“Domani in Palazzo Vecchio la Giunta dica quello che il Consiglio ha votato: la condanna dell’embargo contro Cuba”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Ieri il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione sulle cento opere donate dalla Repubblica di Cuba a Firenze dopo l’alluvione del 4 novembre 1966, nata da una nostra proposta e fatta propria dalla Commissione Cultura. Il testo invita la Sindaca e la Giunta a manifestare pubblicamente, in occasione del sessantesimo anniversario, la solidarietà del Comune al popolo cubano, «condannando l’embargo e le aggressioni che oggi colpiscono la Repubblica di Cuba»: il voto arriva sei giorni dopo che l’Italia, per la prima volta in 34 anni, si è astenuta all’Assemblea generale dell’ONU sulla risoluzione che chiede la fine dell’embargo.
Chiediamo che quelle parole vengano pronunciate domani, alla commemorazione ufficiale in Palazzo Vecchio. In quella sede la città ricorda la solidarietà arrivata da settanta Paesi, ed è il momento che la mozione indica.
Il 28 ottobre la risoluzione è passata con 130 voti favorevoli, 17 contrari e 25 astensioni; un anno fa i sì erano stati 165. Il Governo ha motivato l’astensione chiedendo cambiamenti all’Avana, pur riconoscendo le conseguenze umanitarie delle restrizioni statunitensi. Intanto il blocco del petrolio diretto all’isola, in vigore da febbraio, ha portato la rete elettrica al collasso. Secondo l’Istituto nazionale delle risorse idriche, ripreso dall’ANSA, oltre 2,7 milioni di persone hanno problemi di approvvigionamento d’acqua, e in alcune province la corrente manca per più di un giorno di seguito.
Sulle opere il testo approvato è più prudente della nostra proposta, perché la mostra entro il 4 novembre non c’è più. Restano le iniziative di valorizzazione nei Depositi dei Musei Civici a Santa Maria Novella, dove la raccolta è riunita dal 2024, tranne due dipinti che arredano Palazzo Vecchio. L’accesso sarà gratuito per chi abita nel Comune e nella Città Metropolitana. Restano anche il catalogo bilingue in italiano e spagnolo e la valutazione di una mostra itinerante fra Firenze, Roma e L’Avana e di una sede stabile. Infine c’è un partenariato con il Museo Nacional de Bellas Artes e la Escuela Nacional de Arte. A un giorno dall’anniversario non ci risulta annunciata una data per le visite, e la chiediamo.
Nel novembre 2023 lo stesso Consiglio aveva già approvato la mozione con cui chiedevamo una mostra e uno spazio espositivo gratuito per queste opere. Al pubblico ne sono state mostrate tre, nel 2016-2017 al Museo Novecento. Senza tempi e risorse anche il voto di ieri resterebbe sulla carta, e su catalogo e sede stabile continueremo a chiederne conto in Commissione.
Nel 1966 giovani artiste e artisti dell’Escuela Nacional de Arte dell’Avana mandarono le loro opere perché Firenze potesse ricostruire il proprio patrimonio. Ricordarlo oggi ha senso se il Comune dice da che parte sta, mentre l’isola resta al buio per una scelta politica di Washington e il nostro Governo smette di opporsi.
Ringraziamo tutti i gruppi consiliari che hanno sostenuto l’atto e il Presidente della Commissione 5, così come gli uffici che stanno garantendo una prossima piena fruibilità delle opere per tutta la cittadinanza.






