Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Nella società e nelle piazze

Ben ritrovate e ritrovati,

questa è una mail con molti meno contenuti del solito.

La settimana appena conclusa ha richiesto una presenza assidua per le strade della città, anche in situazioni inconsuete. Il ruolo di Sinistra Progetto Comune si svolge soprattutto fuori dai contesti istituzionali: anche lo spazio che abbiamo lì lo viviamo come qualcosa da mettere a disposizione di bisogni negati e di chi ha meno potere.

Nelle piazze si percepisce una profonda sfiducia verso le forme della politica, anche quelle meno strutturate. Sono tempi che interrogano e che vedono intere nuove generazioni alle prime esperienze di lotta.

Grazie per quello che ci permettete di fare e per la risposta alle iniziative di questi giorni.

Dopo la festa di settembre stiamo riuscendo a dare continuità al percorso: nella prossima mail troverete la data di una nuova assemblea aperta di Sinistra Progetto Comune.

Buona lettura e buona domenica,
Dmitrij

Di quel che è stato

Case e alberi, chi decide

Il censimento delle case degli enti pubblici, le firme per la consultazione sulla tramvia Libertà-Rovezzano.

Mercoledì la Commissione Politiche sociali e sanità ha dato parere favorevole all’unanimità alla nostra mozione sui patrimoni a vocazione sociale. Chiede un censimento pubblico delle case di enti, aziende e fondazioni in cui il Comune nomina qualcuno, a partire da Montedomini: per ogni alloggio, se è sfitto, affittato e a quale canone, o turistico. Il caso da cui partiamo è via Guelfa, dove due appartamenti messi a bando «ad uso abitativo» oggi si prenotano sulle piattaforme. Per un voto condiviso abbiamo accettato emendamenti che ammorbidiscono il testo; ora serve il voto del Consiglio, perché una città che parla di emergenza abitativa deve cominciare dalle case che governa con le proprie nomine (maggiori informazioni qui).

Martedì, con Lorenzo Palandri del Quartiere 2, ci siamo messi a disposizione per autenticare le firme della richiesta di consultazione popolare sulla tramvia, pur non condividendo il quesito: chi raccoglie firme non deve trovare ostacoli formali, e sbaglia chi liquida la mobilitazione come «di destra» o «contro la tramvia». Il progetto prevede 428 abbattimenti, e il timore di nuove isole di calore non si può sottovalutare, tanto più da parte di un’Amministrazione che non ha messo pensiline vere a tante fermate esistenti. Il regolamento del 2001 lascia alla maggioranza forma e tempi della consultazione, senza scadenze: chiediamo alla Giunta di dire subito chi decide, entro quando e come. Per noi deve essere un voto aperto a tutte le persone residenti (maggiori informazioni qui).

Memoria, scuola, carcere

La storia coloniale rivendicata in Commissione, i materiali delle scuole dell’infanzia comunali.

Il 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma, in Commissione 7 il consigliere Draghi di Fratelli d’Italia si è detto orgoglioso della storia coloniale italiana. Lo ha fatto nella seduta sulla nostra mozione per una giornata nazionale sui crimini italiani in Africa il 19 febbraio, data del massacro di Addis Abeba, e per un sostegno stabile a Black History Month Florence, passata con il parere favorevole della maggioranza dei gruppi. Non è la prima volta: ad aprile aveva parlato in aula di «glorioso passato coloniale italiano». Chi ne è nostalgico si pone fuori dal perimetro costituzionale. Chiediamo che la mozione arrivi presto al voto del Consiglio (maggiori informazioni qui).

Una scuola dell’infanzia comunale aveva proposto ai genitori «Un Click per la Scuola», la raccolta con cui Amazon trasforma l’1% degli acquisti delle famiglie in crediti per la scuola scelta. Rispondendo alla nostra interrogazione, la Giunta ha chiarito che l’adesione non era autorizzata e che iniziative così non devono promuovere un operatore commerciale. Condividiamo il criterio e chiediamo di scriverlo in un’indicazione per tutti i nidi e le scuole dell’infanzia comunali. I materiali però servono: negli atti pubblicati la spesa per materiale didattico e ludico è scesa da circa 88.000 euro nel 2023/24 a circa 25.000 nel 2025/26. Una scuola pubblica non dovrebbe aver bisogno degli acquisti su una piattaforma privata per avere colori, carta e giochi (maggiori informazioni qui).

Entra nel vivo Diritti materiali, la campagna del Gruppo Foucault, nato dall’incontro fra l’associazione Progetto Firenze e Sinistra Progetto Comune. Dopo le visite a Sollicciano e al Meucci raccoglie fondi e materiali per arredi, attrezzature e attività rivolte alle persone detenute, e intanto chiede alle istituzioni interventi concreti e immediati, senza rassegnarsi all’inerzia: il carcere fa parte della città. Nei prossimi giorni il Gruppo darà conto dei fondi raccolti e delle prime consegne; dal 6 al 18 novembre partono le iniziative pubbliche, che trovate negli appuntamenti (maggiori informazioni qui).

I video della settimana

I due momenti di venerdì 30 al Circolo ARCI Vie Nuove, nella giornata dedicata a Valerio Evangelisti: «La seduzione del potere: Eymerich e la rivoluzione» (il video qui) e «Il potere del metal, gli spazi e i conflitti» (il video qui).

Che sarà

Appuntamenti

In corso, novembre 2026 frantoi aderenti, Circoli ARCI, aziende agricole e mercati solidali: Olivicoltori per la Palestina. La Casa del Popolo di Impruneta, su iniziativa di un gruppo di olivicoltrici locali, sostiene le comunità agricole della Cisgiordania colpite dall’occupazione israeliana e dalle violenze dei coloni. Si può donare una parte del raccolto di olive ai frantoi che aderiscono, che le frangono, imbottigliano ed etichettano l’olio, oppure convincere il proprio frantoio ad aderire; in questa fase è la cosa che serve di più, e qui si vedono i frantoi che stanno aderendo (l’elenco qui). Si può acquistare l’olio in lattine da 500 ml a 12 euro, di cui 8 vanno al fondo, nei frantoi, nei Circoli ARCI, nelle aziende agricole sostenitrici e nei mercati solidali. Il ricavato finanzia il progetto di ARCI Firenze per la comunità palestinese di Beit Doqu, con attrezzature e macchinari per il lavoro nei campi (tutti i dettagli qui).

Fino all’8 novembre 2026 Olivete pubbliche di Firenze (via dei Bassi 12, Firenze) e altri luoghi: Progetto O.L.I.O., terza edizione. RicciOrto di Legambiente Firenze e la collettiva AJO-OJO tornano a prendersi cura degli oliveti pubblici della città, costruendo una rete di custodi che li mantengano in modo sostenibile. Restano la raccolta collettiva all’Area Pettini con visita al Frantoio Il Mandorlo (domenica 1), il laboratorio di linoleografia per le etichette dell’olio al Circolo ARCI fra i Lavoratori di Porta al Prato (giovedì 5) e la festa finale alla Fattoria dei Ragazzi (domenica 8). Le attività sono gratuite, con iscrizione dal modulo; il progetto quest’anno si autofinanzia (maggiori informazioni qui).

Domenica 1 novembre 2026, dalle 17:30 alle 19:30 Sala Grande delle Baracche Verdi (via degli Aceri 1, Firenze): Storie costituzionali. Il caso russo. Riprendono gli incontri del Salvaparole, «fuori dal digitale», nella sala concessa dalla Comunità dell’Isolotto: oggi R. Bertini sulle vicende costituzionali della Russia. Il calendario 2026/2027 prosegue il 6 dicembre con «Lo stato dell’Arte, oggi», colloquio libero con lo storico dell’arte U. Barlozzetti, e poi una domenica al mese fino a maggio, fra storia della Fiorentina, spazi urbani, ferrovie e Stato sociale. Ingresso libero (il programma qui).

Martedì 3 novembre 2026, ore 17:30 Sala della Diocesi di San Salvi (piazza di San Salvi 10, Firenze): Salviamo le Civette. Assemblea pubblica convocata dalle lavoratrici, dai lavoratori e dai familiari della RSA Le Civette. Il tavolo regionale del 7 ottobre ha ottenuto una proroga di sei mesi e lo stop alla procedura di licenziamento collettivo, ma non c’è ancora un impegno scritto sui posti letto, e quelli vuoti non vengono usati per le liste d’attesa. Si discute di come difendere il servizio pubblico, tornando ad almeno 40 posti e riaprendo il centro diurno, del futuro di San Salvi e della possibilità di costituire un comitato. L’assemblea è aperta a tutte e tutti.

Giovedì 5 novembre 2026, ore 17:00 Giardini «La Montagnola» (tra via Novelli e via Salvi Cristiani, Firenze): Assemblea di quartiere per una Coverciano democratica e antifascista. Assemblea pubblica all’aperto, nel giardino del quartiere, per una Coverciano democratica e antifascista (la locandina qui).

Giovedì 5 novembre 2026, dalle 21:00 alle 23:00 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): Nel mirino: riunione dei gruppi di lavoro. Nuovo incontro fiorentino della campagna Nel mirino, dedicato ai gruppi di lavoro decisi nella riunione del 14 ottobre (maggiori informazioni qui).

Venerdì 6 novembre 2026, ore 17:00 Casa del Popolo Il Progresso (via Vittorio Emanuele II 135, Firenze): Le stelle su Madrid, di Bruno Giannoni. A novant’anni dalla guerra civile spagnola e dalla lotta del popolo spagnolo contro il golpe franchista, si presenta Le stelle su Madrid di Bruno Giannoni, a cura di Ugo Barlozzetti. Sarà presente l’autore (la locandina qui).

Venerdì 6 novembre 2026, dalle 17:00 alle 20:00 davanti alla Prefettura (via Cavour 1, Firenze): Nessun CPR, né in Toscana né altrove. Presidio contro la costruzione di un Centro di permanenza per il rimpatrio ad Aulla o in qualunque altro luogo. Nei CPR si trattengono fino a 18 mesi persone che non hanno commesso reati: l’appello chiede che i fondi vadano all’accoglienza diffusa, come i SAI, e che Presidente e Giunta regionale prendano la stessa posizione. Fra i promotori, con Rifondazione Comunista, ARCI Toscana, Emergency, Giuristi Democratici, Mediterranea Mugello e molte altre realtà, ci siamo anche noi; per aderire si scrive ad adesionepresidio.noc@virgilio.it (maggiori informazioni qui).

Venerdì 6 novembre 2026, ore 18:00 Circolo ARCI fra i Lavoratori di Porta al Prato (via delle Porte Nuove 33, Firenze): Sessant’anni dopo: i Comitati di Quartiere dell’alluvione. Dopo l’alluvione del 4 novembre 1966, quando sembravano andare sott’acqua anche le istituzioni, i Comitati di Quartiere nati nelle Case del Popolo, in alcune parrocchie e nelle strutture cattoliche progressiste furono decisivi nei giorni dell’emergenza, e lasciarono alla città un’eredità di decentramento partecipato. Ne parlano Simonetta Soldani, già docente di storia contemporanea all’Università di Firenze, Eriberto Melloni, attivo nei Comitati del 1966, e Daniela Chironi, assegnista di ricerca a Scienze sociali della Scuola Normale Superiore; coordina Moreno Biagioni. Si proietta il filmato Le radici della partecipazione di Nicola Melloni, che sarà presente. Con l’Archivio Movimento di Quartiere Firenze.

Venerdì 6 novembre 2026, dalle 18:30 Circolo ARCI Isolotto «Paolo Pampaloni APS» (via C. Maccari 104, Firenze): Seminare oltre il carcere: fare scuola per una città di persone, non di muri. Si comincia con la proiezione del cortometraggio Contenere, non punire – processo al potere politico, realizzato da un gruppo di studenti dell’Istituto Agrario di Firenze sull’illegale disumanità del sovraffollamento carcerario in Italia; poi se ne discute con Mariassunta Pirillo, docente di Lettere all’Istituto Agrario. A seguire l’apericena per finanziare la campagna Diritti Materiali. Anche il carcere è città, lanciata dal Gruppo Foucault per fornire i materiali necessari alle attività delle persone detenute nel carcere di Sollicciano e nell’Istituto Penale Minorile Meucci (la locandina qui).

Sabato 7 novembre 2026, ore 15:30 Circolo Il Campino (via Caccini 13/b, Firenze): America Latina: le offensive delle destre fasciste a guida USA e le resistenze dei popoli. Secondo incontro del ciclo Imperialismo, resistenze, nuovo internazionalismo della Casa dei Diritti dei Popoli. Ne parlano Rodrigo Rivas, giornalista, Andrea Vento, saggista del Gruppo insegnanti di geografia autorganizzati, e Francesco Zanotelli, docente di Antropologia sociale all’Università di Firenze; coordina Marco Fantechi. Con Tupac Katari Perù, Associazione Italia Cuba, Comunità cilena in Toscana e Colombiani migranti (la locandina qui).

Sabato 7 novembre 2026, dalle 18:00 CPA Firenze Sud (via di Villamagna 27/a, Firenze): The Shamrock Session. Serata irlandese: alle 18 la presentazione del libro I muri di Erin con l’autore Gianluca Cettineo ed Edoardo Molinelli, alle 19:30 la cena popolare con piatti irlandesi e toscani, dalle 21:30 i concerti di Pessimo Stato, Lenders e Roma Est Rock’n’Roll, con il dj set reggae di The Reggae Lads prima e dopo (maggiori informazioni qui).

Sabato 7 novembre 2026, dalle 22:00 NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze): Mangrovians + Molestones in concerto. La Repvbblica Popolare del Rock’n’Roll riporta il rock’n’roll all’Emerson: il garage punk fiorentino dei Mangrovians e il duo garage punk Molestones, fra Napoli e Prato, poi la selezione di Ford DJ (maggiori informazioni qui).

Domenica 8 novembre 2026, dalle 18:00 Circolo ARCI fra i Lavoratori di Porta al Prato (via delle Porte Nuove 33, Firenze): Chi ha paura della Gen Z?. Il gruppo di lettura jacobino della Piana toscana presenta il numero 32 di Jacobin Italia, con collettivi studenteschi, associazioni e gruppi di giovani della Gen Z: le mobilitazioni studentesche in Europa e fuori, la repressione che colpisce chi è giovane, il movimento per la Palestina, l’ansia da prestazione e i social come spazi intimi lasciati senza politiche pubbliche. Segue un’apericena a prezzi popolari; ingresso libero fino a esaurimento posti, prenotazione consigliata per l’aperitivo (maggiori informazioni qui).

Mercoledì 11 novembre 2026, dalle 15:30 alle 19:30 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): Per eliminare tutte le armi di distruzione di massa dal Medio Oriente. Conferenza-dibattito di WILPF Italia con Medicina Democratica, in vista della settima sessione della Conferenza ONU per un Medio Oriente libero da armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa, a New York dal 17 al 21 novembre. Dopo i saluti istituzionali di Dmitrij Palagi introducono Laura Marcheselli e Marco Paganini; intervengono Giorgio Ferrari, fisico nucleare e obiettore, e Emad Kiyaei e Sharon Dolev della Middle East Treaty Organization. Ingresso libero, con traduzione (la locandina qui).

Mercoledì 11 novembre 2026, ore 18:00 Casa del Popolo di San Niccolò (via di San Niccolò 33r, Firenze): Leggere, scrivere, raccontare. Il carcere come spazio condiviso. Monica Sarsini, scrittrice e artista visiva, presenta Vie di uscita. Racconti dei detenuti del carcere di Sollicciano. Intervengono Claudio Pedron, insegnante del CPIA 1 Firenze nella sede di Sollicciano, le avvocate Rosa Todisco, vicepresidente della Camera Penale di Firenze, e Chiara Lombardo, della Camera Penale, e Paolo Martinino della Biblioteca di Sollicciano. Segue l’apericena per la campagna Diritti Materiali. Anche il carcere è città del Gruppo Foucault (la locandina qui).

Venerdì 13 novembre 2026, ore 17:00 Palazzo Vecchio, Sala Firenze Capitale (piazza della Signoria, Firenze): Libercomunismo, con Emiliano Brancaccio. Emiliano Brancaccio presenta il suo libro Libercomunismo. Scienza dell’utopia (Feltrinelli, 2026). Lo organizziamo insieme a Medicina Democratica, sezione di Firenze. Ingresso libero con prenotazione, perché la sala ha una capienza da rispettare: anche su questa iniziativa ci fa comodo che passiate parola. Dalle 19:30 ci si sposta alla Casa del Popolo di San Niccolò (via di San Niccolò 33r) per il firmacopie e per mangiare insieme (prenotazioni qui).

Venerdì 13 novembre 2026, dalle 20:00 Associazione Progetto Arcobaleno (via del Leone 9, Firenze): Voci dal Carcere. Serata organizzata dalla compagnia teatrale del carcere di Sollicciano Krillteatro e da Progetto Arcobaleno, con la proiezione del film Essere o non essere, Amleto alla presenza della regista Elena Taddei. Il Gruppo Foucault ci sarà con un banchino informativo e di raccolta fondi per Diritti Materiali (il calendario della campagna qui).

Mercoledì 18 novembre 2026, ore 18:00 Casa del Popolo del Galluzzo (via Francesco d’Assisi 1, angolo via Senese, Firenze): Diritti Materiali: anche il carcere è città. Il Gruppo Foucault presenta la campagna e il Laboratorio di scrittura creativa nel carcere di Sollicciano tenuto da Monica Sarsini, con Annamaria Mori, Annamaria Ricci, Ilda Tassinari e Marusca Brezzi; ci saranno alcune persone che hanno partecipato al laboratorio. Segue la cena di raccolta fondi, con prenotazione al 331 588 1417 (la locandina qui).

Sabato 28 novembre 2026, ore 15:30 Circolo Il Campino (via Caccini 13/b, Firenze): Contro l’imperialismo mondiale, la solidarietà e l’unità dei popoli oppressi. Terzo e ultimo incontro del ciclo della Casa dei Diritti dei Popoli, con una domanda: serve un nuovo internazionalismo? Intervengono Antonella Bundu per la flottiglia e rappresentanti dei popoli di America Latina, Congo, Iran, Kurdistan, Palestina, Sahara Occidentale e altri (il programma del ciclo qui).

Sabato 28 novembre 2026, ore 18:00 Casa del Popolo «Rita Atria» (via Roma 166, Vingone, Scandicci): Lottare per vivere. Presentazione del libro di Luca Pampaloni. Luca Pampaloni, che vive con gravi difficoltà fisiche, racconta la propria vita e ricostruisce un pezzo di storia recente attraverso le lotte sue e delle persone con disabilità per vivere come tutte e tutti. Il sottotitolo è Dei diritti e delle pene (per ottenerli). Introduce Emanuele Garofalo, intervengono Antonella Bundu e Martina Salvante in dialogo con l’autore; segue il dibattito (la locandina qui).

Sabato 28 novembre 2026, dalle 20:00 Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos (via Chiella 4, Campi Bisenzio): Serata benefit per Agripunk. Raccolta fondi per Agripunk ETS, il rifugio antispecista di Ambra, con cena vegana e poi i concerti di Freigeist, Pensieri oltre, Sloth, Tereskova e NABAT. Le prenotazioni per la cena apriranno più avanti (maggiori informazioni qui).

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