Ben ritrovate e ritrovati,
domani saremo di nuovo in Consiglio comunale, con gli ordini del giorno collegati al Documento Unico di Programmazione: il nostro voto contrario lo abbiamo spiegato nell’ultima seduta di pochi giorni fa, e l’intervento lo trovate più sotto.
Grazie ancora per le risposte che ci state dando. Giovedì abbiamo tenuto una bella e partecipata assemblea, in cui ci siamo aggiornate e aggiornati su alcuni numeri legati alla festa di settembre, insieme a nuove date e nuovi impegni, già a ottobre e novembre, guardando al 2027.
Cosa riusciremo a costruire dipenderà da quello che decideremo insieme, ma sappiamo bene cosa vogliamo evitare: rinchiuderci in una dimensione autoreferenziale o usare questo percorso per questioni tattiche e di breve respiro.
Non pensiamo che il cambiamento passi (solo) dall’interno delle istituzioni, la nostra presenza in Consiglio comunale e nei Quartieri vuole essere uno strumento a disposizione per far emergere bisogni, dando forza ai conflitti, per trovare sintesi sempre più avanzate.
Stiamo rimettendo mano agli strumenti di comunicazione, anche questa mail vi arriva in un formato diverso, mentre sul sito palagixfirenze.it stiamo sperimentando alcune soluzioni per rendere più fruibili i tanti contenuti che realizziamo. Anche il sito di Sinistra Progetto Comune sarà presto pienamente operativo.
Abbiamo terminato di pubblicare le registrazioni della festa (qui) e lasciamo aperto il questionario fino all’11 ottobre compreso, se vi va aiutateci a farlo girare (qui).
Buona lettura e buona domenica,
Dmitrij
Di quel che è stato
Le Civette
Il voto dei Quartieri in Società della Salute, il presidio, le richieste alla Sindaca.
Il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, ha chiesto alla Sindaca di opporsi alla chiusura della RSA pubblica Le Civette, e su questo siamo d’accordo. Il Comune ha già il luogo per farlo, la Società della Salute, dove siede accanto all’Azienda sanitaria; ed è sempre il Comune, per legge regionale, ad autorizzare il funzionamento delle strutture. Lì e in Regione chiediamo che porti tre richieste: il ritiro della cessazione del contratto al 31 dicembre, ritiro dei 26 licenziamenti e lavori per fasi, con un cronoprogramma pubblico che riporti i posti persi dal 2023 senza far uscire nessuna delle persone che ci vivono (maggiori informazioni qui).
Martedì sono stati proprio i Quartieri a fermare l’Assemblea dei soci della Società della Salute. Pierguidi, che aveva la delega degli altri presidenti, ha annunciato il voto contrario sul monitoraggio della programmazione 2026 per via delle Civette, e il punto è stato rinviato insieme a quello sulla Consulta del Terzo Settore. Il documento sosteneva che la residenzialità procede «in linea con la programmazione» (maggiori informazioni qui).
Venerdì eravamo al presidio davanti alla RSA, con familiari e sindacati. C’erano tanti gruppi consiliari e i presidenti di Quartiere; mancavano la Sindaca e la Giunta. L’imbarazzo di chi governa la Regione lo capiamo, l’assenza di Palazzo Vecchio molto meno, e domani la porteremo in aula con un question time, insieme alla richiesta di aggiornamenti sul tavolo promesso. Per noi la partita è politica prima che economica: Le Civette sono rimaste aperte fin qui grazie alle lotte di sindacati, ADINA, familiari e associazioni, ed è da lì che si riparte (maggiori informazioni qui).
Tutta la vertenza, con le carte e i video delle sedute, è raccolta in un fascicolo Le Civette: qui.
Il Comune che non decide
Il DUP, la Fondazione Scienza e Tecnica, il fondo Invimit, Servizi alla Strada.
Lunedì scorso il Consiglio ha approvato il Documento unico di programmazione 2027-2029, la cornice del bilancio del prossimo anno, e noi abbiamo votato contro. Nel documento mancano perfino scelte che la maggioranza ha già votato: l’internalizzazione del personale di Montedomini, le risorse per il bilancio partecipato nei Quartieri, l’intervento sul caldo nei Musei civici. C’è invece il senior housing «anche a San Salvi», mentre Le Civette chiudono, e c’è già la concessione dello stadio per sessant’anni, senza che il Consiglio abbia visto la proposta della Fiorentina. Domani si votano i dieci ordini del giorno che abbiamo presentato (maggiori informazioni qui e il video dell’intervento in aula qui).
Della Fondazione Scienza e Tecnica il Comune è fondatore, la finanzia ogni anno e ne esprime la presidente, delegata della Sindaca. Eppure, quando in question time abbiamo chiesto cosa sapesse del provvedimento disciplinare contro una lavoratrice, che ha annunciato di impugnarlo davanti al giudice, la Giunta ha risposto che la responsabilità del Comune non è automatica, che gli atti non li ha e che non ha ricevuto comunicazioni. In un ente di quattro persone un procedimento disciplinare non è ordinaria amministrazione: chiederemo l’audizione della presidente in Commissione controllo e depositeremo una mozione (maggiori informazioni qui e il video della discussione in aula qui).
Nel 2017 il Comune ha ceduto decine di immobili, in gran parte appartamenti, a un fondo del Ministero gestito da Invimit, e da allora ne è socio di minoranza. A settembre la Giunta ha acconsentito all’ingresso di nuovo capitale fino a 50 milioni senza sottoscriverne una parte, e così il suo peso nel fondo rischia di dimezzarsi; la delibera è comparsa online il giorno dopo la scadenza del voto. Era forse l’ultima leva per chiedere di fermare le vendite finché non si verifica quali di quegli immobili fossero case popolari, come è successo per via de’ Pepi. La Giunta non ha chiesto niente in cambio (maggiori informazioni qui).
Da marzo è in stato di agitazione chi lavora a Servizi alla Strada, la società tutta comunale che rilascia i permessi, rimuove i veicoli e gestisce mercati e affissioni. Con i sindacati ha dato tempo all’azienda fino al 31 ottobre per sistemare, fra le altre cose, un premio calcolato fuori dall’accordo firmato, ferie arretrate mai saldate e ammanchi di cassa coperti di tasca propria. Dietro c’è un problema che riguarda il Comune: la società ha chiuso il 2025 con un utile dello 0,1%, perché le si affida sempre più lavoro senza pagarlo quanto costa. Abbiamo chiesto di ascoltare società, Assessore e sindacati in Commissione controllo (maggiori informazioni qui).
Peretola, fuori e dentro le aule
Gli enti vicini al Comune in tribunale contro la Piana, il video pagato da Toscana Aeroporti.
Al TAR, a sostegno della nuova pista e contro i Comuni della Piana, la Provincia di Prato e l’Università, si sono presentati anche il Maggio Musicale, Palazzo Strozzi e Firenze Fiera. Sono enti molto vicini a Palazzo Vecchio. La Sindaca presiede il Consiglio di indirizzo del Maggio, che dal Comune riceve 4,5 milioni l’anno; la presidenza di Strozzi è nominata su proposta del Comune; Firenze Fiera è pubblica per oltre il 90%. Si ritrovano così in giudizio accanto al Comune, che si è costituito con Toscana Aeroporti senza passare, per quanto ci risulta, dal Consiglio comunale. L’udienza è fissata per il 22 ottobre (maggiori informazioni qui).
Il 30 settembre è uscito un video di Geopop sul Masterplan dell’aeroporto, dichiaratamente pagato da Toscana Aeroporti. Nel racconto mancano la Piana, il Parco, i Comuni contrari e i ricorsi, e manca il decreto ministeriale che non esclude incidenze negative sugli Stagni della piana. Sul sito della campagna si promettono 19.000 posti di lavoro, mentre lo studio depositato al Ministero ne stima circa 6.000 fra aeroporto, indiretti e indotto, più quasi 11.000 «catalitici» che lo scalo facilita senza generarli. Da socio, il Comune dovrebbe chiedere quanto costa la campagna e renderlo pubblico prima dell’udienza (maggiori informazioni qui).
Case e patrimonio pubblico
Le case turistiche di Montedomini, via Guelfa e viale Galileo, Le Quinte.
In Commissione controllo si è discusso della risposta di Montedomini a un accesso agli atti: secondo l’Azienda le sue case affittate con uso turistico consentito sono undici, tutte in via Guelfa. Fra i documenti allegati, però, ci sono altri quattro contratti che quell’uso lo autorizzano per iscritto, in piazza San Giovanni, via Vacchereccia, via dell’Albero e via Faenza, per almeno venti unità in tutto. In via Faenza un’abitazione popolare messa a gara «ad uso abitazione» è diventata, nel contratto firmato, un immobile per cui l’uso turistico è il «motivo essenziale» della firma. Non parliamo di irregolarità. Ma se l’Azienda arriva a questo è perché il pubblico non le ha garantito altre risorse (maggiori informazioni qui).
Un’altra domanda riguarda il fondo di via Guelfa 79/a, messo a gara come immobile da ristrutturare. Il decreto di tutela lo descrive dentro il complesso vincolato di Sant’Agnese, mentre l’avviso non citava né il vincolo né la Soprintendenza; l’Azienda ha risposto che la gara è andata deserta e che il fondo è catastalmente separato. Abbiamo depositato un’interrogazione e un nuovo accesso agli atti, anche sul villino di viale Galileo, casa di accoglienza fino al 2024. Erano beni pensati per persone fragili, e il Consiglio ha diritto di sapere cosa se ne vuole fare (maggiori informazioni qui).
Per Le Quinte il Comune ha rilasciato il nulla osta alla vendita tenendo fermo il vincolo: le case restano in affitto a canone calmierato, e la Giunta ha tenuto la posizione anche davanti al TAR, dove il ricorso della società è ancora aperto. Chi abita in via Niccolò da Tolentino, via Arnoldi e via di Scandicci, però, non sa ancora quali clausole siano entrate nell’atto né come verranno rinnovati i contratti. Con Giulia Marmo, di Sinistra Progetto Comune in Quartiere 4, sosteniamo la richiesta del Comitato e dei sindacati degli inquilini: un’assemblea pubblica subito e un patto scritto da far rispettare al nuovo proprietario. La soluzione vera resterebbe l’acquisizione pubblica (maggiori informazioni qui).
Il fascicolo Montedomini aggiornato e in aggiornamento qui.
Il fascicolo Le Quinte aggiornato e in aggiornamento qui.
Chi controlla cosa
I controlli ambientali che calano, quelli nelle zone rosse che crescono.
Alla fine di settembre chi lavora in ARPAT ha scritto che i laboratori «non riescono più a garantire la completezza delle analisi». È l’Agenzia regionale che misura l’aria, analizza fiumi e falde e ispeziona gli impianti, compresi quelli dei rifiuti. Il contributo della Regione è fermo da anni, il personale è sceso di 120 persone dal 2010 e in due anni gli oggetti controllati sono calati di un quarto. Le risorse aggiuntive arrivano dal tributo sulle discariche, che per definizione è destinato a calare. Abbiamo depositato una risoluzione che chiede alla Regione risorse stabili e un piano di assunzioni (maggiori informazioni qui).
Mercoledì il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha prorogato le zone rosse per altri cinque mesi. Nell’ultimo periodo, su oltre 16.500 persone controllate, ne sono state allontanate due ogni mille, mentre nei primi quindici mesi erano dodici: si controlla sempre di più e si trova sempre meno. Le persone straniere sono metà dei controlli e la grande maggioranza degli allontanamenti, che si basano su una denuncia e non su una condanna, lo stesso motivo per cui il TAR annullò le prime zone rosse fiorentine. Chiedendo più agenti al Governo, la Sindaca ammette che in due anni le cose non sono cambiate (maggiori informazioni qui).
Muoversi in città
Le regole per la consultazione sulla tramvia, la rete notturna dei bus, il Bonus TPL.
Sulla tramvia per Rovezzano qualcuno parla di raccogliere firme per una consultazione. I diritti della cittadinanza e il confronto sono sempre da garantire. Lo Statuto lo riconosce dai sedici anni, il regolamento in vigore è del 1999 e parla di maggiorenni, la forma del voto la sceglie la maggioranza, e il collegio che giudica l’ammissibilità dei quesiti è decaduto con la scorsa consiliatura. Insieme a Lorenzo Palandri, di Sinistra Progetto Comune in Quartiere 2, chiediamo di nominarlo subito e di portare in aula il nuovo regolamento entro l’anno (maggiori informazioni qui).
Il 31 ottobre finisce la sperimentazione della rete notturna dei bus, e una decisione su cosa succede dopo ancora non c’è. La delibera prevedeva un inverno «a regime ridotto», con frequenze tutte da definire, ma la spesa coperta riguarda solo l’estate; intanto alcune linee serali sono state accorciate e la zona della Gora la sera è rimasta senza bus. Dalla risposta a una nostra interrogazione si ricava anche che il servizio «fino alle 2», per chi lo usa, finisce verso l’una. Chiediamo che l’analisi arrivi in Commissione prima della scadenza e che i Quartieri vengano coinvolti (maggiori informazioni qui).
Sul Bonus TPL la Giunta ci ha confermato per iscritto che il codice da scansionare su ogni mezzo deve metterlo Autolinee Toscane. Qualche passo avanti c’è stato, con la soglia dimezzata e la possibilità di inserire a mano la matricola del mezzo. La nuova convenzione, però, non prevede penali per il gestore, mentre chi non registra 25 viaggi a trimestre perde l’agevolazione. Tradotto: se il codice manca, a chi doveva metterlo non succede niente, e paga chi viaggia. Resta poi il nodo dello smartphone, che diventerà l’unico canale anche per biglietti e abbonamenti (maggiori informazioni qui).
Dopo il Consiglio
La seduta del 28 settembre raccontata a fine giornata, fra Fondazione Scienza e Tecnica, aeroporto, DUP e Civette (il racconto video qui).
Da segnare sul calendario
Le iniziative di Sinistra Progetto Comune nelle prossime settimane.
Venerdì 30 ottobre, dalle 18 alle 23:30: «Lottare per l’immaginario. Valerio Evangelisti e il metal», con due dibattiti, aperitivo-cena, concerto e dj set (salvate la data qui).
Venerdì 13 novembre, alle 17 in Palazzo Vecchio: Emiliano Brancaccio presenta «Libercomunismo. Scienza dell’utopia», con Medicina Democratica (prenotazioni qui).
Che sarà
Appuntamenti
Fino a domenica 4 ottobre in vari luoghi della Città: Eirenefest. Ultimo giorno del festival del libro per la pace e la nonviolenza: presentazioni, laboratori, spettacoli e incontri fra Casa dei Popoli di Peretola, BiblioteCaNova Isolotto, Parco dell’Anconella, San Miniato al Monte, Circolo ARCI Porta al Prato e Comunità delle Piagge, con il pomeriggio del 4 ottobre dedicato anche a un’esposizione delle realtà editoriali aderenti. Tutti gli eventi sono aperti alla cittadinanza, gratuiti e accessibili (il programma completo qui).
Da venerdì 2 a domenica 4 ottobre CPA Firenze Sud (via di Villamagna 27/a, Firenze): Intergalattico d’autunno di Genuino Clandestino. Per partecipare, e per organizzare pasti e pernottamento, si compila un modulo di partecipazione (maggiori informazioni qui).
Domenica 4 ottobre 2026, dalle 9:30 alle 10:30 piazza dell’Isolotto, Firenze: Insieme per la pace – Le parole di Cassandra. Trentesimo appuntamento di «Insieme per la pace», la prima domenica del mese, dentro il calendario di Eirenefest: le Dee Vulnerabili, con Manuela Giugni, propongono la performance di DanzaMovimentoTerapia Le parole di Cassandra, dedicata ai bambini che muoiono in ogni parte del mondo a causa della guerra. A seguire un momento di condivisione aperto a chi vuole portare una propria riflessione (maggiori informazioni qui e qui).
Domenica 4 ottobre 2026, dalle 10:30 alle 12:30 ex Baracche Verdi (via degli Aceri 1, Isolotto, Firenze): Tu non ucciderai. Assemblea della Comunità dell’Isolotto sull’obiezione di coscienza, per Eirenefest, a partire dal libro di Jean Pezet Tu non ucciderai. Diario di un obiettore di coscienza alla guerra di Algeria e dal film Non uccidere di Claude Autant-Lara (1961), di cui il sindaco La Pira organizzò una proiezione che gli costò un processo. Una memoria da intrecciare con le esperienze di obiezione alla guerra di oggi (maggiori informazioni qui).
Domenica 4 ottobre 2026, alle 16:00 Comunità delle Piagge – Centro Sociale Il Pozzo (piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2, Firenze): La ferialità del bene. La presentazione del libro di Giulia Malavasi La ferialità del bene. Vita avventurosa di uno spirito libero scalabriniano nelle periferie del mondo (Sarnus, 2026), sulla vita di Roberto Maestrelli, missionario da oltre quarant’anni impegnato a ricostruire luoghi di comunità e pratiche di pace fra i desplazados delle periferie colombiane e di altri paesi del Sud America: con Roberto Maestrelli, Giulia Malavasi, Beppe Banchi in collegamento dall’Ecuador ed Emanuela Bavazzano (maggiori informazioni qui).
Domenica 4 ottobre 2026, dalle 17:30 alle 19:30 Sala Grande delle ex Baracche Verdi (via degli Aceri 1, Isolotto, Firenze): Il governo del pallone. Per Il Salvaparole. Incontri fuori dal digitale, la presentazione di Il governo del pallone. Storia della Federazione Italiana Giuoco Calcio (il Mulino) di Massimo Cervelli e Alberto Molinari: dialogano Massimo Cervelli, storico del calcio del Museo Viola, e Fabio Bertini, già professore all’Università di Firenze; introduce Pasquale Felice. Ingresso libero (maggiori informazioni qui).
Domenica 4 ottobre 2026, alle 18:00 Comunità delle Piagge – Centro Sociale Il Pozzo (piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin 2, Firenze): Io non canto per cantare. Il dissenso e la pace. Spettacolo di Letizia Fuochi in dialogo con Emanuela Bavazzano: un viaggio fra narrazione e canzone dentro i testi e i contesti che danno significato al dissenso nella costruzione di politiche di pace (maggiori informazioni qui).
Lunedì 5 ottobre 2026, alle 14:30 Palazzo Vecchio, Sala de’ Dugento (piazza della Signoria, Firenze): Consiglio comunale. Si votano gli ordini del giorno collegati al Documento unico di programmazione 2027-2029, compresi i dieci che abbiamo presentato, dai Musei civici alle residenze per anziani, dallo stadio al salario minimo (l’ordine del giorno qui).
Lunedì 5, 12 e 19 ottobre, dalle 18:00 NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze): I lunedì brillanti. Tre lunedì con la palestra popolare: alle 18 apre la parete d’arrampicata, alle 19 il corso di boxe, alle 20:30 la cena sociale. Il 5 la cena sostiene il laboratorio di serigrafia, il 12 si presenta Barrio Bravo, palestra popolare di San Cristóbal (Chiapas, Messico), il 19 la proiezione di un documentario e la presentazione del progetto «Climbing for a reason» (maggiori informazioni qui).
Martedì 6 ottobre 2026, alle 17:00 Giardino dei Ciliegi (via dell’Agnolo 5, Firenze): Urbanistica e casa a Firenze: anche il clima impone una moratoria e un’inversione di rotta. Incontro pubblico promosso dal Laboratorio per la Città. Presiedono Daniela Dacci e Amos Cecchi, introduce Vincenzo Esposito; intervengono Marco Massa, Fausto Ferruzza, Laura Manganaro, Sergio Paderi, Andrea Barducci, Massimo Torelli, Francesca Conti, Roberto Budini Gattai, Andres Lasso e Massimo Migani. Partecipano rappresentanti di Sinistra Progetto Comune, M5S, AVS-Ecolò, PD e Firenze Democratica. La cittadinanza è invitata.
Mercoledì 7 ottobre 2026, alle 17:30 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): Quale futuro stiamo costruendo? Possiamo ancora cambiarlo?. Incontro con Luigi Idili, economista, già presidente di Mani Tese e tra i fondatori di Banca Etica, autore di Agenda 3000. Manuale di teoria e pratica verso una transizione ecologica, giusta e pacifica: crisi climatica, diseguaglianze e guerre come espressione di un’unica crisi di civilizzazione, e cosa si può fare come comunità. Conduce Daniele Bianchini, direttore di NovaRadio (maggiori informazioni qui).
Sabato 10 ottobre 2026, dalle 20:00 CSA Next Emerson (via di Bellagio 15, Firenze): Urlo per Gaza e cena per la stagione delle olive. Nella giornata di mobilitazione internazionale lanciata dalla Global Alliance for Palestine, alle 20 la cena di raccolta fondi per chi parte per la Cisgiordania a difendere la stagione delle olive, fra cui il progetto Casa di Mondeggi; alle 22 il 21° flash mob «Urlo per Gaza». Promuovono, fra gli altri, Mondeggi Bene Comune, il circolo ARCI La Costituzione, il CSA Next Emerson e Sudd Cobas. Per la cena si prenota, per evitare sprechi (prenotazioni qui).
Domenica 11 ottobre 2026, dalle 10:00 piazza Tanucci, Firenze: Svuota cantina in piazza Tanucci. Una giornata di Tanucci Piazza Aperta: dalle 10 lo svuota cantina («prendi e porta quello che vuoi»), alle 13 il pranzo in piazza, alle 17 «C’è sempre un bar», un incontro sul Bar Remo nella Santa Croce popolare fra il 1978 e il 1983, punto di ritrovo e presidio di quartiere, per ridefinire l’idea di sicurezza e immaginare il quartiere che vorremmo (maggiori informazioni qui).
Giovedì 15 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 14:00 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): Ricordando Maria Cristina Cabassi. L’Associazione Augusto Castrucci e la Fondazione Maria Cristina Cabassi ricordano Maria Cristina Cabassi. Intervengono Giorgio Sacchetti, Giorgio Cremaschi e Dmitrij Palagi, poi un delegato del Collettivo di fabbrica GKN e uno dell’Assemblea nazionale ferrovieri, e chiunque voglia prendere la parola. Canta il coro «Bella ciao», con canti di lotta operai (maggiori informazioni qui).
Sabato 17 ottobre 2026, dalle 16:00 Casa Caciolle (via di Caciolle 7, Firenze): Pace o propaganda? Riconoscere la normalizzazione del genocidio. Alle 16 la merenda con le famiglie gazawi (offerta libera), alle 17 l’incontro con la giornalista Giulia Bertotto e l’autrice Sara Reginella, alle 19 la musica del progetto Music & Resilience di Prima Materia. Promuovono Firenze per la Palestina, Sanitari per Gaza Toscana, il Diwan, Assopace Palestina, Comunità dell’Isolotto, Amicizia Italo Palestinese e Associazione Prima Materia. Una giornata pensata anche per le famiglie.
Domenica 18 ottobre 2026, dalle 12:00 a mezzanotte Lumen (via del Guarlone 25, Firenze): Di chi è la città: festa al Lumen. Dopo i controlli di luglio e le multe che ne sono seguite, l’associazione «Icchè ci vah ci vole», che anima il laboratorio culturale nel parco del Mensola, chiama la città a una giornata aperta a forze politiche, sociali e culturali, associazioni e categorie economiche: musica, talk, braciata e pizza. Il ricavato serve a sostenere le spese legali.
Sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle 10:30 CPA Firenze Sud (via di Villamagna 27/a, Firenze): Assemblea nazionale di In ogni caso nessun rimorso. Dopo il corteo del 19 luglio a Genova, due giorni di confronto sull’accelerazione della tendenza alla guerra, sulle questioni di classe e sulle categorie politiche con cui leggerla (maggiori informazioni qui).
Martedì 27 ottobre 2026, alle 17:30 Cinema Spazio Alfieri (via dell’Ulivo 8, Firenze): Lavorare stanca: Palazzina Laf. Si apre la rassegna Cinema e Psicologia 2026 della Fondazione dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, dedicata al benessere e al malessere sul lavoro. Dopo i saluti di Alberto Lenzi, assessore regionale al Lavoro, la proiezione di Palazzina Laf di Michele Riondino e il dibattito con Francesca Coin, autrice de Le grandi dimissioni; coordina Valentina Albertini. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (maggiori informazioni qui e prenotazioni qui).
Venerdì 30 ottobre 2026, dalle 18:00 alle 23:30 Firenze, luogo in via di definizione: Lottare per l’immaginario. Valerio Evangelisti e il metal. Una serata dedicata a Valerio Evangelisti e al metal: due dibattiti, un aperitivo-cena, un concerto e un dj set. Evangelisti pensava che l’immaginario fosse un terreno di conflitto, da non lasciare a chi comanda. Intanto, salvate la data (maggiori informazioni qui).
Venerdì 13 novembre 2026, alle 17:00 Palazzo Vecchio, Sala Firenze Capitale (piazza della Signoria, Firenze): Libercomunismo, con Emiliano Brancaccio. Emiliano Brancaccio presenta il suo libro Libercomunismo. Scienza dell’utopia (Feltrinelli, 2026). Lo organizziamo insieme a Medicina Democratica, sezione di Firenze. Ingresso libero con prenotazione, per rispettare la capienza della sala (prenotazioni qui).
Non perdiamoci di vista…


