Lotta: Pace e internazionale

  • Giorno del Ricordo: si conferma la necessità di una riflessione sul Novecento

    Giorno del Ricordo: si conferma la necessità di una riflessione sul Novecento

    “Il caso del Consiglio della Regione Toscana rende ancora più necessario realizzare una Casa della Cultura e della Storia del Novecento e del tempo presente”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Le comunicazioni in occasione del Giorno del Ricordo di oggi hanno insistito sulla necessità di accettare tutte le memorie, nell’ambito di comuni valori antifascisti. Riteniamo importante insistere sulla distanza che ci separa dal Novecento, un secolo di violenze, segnato in modo particolare dalla barbarie della seconda guerra mondiale.

    Condividiamo l’impegno a rispettare tutte le sofferenze vissute, comprese quelle di chi ha dovuto emigrare, raggiungendo Firenze. Lo abbiamo chiesto quando si votava sul futuro di Sant’Orsola, di avere cura di queste vicende.

    È preoccupante quanto avvenuto pochi giorni fa. In parte la seduta solenne del Consiglio regionale della Toscana è stata rivista, senza interventi esterni, ma rimane grave l’uso che Fratelli d’Italia fa del Giorno del Ricordo, per sdoganare un anticomunismo intriso di incompatibilità con il rispetto della Costituzione italiana, o meglio della storia da cui nasce.

    Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno, che esprime perplessità per quanto avvenuto in Consiglio regionale e che recupera con urgenza la necessità di realizzare una Casa della Cultura e della Storia del Novecento e del tempo presente, a partire da un incontro (entro l’estate 2026) con le tante realtà del territorio che l’hanno proposta ormai alcuni anni fa.

  • Giorno del Ricordo e Regione Toscana: lasciarlo a Fratelli d’Italia fatto grave

    Giorno del Ricordo e Regione Toscana: lasciarlo a Fratelli d’Italia fatto grave

    A fine giornata la Presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha scelto di annullare gli interventi esterni previsti: maggiori informazioni qui.

    “La complessa vicenda del confine orientale, citata dalla legge, spesso sparisce nei ricordi delle destre al governo nazionale. Il centrosinistra dimostra subalternità”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il Presidente della Regione Toscana Giani e la Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Saccardi accompagneranno la seduta solenne di quest’ultima assemblea elettiva, il 10 febbraio, per il Giorno del Ricordo. Insieme a loro due interventi: il Vicepresidente del Consiglio Petrucci, di Fratelli d’Italia, insieme a Italo Bocchino, oggi giornalista, ma la cui storia politica è nota, quanto lineare, sempre di area già “missina”, anche se terminata con Futuro e Libertà di Fini.

    Nessun ente di ricerca storica. Nessuna associazione di esuli. Nessuna volontà di uscire dalla modalità con cui spesso questo tipo di destra usa il Giorno del Ricordo, ignorando completamente quanto stabilisce la legge stessa, cioè di considerare anche le complesse vicende del confine orientale.

    C’è forse chi pensa che la storia possa iniziare con la nascita della Repubblica italiana, rimuovendo i decenni precedenti.

    Ci dispiace questa subalternità del centrosinistra e ci sembra grave che non ci siano voci pronte a contestare il fatto. Ci permettiamo quindi di farlo sul piano politico dal Comune, pur rispettando l’autonomia del Consiglio regionale.

    Temiamo che abbiano avuto efficacia le dichiarazioni dello stesso Petrucci del 2025, quando attaccò la seduta precedente perché la sinistra non sarebbe in grado di esimersi dalle strumentalizzazioni della storia, probabilmente in riferimento agli ospiti invitati. Ed ecco che diventa lui relatore!

    Come abbiamo sempre sostenuto, in questi sei anni dentro Palazzo Vecchio, Sinistra Progetto Comune ritiene fondamentale un’urgente riflessione sull’uso di memoria e storia da parte dei sistemi istituzionali. Ringraziamo l’Istituto Storico Toscano della Resistenza, l’ANPI e le tante realtà che continuano a promuovere ricerca e conoscenza. Dispiace che non abbiano trovato coinvolgimento da parte del Consiglio regionale e lunedì chiederemo al Consiglio comunale di rilanciare con urgenza l’avvio del percorso necessario per arrivare alla realizzazione di una “Casa della Cultura e della Storia del Novecento e del tempo presente”.

  • Marwan Barghouti: la cittadinanza onoraria era giusta

    Marwan Barghouti: la cittadinanza onoraria era giusta

    “Soddisfazione per la mediazione che fa aderire il Comune alla campagna di liberazione e prevede un riconoscimento del Consiglio a un eroe della resistenza palestinese”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Rimaniamo convinti che sarebbe giusto dare la cittadinanza onoraria a Marwan Barghouti, eroe della resistenza palestinese, detenuto da anni in condizioni vergogose, a cui si aggiunge il recente tentativo di un Ministro israeliano di umiliarlo mentre si trova privato di libertà.

    Abbiamo però preso atto dell’assenza dei numeri necessari in Consiglio comunale per poter arrivare a questo risultato. Riteniamo comunque importante la sintesi raggiunta, all’interno della Commissione 7, di cui ringraziamo la Presidente Collesei.

    La nostra mozione è stata emendata dal Partito Democratico, ottenendo comunque l’adesione di Palazzo Vecchio alla campagna internazionale per la liberazione di Barghouti, di cui da poco è stato lanciato un nodo fiorentino (per adesioni: freemarwanfirenze@proton.me). Si aggiunge l’impegno del Consiglio comunale a un riconoscimento da dare a lui, o a chi potesse farlo il suo nome, se non dovesse essere liberato.

    Ci dispiace aver ascoltato alcuni interventi di Italia Viva e destre in linea con la propaganda del Governo israeliano. Anche Mandela è stato arrestato e condannato per fatti gravi. Non sta al nostro gruppo insistere su eventuali paralleli.

    Sappiamo che per una parte importante del popolo palestinese, massacrato da decenni di sistematica violazione del diritto internazionale e dei diritti umani, Barghouti rappresenta un simbolo trasversale a diverse forze politiche.

    Il fatto che anche da detenuto faccia così paura, conferma l’importanza della sua liberazione, per l’autodeterminazione di ogni persona e una pace giusta.

  • Trespiano: prese misure per il 25 aprile e l’11 agosto del 2026?

    Interrogazione n. 210
    Presentato 5 Febbraio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF) · Risposta (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • DIDACTA: dedicare le prossime edizioni alle zone di guerra, a partire dalla Palestina

    DIDACTA: dedicare le prossime edizioni alle zone di guerra, a partire dalla Palestina

    “Parere favorevole all’unanimità in Commissione 9 su una versione emendata dai vari gruppi presenti”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo chi ci ha chiesto di proporre di dedicare la prossima edizione di DIDACTA alle bambine e ai bambini della Palestina, per il diritto alla scuola negato.

    La risoluzione è oggi diventata di Commissione, dopo una serie di emendamenti proposti dai vari gruppi presenti. Abbiamo accettato una riformulazione che trasforma la richiesta, senza venire meno al senso principale.

    Il Consiglio comunale voterà un testo in cui si chiede di dedicare le prossime edizioni di DIDACTA alle diverse giovani generazioni delle zone di guerra, a partire dalla situazione palestinese, anche utilizzando gli spazi della Fortezza da Basso e gli stand istituzionali all’interno dell’evento.

    Non abbiamo ovviamente niente in contrario a immaginare che nel corso degli anni l’appuntamento dedicato al mondo della scuola possa fare riferimento a situazioni magari dimenticate. Per noi l’importante è riconoscere la specificità di quanto avviene nei territori palestinesi e l’atto continua a farlo.

    Ringraziamo quindi la Presidente Barbieri e i gruppi presenti per l’impegno a ricercare una sintesi, così come chi vede in Palazzo Vecchio un luogo utile a cui far arrivare proposte.

  • Università: attacchi della Sindaca Funaro e del Presidente Giani gravi

    Università: attacchi della Sindaca Funaro e del Presidente Giani gravi

    “Ignorare l’autonomia di un’istituzione fondamentale per il territorio è segno di debolezza e insufficiente cultura politica”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Chiediamo alla Rettrice dell’Università degli Studi di Firenze di prevedere corsi dedicati alla politica locale: grammatica istituzionale e cultura politica sono evidentemente insufficienti tra chi governa il territorio. Ci resta altrimenti difficile spiegarci come sia possibile accusare il vertice dell’ateneo cittadino di voler fare politica.

    Parlare del merito delle questioni sarebbe opportuno. Il centrosinistra non lo vuole fare in Consiglio comunale e regionale, perché è diviso al suo interno, ma non è un fatto sano.

    Esprimiamo solidarietà all’Università, da cui ci sembra si pretenda una tacita obbedienza al potere politico esecutivo. Non molto diverso da quello a cui ci hanno abituato le destre.

    Lo scriviamo ovviamente condividendo la contrarietà a un aumento dei voli di Peretola e con la nostra sensibilità consolidata sull’emergenza abitativa, ma al tempo stesso stando da una parte che a sua volta è critica all’interno dell’ateneo, pensando alle mobilitazioni delle organizzazioni sindacali e studentesche.

    La Sindaca Funaro e il Presidente Giani provino a fare politica, scopriranno che è una cosa diversa da quella che evidentemente temono.

  • Iran: contro aggressione imperialista e repressione

    Iran: contro aggressione imperialista e repressione

    “Conferenza stampa oggi chi da anni si mobilita senza ambiguità per pace e autodeterminazione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo volentieri contribuito a ospitare la conferenza stampa di oggi, voluta per evidenziare lo storico impegno di chi da anni denuncia la necessità di rendere possibile al popolo iraniano di autodeterminarsi, senza nessuna nostalgia verso stagioni monarchiche in cui forte era la persecuzione di chi manifestava. Ringraziamo come di consueto l’ufficio stampa di Palazzo Vecchio per permettere momenti come questi, in cui le istituzioni si mettono a disposizione di tematiche così importanti, rinnovando il senso di Firenze come Città Operatrice di Pace.

    Questa la piattaforma.


    CONTRO L’AGGRESSIONE IMPERIALISTA ALL’IRAN. CONTRO LA REPRESSIONE DELLE MANIFESTAZIONI

    (Firme: Casa dei Diritti dei Popoli, Donna Vita Libertà Associazione Culturale, Coordinamento No-Riarmo, Comitato Fermiamo la Guerra, Statunitensi Contro la Guerra)

    Mentre in Iran prosegue la violenta repressione delle manifestazioni popolari che chiedono libertà e giustizia, gli USA preparano una ennesima aggressione armata che prosegue una lunga serie di attacchi devastanti, come quello dell’Iraq nel 2003, della Libia nel 2011 e, dopo numerosi altri, quelli più recenti dello stesso Iran e del Venezuela.

    Condanniamo con forza la durissima repressione in corso in Iran nei confronti delle masse che manifestano per la libertà, la democrazia e giustizia sociale. Sappiamo che la molla che ha spinto tanti iraniani a correre in piazza è la crisi economica che affama la popolazione, è la povertà diffusa provocata da una parte dalle illegali e unilaterali sanzioni economiche inflitte dagli USA e dai loro alleati e dall’altra dall’ingiustizia sociale che in Iran divide i gruppi e i ceti privilegiati dai gruppi svantaggiati sempre più impoveriti. Sappiamo anche che i manifestanti vogliono libertà e democrazia, ciò che l’Iran non ha avuto ai tempi dello Sciah, salito al potere in seguito al colpo di stato voluto dagli USA e dal Regno Unito, e non ha ora sotto il giogo del potere teocratico.

    Ma la strada della democrazia e la libertà non è certo quella dell’intervento armato, tra l’altro interessato, degli Stati Uniti e d’Israele, cioè degli autori del genocidio di Gaza e della superpotenza che li aiuta, di coloro che vorrebbero far salire al potere il figlio dello Sciah per manovrarlo a loro piacimento come un burattino.

    È la comunità internazionale che deve intervenire. È la diplomazia che deve muoversi, sotto l’egida dell’ONU che deve ritrovare il suo ruolo fondamentale, ruolo che nel corso degli ultimi 30 anni è stato demolito da coloro che non volevano intralci ai loro interessi politici ed economici. È indispensabile dare sicurezza a tutta l’area del Medio Oriente garantendo pace e prosperità a tutti i popoli. La comunità internazionale deve adoperarsi perché cessi questa durissima repressione e deve fare argine allo scatenamento di una nuova sanguinosa e pericolosissima guerra. Si dia l’avvio a un percorso pacifico che dia democrazia, libertà e giustizia al popolo iraniano. Noi siamo dalla parte dei tanti Iraniani, volutamente ignorati dai media occidentali, che manifestano per una società libera e giusta e al tempo stesso non vogliono nessun intervento dall’esterno di qualunque genere. Sono loro che devono decidere del futuro del loro Paese.

  • Rojava: il cessate il fuoco rilancia la necessità di mobilitarsi

    Rojava: il cessate il fuoco rilancia la necessità di mobilitarsi

    “I Governi di Turchia e Stati Uniti hanno già dimostrato quanto siano inaffidabili e pericolosi”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Leggiamo la notizia di un nuovo accordo che sarebbe stato trovato tra le forze autonome del nord-est della Siria e il Governo centrale di Aleppo. Purtroppo anche nel recente passato i cessate il fuoco non sono stati rispettati, soprattutto da parte di milizie jihadiste che agiscono impunemente con la complicità del silenzio dei Paesi occidentali. Se l’ISIS era il nemico assoluto fino a qualche anno fa, oggi sembra essere sparito da qualsiasi dichiarazione pubblica.

    La causa del Rojava è stata abbandonata anche da chi aveva dichiarato di volerla sostenere da ruoli di potere. “O martirio o esilio” sembrava essere la scelta data dal nuovo governo della Siria.

    Se gli accordi saranno rispettati, si tratterà di capire quanta autonomia verrà data alle esperienze di confederalismo democratico e ai valori espressi anche da Öcalan, che ricordiamo continuare a essere in una condizione di detenzione, nonostante abbia dichiarato la fine della lotta armata, per favorire processi di pace.

    Per questo oggi saremo in piazza, al corteo che partirà da piazza Santa Maria Novella alle 17:00. Per questo continueremo a chiedere che Palazzo Vecchio si attivi concretamente per dare sostanza al suo essere Città Operatrice di Pace, anche per il Rojava.

  • Defend Rojava: manifestazione regionale a Firenze

    Defend Rojava: manifestazione regionale a Firenze

    “Conferenza stampa di presentazione del corteo che partirà venerdì 30 gennaio 2026, alle 17:00, da piazza Santa Maria Novella”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Questa mattina Comunità Curda in Toscana, Rete Kurdistan Toscana e Alessandro Orsetti hanno presentato – in Sala Macconi – la manifestazione regionale prevista per venerdì 30 gennaio 2026, alle 17:00, con concentramento in piazza Santa Maria Novella a Firenze.

    Pochi giorni fa il Presidente del Municipio Roma VIII ha scritto al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Tajani, per ricordare il ruolo delle forze curde e del confederalismo democratico nella lotta contro l’ISIS.

    È una delle tante risposte arrivate dalle amministrazioni locali che rifiutano il silenzio che circonda il Rojava di oggi, con le popolazioni del Nord-Est della Siria nuovamente sotto assedio, con la complicità della Turchia.

    Ringraziamo le realtà promotrici dell’appuntamento e l’ufficio stampa di Palazzo Vecchio per aver permesso la conferenza stampa. Saremo ovviamente presenti alla manifestazione.

    Questo un testo che accompagna la locandina:
    «Da oltre un decennio, nel Nord della Siria, resiste un modello unico al mondo. Un progetto di autogoverno basato sulla cooperazione, sull’ecologia e sulla libertà femminile, che ha saputo costruire un’alternativa concreta alle vecchie logiche statali ed economiche.

    Oggi, dopo oltre 10 anni di processo rivoluzionario, questa esperienza democratica è sotto attacco diretto e armato da parte delle milizie del presidente autoproclamato Al Jolani e delle bande di miliziani jihadisti che lo sostengono, con il via libera di Turchia, Usa, Israele, UE e petromonarchie del Golfo.

    Non si tratta solo di difendere un territorio, ma di scegliere da che parte stare in un confronto tra due visioni del mondo. Difendere il Rojava significa difendere la possibilità stessa di un futuro diverso, in grado di rappresentare un’alternativa concreta alla guerra globale che sempre più si delinea in Medio Oriente.

    Scendiamo in piazza a Firenze per dare voce a chi resiste.

    Venerdì 30 gennaio 2026, Firenze, concentramento in Piazza Santa Maria Novella, ore 17:00»

  • Per Marwan Barghouti e il popolo palestinese: atto approvato in Commissione

    Per Marwan Barghouti e il popolo palestinese: atto approvato in Commissione

    “Purtroppo anche in questo caso la maggioranza non ha accettato la proposta cittadinanza onoraria, ma rimane l’impegno di aderire alla Campagna per la Liberazione e di trovare un riconoscimento del Consiglio”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Marwan Barghouti è anche un simbolo della lotta palestinese e della possibilità di un futuro politico che rispetti la dignità della lotta per l’autodeterminazione che va avanti da decenni. È stato incarcerato e da tempo c’è chi evidenzia le analogie con la storia di Mandela.

    Speravamo che il Comune di Firenze potesse unirsi alle Città che gli hanno già concesso la cittadinanza onoraria. Anche in questo momento è evidente quanto sarebbe stato importante una scelta simile, per la quale però al momento non ci sono i numeri in Consiglio: quindi abbiamo accettato una mediazione, riconoscendo il lavoro di sintesi che da inizio consiliatura portiamo avanti in Commissione 7.

    È stato espresso parere favorevole – con la contrarietà delle destre presenti – a un atto che aderisce alla Campagna per la Liberazione di Barghouti e dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, di cui è stato lanciato il Comitato fiorentino stamani, a cui aderisca anche la nostra coalizione. Quando arriverà anche il voto favorevole nel Salone dei Ducento, il Consiglio comunale si impegnerà anche per un riconoscimento a questo protagonista della resistenza palestinese.

  • Giorno della memoria: evitare definizioni di antisemitismo fuorvianti

    Giorno della memoria: evitare definizioni di antisemitismo fuorvianti

    “Depositato un ordine del giorno che chiarisce la necessità di non seguire la strada definita dall’IHRA”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nella seduta in cui si è parlato della Giornata della Memoria in Consiglio comunale abbiamo voluto depositare due ordini del giorno, per garantire un efficace impegno delle istituzioni nel contrasto all’antisemitismo e per riconoscere il valore dei Viaggi della Memoria.

    Crediamo infatti che non possa esserci memoria condivisa tra chi opprime e chi subisce l’oppressione. In nessun modo si può fare confusione tra questioni diverse tra loro, come invece fa chi considera le critiche al Governo di Israele come una forma di razzismo. Questo rischio c’è anche nella definizione dell’IHRA di antisemitismo, o meglio negli esempi che la accompagnano.

    In passato, nella precedente consiliatura, il Salone de’ Dugento, con la nostra astensione, ha votato un ordine del giorno che apriva a questa formulazione. In seguito riteniamo che si sia dimostrato quanto sia stato un errore e quindi abbiamo voluto depositare un nuovo testo, nel quale proponiamo al Consiglio comunale di non accettare il testo dell’IHRA, lavorando nel confronto con la Comunità ebraica e le associazioni impegnate sui temi della pace, del rispetto dei diritti umani (anche a favore del popolo palestinese).

    Nell’intervento oggi in aula abbiamo sottolineato la situazione in cui viviamo oggi, con la messa in discussione degli equilibri usciti dalla seconda guerra mondiale, pensando anche a un volgare e superficiale anticomunismo che rimuove il ruolo dell’Armata Rossa nella liberazione dei campi di concentramento.

    Il sistema politico e istituzionale non si sta dimostrando all’altezza delle necessità presenti. Continueremo a impegnarci perché questa cosa cambi, rapidamente e radicalmente.

  • Il valore dei Viaggi della Memoria anche per il pensiero critico – collegato alla Comunicazione 106-26 Commemorazione Giornata della Memoria

    Ordine del giorno n. 133
    Presentato 25 Gennaio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Per un efficace contesto dell’antisemitismo – collegato alla Comunicazione 106-26 Commemorazione Giornata della Memoria

    Ordine del giorno n. 132 · Non Trattato
    Presentato 25 Gennaio 2026 · Discusso 26 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Resistere altrove. Lezioni curde sul contropotere

    Resistere altrove. Lezioni curde sul contropotere

    📅 Venerdì 23 gennaio 2026, ore 18:00

    📍 Casa del Popolo ARCI Il Campino
    via Giulio Caccini 13/b, Firenze

    Presentazione del libro Resistere altrove. Lezioni curde sul contropotere di Alessandro Tinti (People, 2025). Un’analisi dell’esperienza politica e sociale del Kurdistan come laboratorio di forme alternative di organizzazione collettiva, con un collegamento in diretta dal Rojava.

    🎙️ Con: l’autore Alessandro Tinti, Alessandro Orsetti, Bianca Galmarini e un collegamento dal Rojava

  • Siria: confederalismo sotto assedio, comunità kurde abbandonate

    Siria: confederalismo sotto assedio, comunità kurde abbandonate

    “Nel nuovo contesto internazionale le responsabilità dell’Occidente sono enormi”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Rispondiamo – e chiediamo anche alla Sindaca di rispondere – all’appello dell’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia, perché ci sia una diffusa reazione alla grave escalation militare in corso nella Siria del Nord-Est.

    Le forze affiliate del governo di transizione di Damasco si starebbero muovendo con il sostegno della Turchia contro le aree in cui da anni si sperimenta un’Amministrazione Autonoma. Anche Kobane, divenuta in passato simbolo della sconfitta dell’ISIS è nuovamente sotto minaccia, con attacchi che starebbero interessando anche strutture detentive in cui si trovano jihadisti descritti in occidente, fino a poco tempo fa, come nemici assoluti.

    La comunità internazionale deve imporre il cessate il fuoco e sostenere l’autodeterminazione di chi prova a indicare la via per un Medio Oriente libero, democratico e solidale.

    Firenze, anche con i voti del Consiglio comunale, ha più volte dimostrato di essere al fianco delle comunità curde. Non siamo solo una Città operatrice di pace ma la città di Lorenzo Orsetti.

    Domani in Commissione 7 e giovedì in conferenza capigruppo proporremo a tutti gli altri gruppi di dare una risposta comune all’appello che viene rilanciato ora dopo ora, con immagini, video e testimonianze che sottolineano la gravità dei fatti.

  • Cittadinanze onorarie e onorificenze: elenchi pubblici e criteri nuovi

    Cittadinanze onorarie e onorificenze: elenchi pubblici e criteri nuovi

    “Per Zaki e Gratteri non ci sono ancora state le cerimonie, nonostante la decisione presa dal Comune”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Occorre dare maggiore ruolo al Consiglio comunale e maggiore profondità alla politica, anche quando si parla di gesti simbolici e aspetti cerimoniali. Lo ribadiamo anche per quanto riguarda le cittadinanze onorarie. Dal 2009 a oggi ne sono state concesse 20, oltre a quella con valore generale rivolta alle e ai minori stranieri residenti a Firenze.

    Per Patrick George Zaki e Nicola Gratteri (su quest’ultimo abbiamo già manifestato le nostre perplessità) non c’è però mai stata cerimonia di consegna. Come mai? Lo chiederemo.

    Ricordiamo che l’ultima cerimonia ha interessato Pakhshan Azizi, condannata a morte in Iran, dimostrando quanto l’attenzione del Consiglio comunale sia sempre stata presente, rifiutando qualsiasi ipotesi di restaurazioni monarchiche, ma senza ambiguità quando si tratta di rispetto dei diritti umani e all’autodeterminazione (che rendono l’Amministrazione USA e quella di Israele degli avversari, non certo degli alleati).

    Rimangono il no a Francesca Albanese, così come le richieste sospese per Abdullah Öcalan e Marwan Barghuthi, mentre per fortuna nella precedente consiliatura si è eclissata la “candidatura” di Angela Merkel.

    Altra nota positiva: nel 2009 è stata ritirata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.

    Depositeremo due mozioni: una per chiedere la pubblicazione, accessibile a chiunque, in Rete Civica, degli elenchi di tutte onorificenze concesse dal Comune. L’altra per riorganizzare complessivamente pratiche che si sono stratificate negli anni, con progressivo indebolimento dell’assemblea elettiva, a favore dell’esecutivo.

  • Venezuela: depositeremo un atto per condannare l’operato degli USA

    Venezuela: depositeremo un atto per condannare l’operato degli USA

    “Nessuna ambiguità sul tema dei diritti umani, ma ogni forma di imperialismo deve essere condannata in modo chiaro da chi opera per la pace”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    A fine dicembre 2024 Sinistra Progetto Comune è stato l’unico gruppo consiliare a votare contro una proposta di Fratelli d’Italia, che di fatto chiedeva un cambio di regime in Venezuela. Conosciamo bene i limiti, le contraddizioni e le difficoltà del processo avviato da Chavez e delle tante anime del “giro all’izquierda” del continente sud americano.

    Pensiamo però che sia fondamentale guardare alla repressione, alle ingiustizie e ai disciplinamenti che viviamo nelle nostre società, prima di permetterci di salire in cattedra e praticare invasioni militari, bombardamenti e ingerenze imperialiste.

    I fatti di questi giorni, in corso di chiarimento, richiedono una posizione chiara di condanna, da parte di chi opera attivamente e quotidianamente per la pace. Presenteremo un testo con posizioni chiare, continuando a pensare anche alle condizioni di Alberto Trentini, perché non troviamo nessuna contraddizione tra il sostegno convinto ai diritti umani e la lettura dei rapporti internazionali.

  • Fiorentina e Palestina: una ferita aperta

    Fiorentina e Palestina: una ferita aperta

    Un testo pubblicato sulle piattaforme digitali ed entrato nel dibattito pubblico sul tema.

    Monor Solomon arriva alla Fiorentina.

    1) La ACF Fiorentina acquista un giocatore israeliano noto anche per aver preso posizione a sostegno delle politiche del governo di Israele.

    Da ore si sta diffondendo una forte indignazione e rabbia, espressa ieri anche da Leonardo Petri. Perché una persona che sostiene il massacro di un esercito nei confronti di un popolo senza stato, è sgradita a prescindere dalle sue qualità sportive.

    Il calcio professionistico ha a che fare con la visibilità. Anche se sei nato nel 1999, se decidi di usare la tua visibilità per apparire come sostenitore del Governo di Israele, ne paghi le conseguenze. È assolutamente comprensibile dire che la presenza di una simile figura genera sconforto e imbarazzo tra chi segue con passione la squadra.

    Visto che la Sindaca e la Giunta si vantano di un presunto rapporto (per noi millantato) con la proprietà della ACF Fiorentina chiederemo loro di prendere posizione chiara su questa vicenda, occorre chiarire che in una Città operatrice di pace è necessario esplicitare quanto sia fuori luogo chi sostiene il massacro del popolo palestinese.

    Aggiungo due considerazioni, chiedendo di non leggerle come benaltrismo (ma sui social occorre sintesi).

    2) Il Console onorario di Israele ha deciso di attaccare anche un Assessore di Sesto Fiorentino, Jacopo Madau, a cui va la solidarietà per le critiche ricevute. Marco Carrai presiede ancora la Fondazione Meyer, così come Toscana Aeroporti. La maggioranza di centrosinistra, anche in Palazzo Vecchio, si è guardata bene dall’accettare di discutere questo tema in questi mesi. Comune di Firenze e Regione Toscana cosa stanno facendo di concreto per interrompere ogni possibile supporto al Governo Netanyahu? A noi risulta poco o nulla.

    3) Il rapporto tra politica e proprietà della Fiorentina è imbarazzante dal primo giorno dell’arrivo di Commisso. Una subalternità per noi totale, che prova a usare lo sport come terreno di consenso, a tutti i livelli. Dirlo pare non convenga, ma non conviene a chi? A chi trae beneficio dall’attuale situazione.

    Firenze sa da che parte stare. Chi fa politica a Firenze anche?

  • Antifascismo, cooperazione internazionale e acqua: tre emendamenti approvati

    Antifascismo, cooperazione internazionale e acqua: tre emendamenti approvati

    “Soddisfazione per aver ottenuto primi parziali risultati”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Tre emendamenti sono stati approvati nel corso della prima parte della seduta pomeridiana di oggi dedicata agli emendamenti al Documento Unico di Programmazione e al bilancio di previsione.

    Il primo prende atto che si sta considerando di gestire l’acqua con una società in house, senza privati, con una proroga valida fino alla fine del 2026 che tiene aperta la possibilità di rafforzare soluzioni pubbliche.

    Il secondo riconosceva il fatto che finalmente, dopo anni, si è tornati a spendere per la cooperazione internazionale, in partenariato con l’ASL Toscana, con due progetti in Ciad e Palestina, auspicando di proseguire ulteriormente su questo tipi di impegni.

    Il terzo (passato all’unanimità) introduce l’antifascismo come valore fondamentale nell’impegno per la conservazione della memoria: un’assenza pesante che avevamo già segnalato un anno fa.

    Ringraziamo chi ha votato a favore e riconosciuto la necessità di allineare gli strumenti di programmazione ai processi politici in corso e non rinunciare a valori riconosciuti come fondamentali (beni comuni, pace e antifascismo).

  • Rilascio del Dr Hussam Abu Safiya

    Risoluzione n. 1816
    Presentato 21 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Risoluzione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Palestina e Francesca Albanese: atti approvati e bocciati

    Palestina e Francesca Albanese: atti approvati e bocciati

    “Passato il riconoscimento alla Relatrice Speciale delle Nazioni Unite. Bocciate cittadinanza onoraria e richiesta di chiusura del Consolato onorario di Israele”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    È stata approvata la risoluzione mediata in Commissione 7 (Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione) che riconosce l’importanza della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori Occupati palestinesi e del suo lavoro, per la quale è stata sanzionata dall’Amministrazione Trump. Continua a essere la benvenuta a Firenze ed è invitata a presentare il suo rapporto dell’estate 2025.

    Era la sostanza che avevamo ritenuto importante salvaguardare anche quando era partita la raccolta firme per darle le Chiavi della Città: non è tanto l’aspetto simbolico del riconoscimento a interessarci, ma la sostanza.

    Ci dispiace che le destre abbiano voluto citare la recente strage di Sidney, senza sapere che avevamo già depositato un ordine del giorno che esprime solidarietà alle Comunità Ebraiche (a partire da quella colpita in Australia e da quella di Firenze) per quanto avvenuto nel primo giorno di Hanukkah, passato all’unanimità.

    Sono stati invece bocciati i due ordini del giorno successivi. In uno chiedevamo la cittadinanza onoraria o le Chiavi della Città a Francesca Albanese: era giusto capire chi era favorevole alla proposta e chi no, anche fuori dalle mediazioni.

    Non è passata neanche la richiesta di chiudere il Consolato onorario di Israele a Firenze e di cambiare il Presidente della Fondazione Meyer prima della fine del suo mandato, per mancanza del numero legale e boicottaggio delle destre, insieme a Italia Viva.

    Continueremo a mobilitarci al servizio e al fianco dei movimenti e della cittadinanza che da decenni denuncia i crimini che si stanno compiendo in Palestina.

  • Chiedere la chiusura del Consolato Onorario di Israele e il cambio della Presidenza della Fondazione Meyer – collegato alla risoluzione 1160-2025

    Ordine del giorno n. 1804 · Non Trattato
    Presentato 16 Dicembre 2025 · Discusso 26 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Solidarietà alla Comunità ebraica di Sidney e di Firenze – collegato alla risoluzione 1160-2025

    Ordine del giorno n. 1802 · Approvata
    Presentato 16 Dicembre 2025 · Discusso 16 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Cittadinanza onoraria di Firenze o Chiavi della Città a Francesca Albanese – collegato alla risoluzione 1160-2025

    Ordine del giorno n. 1803 · Respinto
    Presentato 16 Dicembre 2025 · Discusso 16 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.