prodotti che sono oggetto della campagna di boicottaggio internazionale di BDS, per non essere in nessun modo complici del genocidio in atto su Gaza: ad es. bibite come la Coca Cola o bevande e snack a marchio Nestlé, etc., sostituendoli con altri.

    Sembra poco rispetto a quel che sta succedendo, ma ogni azione che ostacola o intacca il sistema del sionismo e il sostegno che ha nel nostro paese svolge la sua funzione. Per cui al lavoro, facciamo circolare in tutte le amministrazioni, facciamone strumento di dialogo con lavoratrici e lavoratori».

  • Recepire nel diritto interno il Codice dei crimini internazionali

    Recepire nel diritto interno il Codice dei crimini internazionali

    “Per evitare un altro caso Almasri e avere strumenti per una pace giusta nei vari conflitti in corso”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Massimo Lensi – Associazione Progetto Firenze

    È importante che il diritto interno recepisca il Codice dei crimini internazionali. Questo permetterà di evitare nuovi casi Almasri e fornirà sostegno a un quadro in cui si possano ottenere paci giuste nei vari contesti bellici del mondo.

    Per questo prima della pausa estiva abbiamo depositato una risoluzione con cui impegnare il Comune di Firenze a chiedere al Governo e al Parlamento di andare in questa direzione, completando un percorso solo avviato, che ha ancora diverse lacune. Nel frattempo alla Camera dei Deputati è stato presentato un progetto di legge (a prima firma Laura Boldrini, sostenuto anche da Amnesty International) «per rendere immediatamente perseguibili in Italia cittadini stranieri macchiatisi all’estero di crimini per i quali sono stati condannati dai tribunali internazionali».

    Ci fa piacere che ci siano altre sensibilità su questo tema e accogliamo con favore il fatto che si sia voluto aggiungere questo riferimento con un emendamento, stamani in Commissione 7 (che ha la delega anche per le relazioni internazionali e per la pace). Ringraziamo la Presidente Collessei, insieme alle consigliere e ai consiglieri che hanno voluto sottoscrivere l’atto, dei gruppi PD e AVS-Ecolò.

    Prendiamo atto del non voto dei due consiglieri presenti delle destre e auspichiamo che un rapido voto del Consiglio comunale possa arrivare presto e registrare l’unanimità, perché si parla di tutelare un minimo livello di diritti in un mondo dove la sovranità nazionale vacilla di fronte a grandi forze economiche sempre più libere da vincoli politici o istituzionali.

  • Adesione all’appello per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi e di Marwan Barghouti, come passo necessario per la ripresa dei negoziati di pace, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani.

    Mozione n. 1524 · Approvata Emendata
    Presentato 22 Ottobre 2025 · Discusso 3 Febbraio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Mozione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.