“La decisione comune era di dedicare questo Consiglio che avevamo concordato per discutere gli atti già iscritti all’ordine dei lavori. A noi va anche bene non vivere di regole ed essere elastici, ma allora si eviti la retorica stantia della legalità”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Esprimiamo profonda perplessità per la scelta delle destre di uscire dall’aula dopo aver contestato il regolamento del Consiglio comunale, che non permette di iscrivere all’ordine dei lavori argomenti assenti, senza il consenso di tutti i gruppi consiliari presenti.
Il tema dello scandalo? L’ex Teatro Comunale. Sulla cui vendita abbiamo ascoltato poche voci alzarsi negli anni, oltre alla nostra.
PD e destre pari sono, ai nostri occhi, nell’usare il potere e le istituzioni per questioni di comunicazione, più che di sostanza. Non a caso Giani e Tomasi hanno modalità ben poco attente alle progettualità. È un modo sbagliato di fare politica secondo noi.
Oggi proporremo di parlare di acqua pubblica, servizi, dei tanti problemi del territorio, della Palestina, e atti che da settimane, mesi, attendono un voto del Salone de’ Dugento.
E pensare che a luglio, come ultima delibera, è stata messa in votazione la modifica del regolamento del Consiglio (con la nostra astensione): chi parla di legalità senza comprenderne, forse, il reale significato, potrebbe almeno tentare di attenersi alle norme.
Peccato, riprendere così i lavori allontana ancora di più la Città dalla sede del Comune.







