Ben ritrovate e ritrovati.
Il 16 luglio 2024 ci avete permesso di rientrare in Consiglio comunale, in un momento storico in cui a sinistra del centrosinistra si fatica a intravedere spazi e prospettive.
A due anni da quella data, la Rete Civica (lo spazio web del Comune di Firenze) registra 1137 atti depositati a firma del nostro gruppo. Di questi, 116 sono stati approvati e 62 respinti; i restanti, oltre a molte interrogazioni, sono soprattutto testi ancora sospesi, in attesa di approfondimento o discussione.
Sinistra Progetto Comune è un riferimento per una parte della Città. Comprensibile dunque che, in attesa del voto nazionale del prossimo anno, la maggioranza di centrosinistra (che ricordiamo, in Palazzo Vecchio, non include Italia Viva e Movimento 5 Stelle) preferisca in questa fase evitare di bocciare le nostre posizioni, se non quando diventa inevitabile.
A Firenze (ma ci raccontano che anche in altre città le cose non sono diverse) il sistema di potere punta a conservarsi, evita di assumersi responsabilità oltre lo stretto necessario e, soprattutto, rinuncia a esercitare in modo aperto quelle forme efficaci di potere che servirebbero a costruire risposte ai bisogni delle persone e del territorio, per aiutare chi di potere non ne ha.
L’importanza del lavoro che proviamo a restituirvi, seppure parzialmente, ogni domenica con queste mail non sta nel sistema istituzionale, ma in ciò che facciamo tutti i giorni intorno e fuori dalle istituzioni, provando a portarlo dentro, a costringere il potere a confrontarsi.
Crediamo nei rapporti di forza e nella realtà, più che nei sondaggi e nel consenso occasionale: abbiamo bisogno di processi e di partecipazione.
Grazie quindi a voi, alle realtà organizzate della nostra coalizione (Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista), a chi fa parte di Sinistra Progetto Comune senza tessera di partito, a chi ha messo la propria candidatura a disposizione nel 2024, a chi ci ha votato e a chi, pur non avendolo fatto (anche per sfiducia verso le elezioni), partecipa alle lotte.
C’eravamo, ci siamo e ci saremo.
Buona lettura e buona domenica,
Dmitrij
Di quel che è stato
Casa, abitare e rendita
Le Quinte all’asta, case popolari cedute a Invimit, fondi europei dirottati, studentati fuori controllo.
La Giunta continua a trattare la casa come una variabile residuale, da sacrificare ogni volta che occorre far quadrare altri conti. Con una delibera di sola Giunta, senza passaggio in Consiglio, Palazzo Vecchio ha riscritto il Piano da quasi 148 milioni del PN Metro Plus 2021-2027, sottraendo quasi sette milioni ad ambiente e mobilità sostenibile per finanziare politiche abitative che restano comunque fuori dall’edilizia residenziale pubblica (maggiori informazioni qui). È la stessa logica che riporta all’asta sei ex alloggi popolari con Invimit entro il 23 settembre, ceduti nel dicembre 2017 a un fondo del Ministero dell’Economia: abbiamo chiesto alla Giunta di fermarsi finché è possibile (maggiori informazioni qui). Una scheda di approfondimento che parte dal caso di via de’ Pepi, dove una vittoria è arrivata grazie alla mobilitazione dei movimenti e di Giuseppe Cazzato (qui). Intanto sugli studentati privati il quadro resta opaco: alla nostra domanda di attualità su controlli e numero di strutture operative, la Giunta ha ammesso che le verifiche sono appena partite e che il fenomeno le sfugge (maggiori informazioni qui). E su Le Quinte, con l’asta ormai conclusa e la scadenza del 14 luglio alle porte, l’Amministrazione continua a eludere i nodi veri: la prelazione, la tutela del vincolo davanti al TAR, le garanzie per i nuclei che vi abitano, come abbiamo ribadito anche in Consiglio (il racconto video qui). Tutti i materiali raccolti su questo tema sono nel fascicolo dedicato (qui). Il video della seduta di lunedì in cui abbiamo parlato molto di queste tematiche (qui).
Lavoro e appalti nei servizi pubblici
Rifiuti, pulizie e docce pubbliche: la stessa logica del massimo ribasso, sulla pelle di chi lavora e di chi resta indietro.
Dalla casa agli appalti dei servizi il meccanismo non cambia: comprimere i costi sulle spalle di chi lavora e di chi ne ha più bisogno. Al presidio dei Cobas di ALIA Plures sotto Palazzo Vecchio una delegazione è stata ricevuta, ma il nodo resta politico prima che aziendale (turni imposti all’ultimo, carichi insostenibili e appalti al ribasso pesano sulle lavoratrici e i lavoratori della raccolta rifiuti) e abbiamo chiesto che i Comuni soci se ne assumano la responsabilità (maggiori informazioni qui). Sull’appalto delle pulizie degli immobili comunali, dal 1° luglio è subentrato un nuovo gestore con un ribasso del 51%, deciso in esecuzione d’urgenza senza un atto di Palazzo Vecchio e con un ricorso ancora pendente al TAR (maggiori informazioni qui). E sulle docce pubbliche per chi vive in marginalità la promessa della Giunta di potenziare il servizio nel 2025 è rimasta lettera morta: a Sant’Agostino i bagni pubblici, chiusi da dieci anni, non riaprono (maggiori informazioni qui).
La città non si svende
Patrimonio pubblico piegato alla rendita: da Polimoda allo stadio Franchi.
Anche il patrimonio pubblico, questa settimana, viene piegato a una logica che non è quella di chi lo vive o ci lavora. Dall’audizione in Commissione Controllo su Polimoda emerge un vuoto organizzativo che ricade sul personale della scuola: la cura riservata al patrimonio immobiliare non si traduce in cura per chi lo fa vivere ogni giorno, e chiediamo che la priorità torni a essere la didattica, non il rendimento finanziario (maggiori informazioni qui). Sullo stadio Franchi, dentro un adempimento contabile obbligatorio sugli equilibri di bilancio, la Giunta ha infilato la concessione sessantennale della gestione dell’impianto: 55 milioni di capitale privato a fronte di un valore complessivo che, sull’intera operazione, supera il miliardo e mezzo, e tutto deciso senza un vero passaggio politico in Consiglio, come diremo in seduta domani (maggiori informazioni qui).
Diritto alla mobilità
Tramvia, Ponte al Pino e la differenza di trattamento tra chi viaggia in alta velocità e chi resta a piedi.
Chi paga il conto della mobilità non è mai chi decide. Sulla tramvia, un’inchiesta di FirenzeToday ha ricostruito gli arbitrati milionari tra Comune, Tram di Firenze S.p.A. e GEST S.p.A., chiusi a fine dicembre con transazioni dai contenuti riservati: da tempo avevamo depositato interrogazioni per chiedere chiarezza, che la politica continua a non dare (maggiori informazioni qui). A Ponte al Pino la disparità è ancora più netta: per i lavori di Rete Ferroviaria Italiana il Comune scorta con la Polizia Municipale i passeggeri dell’Alta Velocità, mentre chi viaggia sui regionali, Mugello e Valdarno compresi, resta senza le stesse garanzie (maggiori informazioni qui). E nello stesso punto, a pagare l’assenza di percorsi pedonali e ciclabili sicuri sono le persone con disabilità, le persone anziane e chi accompagna bambine e bambini o spinge un passeggino (maggiori informazioni qui).
Carcere e sicurezza sociale
Sollicciano tra scontro istituzionale e sovraffollamento, mentre la RSA Le Civette resta senza garanzie.
Il conflitto tra poteri dello Stato su Sollicciano non può far dimenticare chi vive e lavora dentro il carcere: il Gruppo Foucault, dopo la visita del 3 luglio, segnala un sovraffollamento oltre il 150%, degrado nelle sezioni maschili e formazione quasi assente (maggiori informazioni qui). Nel frattempo oltre cento persone detenute sono già state trasferite lontano da famiglie e percorsi, in attesa della decisione del Riesame: chiediamo che si rafforzi la magistratura di sorveglianza, qualunque sia l’esito (maggiori informazioni qui). La stessa incertezza pesa sulla sicurezza sociale: la RSA Le Civette a San Salvi resta una struttura pubblica lasciata a se stessa, con l’appalto in scadenza senza una gara, i posti dimezzati e il Centro Diurno chiuso (maggiori informazioni qui).
Quartieri e quiete pubblica
Fuochi d’artificio in centro: le segnalazioni ci sono, la Giunta tace.
In centro le segnalazioni sui fuochi d’artificio notturni proseguono da tempo, anche nei Consigli di Quartiere aperti, ma Sindaca e Giunta restano in silenzio: le verifiche annunciate dal Presidente del Quartiere 1 sono un primo passo, non la soluzione, perché il problema non può ridursi a ciò che arriva sporadicamente alle istituzioni (maggiori informazioni qui). Per questo lo portiamo direttamente in aula, chiedendo che si dica con chiarezza se le regole vengono rispettate o no, prendendo atto della risposta piccata e sbagliata del Presidente del Quartiere 1 (maggiori informazioni qui).
Iniziative
Appuntamenti
Domenica 12 luglio 2026, dalle ore 10:00 alle 15:30, al Parco di Villa Montalvo (Campi Bisenzio), assemblea popolare Ciò che il capitale distrugge, il movimento crea: assemblea generale di convergenza, dell’azionariato popolare, della rete solidale e della Soms Insorgiamo, per il quinto anniversario di lotta (maggiori informazioni qui).
Domenica 12 luglio 2026, dalle 19:00 alle 22:00, presso il Parco delle Cascine (Piazza Vittorio Veneto, Firenze), presidio La pace senza giustizia è propaganda sionista, mobilitazione di Firenze per la Palestina (maggiori informazioni qui).
Lunedì 13 luglio 2026, alle 14:30, presso il Salone dei Duecento (piazza della Signoria 1, Firenze), seduta del Consiglio comunale (l’ordine dei lavori qui, la diretta streaming qui).
Martedì 14 luglio 2026, alle 18:30, presso i Giardini di viale Tanini (Galluzzo, Firenze), assemblea pubblica Sollicciano: oltre il limite. Cosa sta succedendo nel carcere di Sollicciano?, con il Gruppo Foucault dopo la visita della delegazione nell’istituto (maggiori informazioni qui).
Da martedì 14 a domenica 19 luglio 2026, presso l’area feste dei Giardini di viale Tanini (Firenze), nuova edizione della festa di Liberazione del Galluzzo dei Circoli di zona di Rifondazione Comunista. Tra gli incontri: martedì 14 alle 21:15 Palestina e Cuba: vivere e raccontare la solidarietà internazionale, con Gabriele Brazzini, Antonella Bundu, Chiara Sgreccia e Peter Wood; mercoledì 15 alle 21:15 Servizio di Pubblica… Opposizione! Due anni di opposizione e proposte nei Quartieri, con le consigliere e i consiglieri di Quartiere di Sinistra Progetto Comune Francesca Lupo, Lorenzo Palandri, Lorenzo Fantoni, Giulia Marmo e Thomas Maerten; domenica 19 alle 18:00 La traversata nel deserto: Rifondazione Comunista tra il 2011 e il 2025, con Sergio Dalmasso, Frida Nacinovich e Dmitrij Palagi (il programma qui).
Martedì 14 luglio 2026, alle 21:00, presso la Comunità delle Piagge (piazza Ilaria Alpi e Milan Hrovatin 2, Firenze), proiezione del film Il diritto di uccidere (Eye in the Sky) di Gavin Hood, nell’ambito della rassegna Guerra tecnologica, minaccia nucleare: l’umano di fronte alla responsabilità, promossa dal Coordinamento Fiorentino contro il Riarmo e dalla Comunità di base Le Piagge (maggiori informazioni qui).
Mercoledì 15 luglio 2026, alle 18:30, presso il CPA Firenze Sud (Via Villamagna 27/a, Firenze), presentazione del libro Nel dolore di Gaza. Testimonianza di Yousri Alghoul. A seguire cena gazawi (maggiori informazioni qui).
Giovedì 16 luglio 2026, alle 07:00, appuntamento con la rassegna stampa di Lady Radio, con la conduzione di Eva Edili (il sito dell’emittente qui).
Venerdì 17 luglio 2026, alle 21:00, presso il CPA Firenze Sud (Via Villamagna 27/a, Firenze), presentazione del libro Nessun Rimorso – Reloaded di Supporto Legale, nell’ambito del tour nazionale di presentazione (maggiori informazioni qui).
Martedì 21 luglio 2026, dalle 19:00 alle 23:00, presso il Circolo SMS ARCI Peretola (via Pratese 48, Firenze), presentazione dei Bollettini Ferrovieri Contro la Guerra e HUB, apericena e a seguire dibattito con attivist* sull’inchiesta dai territori ai posti di lavoro per la mobilitazione (maggiori informazioni qui).
Martedì 21 luglio 2026, alle 21:00, presso la Comunità delle Piagge (piazza Ilaria Alpi e Milan Hrovatin 2, Firenze), proiezione del film L’ultima spiaggia (On the Beach) di Stanley Kramer, nell’ambito della stessa rassegna Guerra tecnologica, minaccia nucleare: l’umano di fronte alla responsabilità (maggiori informazioni qui).
Giovedì 23 luglio 2026, alle 21:00, presso le Ex Baracche Verdi (Via degli Aceri 1, Firenze), lo spettacolo Lavoro a senso indeterminato, tratto da Bullshit jobs di David Graeber e diretto da Marco Di Costanzo (maggiori informazioni qui).
Mercoledì 29 luglio 2026, alle 21:00, presso la Sala Conferenze Sibilla Aleramo (Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, Firenze), presentazione del libro Chiedo scusa se vi parlo di Genova, di Lorenzo Guadagnucci, con l’autore, Sara Nocentini, Dario Salvetti e Dmitrij Palagi (maggiori informazioni qui).
Mercoledì 19 agosto 2026, alle 20:30, presso Le Murate Caffè Letterario (Piazza delle Murate, Firenze), proiezione del docufilm Un mare di porti lontani con il regista Marco Daffra, Marco Tarquinio, Saverio Tommasi (maggiori informazioni qui).
Dal 16 al 20 settembre 2026 non prendete impegni: stiamo preparando un appuntamento importante come Sinistra Progetto Comune!
Non perdiamoci di vista…


