Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Palazzo Bartolommei, bocciata la proposta di comprare case popolari

“La Giunta aggiorna al centesimo 3.428 euro, sui 612mila per la casa la maggioranza ha detto di no”


Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

Oggi il Consiglio comunale ha approvato, con il nostro voto contrario, la convenzione per Palazzo Bartolommei, in via Cavour, l’ex sede del Banco di Napoli che ospiterà otto appartamenti. Al posto dei 476 metri quadrati di edilizia residenziale convenzionata, l’operatore verserà al Comune 612.188 euro. Con un ordine del giorno abbiamo proposto di usarli per acquistare alloggi da assegnare in edilizia residenziale pubblica, sulla base della graduatoria comunale e in via prioritaria nel territorio del Quartiere 1. La maggioranza lo ha respinto: l’unico voto favorevole è stato il nostro.

Era la stessa cosa che il Consiglio aveva chiesto il 18 maggio, senza voti contrari, con un ordine del giorno proposto dal capogruppo del Partito Democratico: indicare nelle convenzioni come spendere anche le somme della monetizzazione. Il 5 ottobre la Giunta ci aveva risposto per iscritto che questa convenzione non lo fa, e in Commissione, il 21 ottobre, dalla maggioranza era arrivato l’auspicio di farlo nelle prossime. Oggi, davanti a una proposta precisa, ha votato contro.

Nel pomeriggio la Giunta ha presentato un autoemendamento per recepire l’aggiornamento dei valori con cui si monetizzano gli standard urbanistici: la compensazione passa da 209.147 a 212.575 euro, 3.428 euro in più. È giusto che le cifre siano aggiornate. Ma la superficie resta quella di prima, 2.381 metri quadrati contro i 2.649 dichiarati nel progetto depositato a luglio, e la differenza, circa 93.000 euro, sarà definita dagli uffici dopo il voto. Soprattutto, resta senza destinazione la cifra più grande.

Anche la compensazione dice qualcosa. Dovrebbe bilanciare l’impatto della trasformazione, ma il Documento unico di programmazione spiega che le somme destinate a piazza dell’Unità d’Italia hanno preso il posto di un mutuo da 1.520.000 euro, con un risparmio di interessi stimato in 90.000 euro in due anni. È una scelta di bilancio. Le proposte degli uffici per la zona dell’intervento, il verde in piazza del Capitolo, delle Belle Arti e del Mercato Centrale e una postazione per i rifiuti, sono rimaste fuori. Nello stesso ordine del giorno chiedevamo anche di coinvolgere il Consiglio di Quartiere 1, di portare in Commissione il quadro dei costi di piazza dell’Unità, come aveva chiesto il presidente della Commissione, e di aggiornare al Piano Operativo le regole sulla monetizzazione dei parcheggi.

Il capitolo vincolato dove arrivano queste somme è una scelta giusta, e lo abbiamo riconosciuto. Ma nel 2025 ha incassato 1.276.717 euro e non ne ha impegnato nessuno, e la prima spesa, 460.709 euro, è servita a ristrutturare alloggi che il Comune aveva già al Villaggio della Chimera. Di alloggi in più, finora, non ne è arrivato nessuno.

La monetizzazione è imposta dal Regolamento approvato nel luglio 2025, contro cui abbiamo votato, e la nostra mozione per cambiarlo aspetta ancora di essere discussa. Nelle settimane in cui a Firenze si parla ogni giorno di sfratti, comprare case popolari con soldi già vincolati alla casa non avrebbe dovuto dividere il Consiglio. La maggioranza ha preferito lasciarli in attesa di un progetto che ancora non c’è.

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