Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Non avere paura delle piazze

Ben ritrovate e ritrovati,

domani Palazzo Vecchio ospiterà il Presidente della Repubblica, che interverrà al 5° Festival delle Regioni e delle Province Autonome, in corso a Firenze da oggi a martedì prossimo. Per questa ragione la seduta del Consiglio prevista per domani si è svolta in anticipo venerdì scorso.

Nella stessa giornata ci sarà un corteo studentesco, con concentramento alle 13 in piazza Santa Maria Novella.

Sono giorni, questi e i prossimi, segnati da mobilitazioni, dopo le occupazioni delle scuole e con nuovi cortei. Aumentano timori e incertezze, e con loro continuano a saltare anche le grammatiche della politica nate nei decenni scorsi.

Ieri eravamo nella piazza fiorentina e abbiamo provato ad aiutare come era possibile, senza pretendere di essere riferimento per chi dice di non fidarsi di nessuna realtà esistente: il problema principale è l’esistenza di zone rosse di fatto, che impediscono di manifestare in vie riservate al lusso e al turismo (un commento a caldo qui).

Negli ultimi giorni ci hanno invitato anche a Bologna, Viareggio e Vinci, e ovunque il sistema politico è percepito come inutile. A mio avviso succede perché si rinuncia ad assumersi responsabilità, scegliendo quasi sempre la strada meno rischiosa, in cui la comunicazione prende il sopravvento sui processi reali.

Per non perdere un’idea di avvenire è fondamentale partire dalla concretezza del presente e darsi la possibilità di immaginare qualcosa che ancora non c’è, in cui sia possibile stare bene e meglio. Sono cose di cui parleremo venerdì alle 18:00 al Circolo Vie Nuove con l’Associazione Valerio Evangelisti: proveremo a spiegare perché abbiamo un’idea radicalmente diversa di politica rispetto a quella che ci circonda, senza nessun senso di superiorità, anzi pensando che la supponenza e l’assenza di autoironia facciano parte dei problemi di chi è percepito inutile da una parte consistente della popolazione.

Buona lettura e buona domenica,
Dmitrij

Di quel che è stato

Piazze, scuole, manganelli

Le occupazioni nelle superiori, chi divide i buoni dai cattivi, Futuro Nazionale in Quartiere 4.

Abbiamo salutato con favore le occupazioni iniziate in alcune scuole superiori della città, chiedendo a tutto il sistema istituzionale di capire che cosa muove le proteste ed evitare meccanismi repressivi. La contestazione al riarmo, la richiesta di edifici sicuri, la difesa della pluralità in classe e dell’educazione sessuo-affettiva vanno oltre l’appartenenza generazionale. Gli enti locali non sono spettatori: stiamo depositando atti per chiedere che cosa fanno Comune e Città Metropolitana (maggiori informazioni qui).

Fratelli d’Italia e Italia Viva hanno scelto di dividere chi è sceso in piazza fra una parte buona e una cattiva, distribuendo patenti di legittimità alle forme di lotta, e abbiamo chiesto alle altre forze di Palazzo Vecchio di non seguirle. In piazza ci sono persone giovanissime che non hanno fiducia in chi governa né in chi siede nelle assemblee elettive, compresa la nostra, e lo Stato si presenta loro quasi soltanto con il volto dell’ordine pubblico. Non ci intestiamo proteste che chiedono di non mettere cappelli; chiediamo alla città di dare spazio ai conflitti invece di chiudersi nella paura (maggiori informazioni qui).

Leonardo Batistini, consigliere di Futuro Nazionale e presidente della Commissione Garanzia e Regolamento del Quartiere 4, ha detto a Lady Radio che manganellerebbe chiunque scenda in piazza con una bandiera della Palestina; in Commissione Affari Istituzionali ha poi spiegato di avercela «con le persone violente». Le due frasi non stanno insieme: la prima circola, la seconda resta agli atti, e intanto si sposta il confine di ciò che si può dire (maggiori informazioni qui).

Rendita e patrimonio pubblico

Lo stadio Franchi senza canone, gli alloggi dei Lupi di Toscana, le case dell’Opera Cosi ai turisti.

Sul Franchi l’annuncio della Sindaca è chiaro: concessione di sessant’anni, 101 milioni di investimento privato, nessun canone fisso perché il piano chiude «a saldo netto nullo». Sui lavori il pubblico ha messo circa tre quarti, e quasi metà dei 101 milioni sono skybox e spazi commerciali da cui incasserà il concessionario. Oggi la società paga circa 600.000 euro a stagione, domani niente. Con Lorenzo Palandri chiediamo di pubblicare subito delibera, piano economico-finanziario e relazioni del Politecnico, e di portare la concessione al voto del Consiglio e al parere del Quartiere 2 (maggiori informazioni qui).

Sull’ex caserma Lupi di Toscana la Giunta ha risposto a una domanda di Fratelli d’Italia (la nostra non è rientrata) trattando la vicenda solo come questione idraulica: «sono mesi che stiamo lavorando in silenzio» con l’Autorità di bacino. Dei 236 alloggi a canone calmierato, la ragione dell’intera operazione, non ha detto nulla, mentre la Fondazione CR Firenze, che partecipa al Fondo, si dice «preoccupata» per i costi di costruzione. Ogni ritardo finisce sul bilancio comunale o sulle condizioni sociali: con Giulia Marmo chiediamo che ogni modifica alle condizioni di gara passi dal Consiglio prima della firma (maggiori informazioni qui).

Abbiamo depositato un’interrogazione e una mozione sugli alloggi dell’Opera pia laicale Cosi, ente nato da lasciti ottocenteschi per sostenere chi è povero: nel 2024 ha incassato 366.000 euro di affitti e destinato 47.000 euro alla beneficenza, e tre appartamenti di via dei Neri sono affidati a una società che li offre ai turisti a circa 250 euro a notte. L’Opera incassa più o meno quanto otterrebbe affittando a famiglie. Non chiediamo divieti: proponiamo un patto con canone garantito dal Comune, sostegno alla manutenzione e IMU ridotta per chi affitta a canone concordato o all’Agenzia per la Casa (maggiori informazioni qui).

Multiutility e bilancio

Il voto sul consolidato, i revisori su Plures, il ricorso al TAR contro la tariffa rifiuti.

Abbiamo votato contro il bilancio consolidato, che tecnicamente regge ma racconta un perimetro che rende meno e si indebita di più: il risultato economico scende da 59 a meno di 11 milioni. I Revisori scrivono che il comportamento di una dozzina di società, in gran parte dentro l’operazione multiutility, «duole ripeterlo, non è giustificabile». L’Assessore Bettarini ha risposto di aver chiesto a Plures di sanare in futuro il contrasto con i Revisori, ma di non vedere un tema politico; per noi lo è, perché di Plures il Comune è socio di maggioranza relativa (maggiori informazioni qui).

Poche ore dopo quel dibattito abbiamo appreso dall’ANSA che Plures ha fatto ricorso al TAR contro la delibera di ATO Toscana Centro sulla proposta tariffaria dei rifiuti 2026-2029: la stessa da cui discendono il piano approvato dal Consiglio a luglio e l’aumento della TARI che le famiglie pagheranno a dicembre. ATO non aveva validato il piano degli investimenti della società per carenze istruttorie; se il ricorso riguarda quei costi, finiranno in bolletta (maggiori informazioni qui).

Cura, caldo e bollette

La proroga delle Civette, i rifugi climatici con requisiti, la Fondazione per le comunità energetiche.

La Giunta ha confermato in aula la proroga della RSA Le Civette fino al 30 giugno 2027 e la cooperativa ha ritirato il licenziamento collettivo di ventisei persone: il merito è del Comitato dei parenti e dei sindacati che tengono aperta la vertenza da settembre. Alle altre tre domande del nostro question time non è arrivata risposta, a partire da quella decisiva: se il Comune è disposto a farsi carico dell’immobile, come la Regione chiede per sostenere fino a sessanta posti (maggiori informazioni qui).

In Commissione 6 abbiamo ritirato la nostra mozione sui rifugi climatici e fatto convergenza su quella di Avs-Ecolò, emendata insieme: conta che i rifugi diventino luoghi veri, non chi firma l’atto. Oggi il Comune ne conta 53, ma 41 sono giardini con panchine e fontanella e gli altri biblioteche e sedi di Quartiere aperte negli orari d’ufficio. La mozione impegna a scrivere requisiti minimi nel Piano del Verde, ad aprire già per la prossima estate spazi climatizzati anche la sera e la notte per chi vive in strada, e a estendere il metodo del progetto Life ESCAPOS a tutta la città (maggiori informazioni qui).

La Fondazione che deve gestire le prime comunità energetiche del Comune, nei Quartieri 4 e 5, doveva nascere entro il 2025 e nei documenti di programmazione la data continua a scivolare; dall’avviso di tre anni fa, con oltre 800 candidature, non risultano atti. Il Consiglio ha approvato all’unanimità il nostro ordine del giorno, emendato dalla maggioranza: la delibera passerà dal Consiglio, e statuti e regolamenti dovranno riservare quote e benefici ai nuclei in povertà energetica e a chi vive nelle case popolari. Gli emendamenti hanno tolto la scadenza di novembre: se a gennaio la Fondazione non ci sarà, ne chiederemo però conto (maggiori informazioni qui).

Lavoro e sindacato

Il ricordo di Silvia Gabrielli, le multe ai picchetti, il Carnet Smart dei pendolari.

È morta Silvia Gabrielli, dirigente sindacale prima in RdB e poi in USB, che per decenni ha fatto sindacato nel Comune di Firenze, il suo stesso luogo di lavoro, e ovunque fossero in pericolo i diritti di chi lavora. Abbiamo avuto la fortuna di condividere con lei alcune lotte e molti ragionamenti su quanto sappia sfilarsi dal confronto chi ha ruoli di responsabilità. Stava dalla parte delle classi lavoratrici, di chi vede in discussione il diritto all’abitare e delle persone in condizioni di bisogno. Venerdì, durante i funerali, l’abbiamo ricordata in aula. Un abbraccio a Stefano Cecchi e alle compagne e ai compagni: Firenze le deve molto (maggiori informazioni qui).

SUDD Cobas ha denunciato le multe ai picchetti: verbali da 1.000 euro l’uno, che si sommano fino a 5.000, contestati per presidi davanti ad aziende in vertenza in base al decreto sicurezza di febbraio. Il governo la chiama depenalizzazione; in concreto la sanzione arriva prima e ci si difende dopo, e per chi pulisce gli uffici comunali a 8,59 euro l’ora una multa vale un anno di stipendio. Con Antonella Bundu chiediamo alla Sindaca di portare il caso nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, dove il Comune siede, e di convocare le parti quando un’azienda del territorio è in vertenza: un picchetto è una forma dello sciopero (maggiori informazioni qui).

Dal 1° novembre Trenitalia aveva annunciato di non vendere più il Carnet Smart, i dieci viaggi in trenta giorni sull’Alta Velocità usati da chi lavora fuori città solo alcuni giorni a settimana. Per chi va a Roma una o due volte a settimana l’abbonamento proposto in sostituzione è un aumento secco: secondo i conti dei pendolari che hanno scritto alla Commissione 9, dieci viaggi al mese passano da 149 a 364 euro. Da un paio di giorni pare che la decisione sia stata sospesa (maggiori informazioni qui).

Verde, rumore e animali

Piazza Dallapiccola rifatta per sentenza, l’autolavaggio di via Baracca, lo sfratto di Agripunk.

Il Comune spenderà quasi tre milioni per rifare piazza Dallapiccola, a San Jacopino, dopo una causa persa: la piazza è il tetto di due piani di garage e l’acqua che filtra li danneggia da quasi vent’anni. Il consulente del tribunale stimava i ripristini in meno di mezzo milione. Del verde resteranno «porzioni», le aree gioco «eventualmente» con un altro appalto; in piazza Leopoldo il giardino sopra il parcheggio, appena rifatto, prevede l’abbattimento di tutti gli alberi entro vent’anni. Il verde vero si fa in piena terra: la nostra mozione per contare come verde solo quello aspetta di essere discussa in aula (maggiori informazioni qui).

Dopo un anno di segnalazioni di chi abita accanto all’autolavaggio di via Baracca, un nostro question time ha ottenuto la ricostruzione della vicenda: l’ARPAT ha misurato un rumore di 21 decibel sopra il fondo, a fronte di un limite di 5, e il Comune ha diffidato la società, con tempo fino al 1° novembre per rientrare. Se le nuove misure, a carico del titolare, confermeranno i superamenti, la vicesindaca Galgani ha detto che si valuterà un’ordinanza di inibitoria parziale dell’attività. Sullo scarico mai collegato alla fognatura attendiamo il testo scritto. Ringraziamo per la risposta, ma la salute di chi vive e lavora lì non può dipendere da un anno di insistenza: è un problema di come si governa, non di un singolo ufficio (maggiori informazioni qui).

Agripunk lascerà entro il 18 dicembre il podere di Ambra, nel Comune di Bucine, dopo il quarto accesso dell’ufficiale giudiziario: da più di dieci anni l’ex allevamento intensivo è un rifugio per animali usciti dal sistema zootecnico, a cui si sono rivolti Comuni, AUSL e Carabinieri Forestali quando dovevano collocare animali sequestrati. A maggio il Consiglio comunale aveva approvato la nostra risoluzione che chiedeva alla Regione una soluzione; per quanto ci risulta non è arrivata. Chiediamo alla Regione di sostenere il trasferimento e rilanciamo la raccolta fondi dell’associazione: è una sconfitta di un pubblico che non vuole esercitare il potere che ha (maggiori informazioni qui).

Dopo il Consiglio

Le sedute raccontate a fine giornata: lunedì 19, dalle Civette ai Lupi di Toscana e a Plures (il racconto video qui), e venerdì 23, dall’autolavaggio di via Baracca al bilancio consolidato (il racconto video qui).

Due estratti dall’aula di lunedì 19: il question time sulla RSA Le Civette, con la risposta della Giunta sulla proroga al 30 giugno 2027 e la mozione 1492 (il video qui), e il nostro ordine del giorno sul controllo pubblico di Plures nel Documento unico di programmazione, respinto dalla maggioranza (il video qui).

Due estratti dall’aula di venerdì 23: il question time sull’autolavaggio di via Baracca, con la risposta della vicesindaca Galgani sulla diffida e sui controlli dell’ARPAT (il video qui), e il nostro intervento sul bilancio consolidato, con la risposta dell’assessore Bettarini e la dichiarazione di voto contraria (il video qui).

Che sarà

Appuntamenti

In corso, ottobre 2026 frantoi aderenti, Circoli ARCI, aziende agricole e mercati solidali: Olivicoltori per la Palestina. La Casa del Popolo di Impruneta, su iniziativa di un gruppo di olivicoltrici locali, sostiene le comunità agricole della Cisgiordania colpite dall’occupazione israeliana e dalle violenze dei coloni. Si può donare una parte del raccolto di olive ai frantoi che aderiscono, che le frangono, imbottigliano ed etichettano l’olio, oppure convincere il proprio frantoio ad aderire; in questa fase è la cosa che serve di più, e qui si vedono i frantoi che stanno aderendo (l’elenco qui). Si può acquistare l’olio in lattine da 500 ml a 12 euro, di cui 8 vanno al fondo, nei frantoi, nei Circoli ARCI, nelle aziende agricole sostenitrici e nei mercati solidali. Il ricavato finanzia il progetto di ARCI Firenze per la comunità palestinese di Beit Doqu, con attrezzature e macchinari per il lavoro nei campi (tutti i dettagli qui).

Domenica 25 ottobre 2026, dalle 10:30 ex baracche verdi (via degli Aceri 1, Firenze): Quale città? Assemblea della Comunità dell’Isolotto. L’assemblea della Comunità dell’Isolotto è dedicata a una condivisione sul tema «quale città?», con Massimo Torelli di Salviamo Firenze. Lo spunto è l’articolo di Gabriele Bollini «La città non è una merce», uscito il 9 settembre su Salviamo il paesaggio: la rigenerazione urbana non può ridursi a un’etichetta applicata a qualsiasi operazione edilizia, e la sfida è riportare le comunità e l’interesse collettivo al centro delle trasformazioni urbane.

25 e 30–31 ottobre 2026 NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze): Vent’anni di NextEmerson. Il centro sociale di Castello festeggia vent’anni in due fine settimana. Domenica 25 il pranzo di quartiere alle 13 e alle 16 lo spettacolo «Erbacce: Fellini Off». Venerdì 30, dalle 13, si aggiungono i dieci anni di Radio Wombat, con le voci di ieri e di oggi della radio, e dalle 21:30 burlesque, concerti e dj set; sabato 31 il Bad Taste Festival (maggiori informazioni qui).

Lunedì 26 ottobre 2026, dalle 07:00 alle 07:30 Lady Radio (in diretta): Rassegna stampa di Lady Radio. Torna l’appuntamento con la rassegna stampa di Lady Radio, a cura di Francesco Pini, con Dmitrij Palagi (il sito dell’emittente qui).

Lunedì 26 ottobre 2026, ore 17:00 via San Gallo 10, Firenze: La militarizzazione di formazione e ricerca. Seminario a partire dalla petizione popolare La Conoscenza non Marcia. Ne discutono Francesco Zanotelli e Leonardo Bargigli, docenti UniFI, Cambiare Rotta, Studenti di Sinistra, Dario Furnari di USB Scuola, Simone Virgilii dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle Università e i Collettivi Autorganizzati Universitari.

Lunedì 26 ottobre 2026, dalle 19:00 Circolo ARCI Le Lame (via Gran Bretagna 191, Firenze): Nessuno sfratto senza una casa. Alle 19 si comincia con cibo, socialità e autofinanziamento, alle 21 parte l’assemblea. La convochiamo noi e ci serve che giri: invitiamo le realtà e le persone interessate a dare forza ai movimenti per il diritto all’abitare, perché la casa torni al centro del Consiglio comunale. Se conoscete qualcuno che sta affrontando uno sfratto, ditegli di venire (maggiori informazioni qui).

Martedì 27 ottobre 2026, dalle 17:30 alle 19:00 davanti alla Prefettura (via Cavour, Firenze): Stop al Bloqueo contro Cuba. Il 28 ottobre l’Assemblea generale delle Nazioni Unite vota per la trentacinquesima volta la risoluzione che chiede agli Stati Uniti di porre fine al blocco contro Cuba. Nel voto procedurale di giugno, sulla riapertura del dibattito, il governo italiano si è astenuto. Il Circolo Italia Cuba Firenze chiama un presidio davanti alla Prefettura perché all’ONU l’Italia voti per la fine di un embargo cominciato nel 1962 e inasprito nell’ultimo anno con il blocco energetico. Presidi nello stesso giorno in altre città (il volantino qui).

Martedì 27 ottobre 2026, ore 17:30 Cinema Spazio Alfieri (via dell’Ulivo 8, Firenze): Lavorare stanca: Palazzina Laf. Si apre la rassegna Cinema e Psicologia 2026 della Fondazione dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, dedicata al benessere e al malessere sul lavoro. Dopo i saluti di Alberto Lenzi, assessore regionale al Lavoro, la proiezione di Palazzina Laf di Michele Riondino e il dibattito con Francesca Coin, autrice de Le grandi dimissioni; coordina Valentina Albertini. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (maggiori informazioni qui e prenotazioni qui).

Martedì 27 ottobre 2026, dalle 18:00 diretta online sul canale YouTube @RifondazioneComunistaToscana: Contro i CPR, costruiamo l’opposizione. Una diretta per informarsi, confrontarsi e preparare il presidio del 6 novembre davanti alla Prefettura di Firenze. Introduce e coordina Tatiana Bertini, co-segretaria del PRC Toscana; intervengono Paolo Solimeno dei Giuristi Democratici, Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune, Lucia Borruso di Medici Senza Frontiere, Mediterranea Saving Humans – EDT Mugello, Giulia Capitani di Oxfam e Silvia Bini di ARCI Toscana. Nei CPR si viene privati della libertà senza aver commesso reati, con una tutela della salute carente, e ci finiscono milioni di euro che servirebbero a casa, scuola, sanità e reddito. Le domande si possono scrivere nei commenti durante la diretta (la diretta qui).

Giovedì 29 ottobre 2026, ore 21:00 Sala delle Leopoldine (piazza Tasso, Firenze): Firenze resiste! Assemblea dei comitati del Quartiere 1. Assemblea pubblica aperta a comitati, associazioni, cittadine e cittadini del Quartiere 1, per fare il punto sulle battaglie fatte, sui risultati ottenuti e sui problemi ancora aperti, e costruire un’azione comune a tutela di chi ci abita. Ogni comitato ha cinque minuti per presentarsi; durante la serata si disegna la mappa delle realtà attive nel quartiere e si raccolgono proposte su quattro tavoli: servizi, parcheggi, spazi pubblici, movida. I comitati sono invitati a mandare prima un documento di sintesi con le proprie richieste all’amministrazione e a confermare la partecipazione (il volantino qui).

Venerdì 30 ottobre 2026, concentramento dalle 10:00 piazza Bambine e Bambini di Beslan (Fortezza da Basso, Firenze): Sciopero generale contro carovita e guerra. Lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base chiede salari legati all’inflazione vera, prezzi calmierati su cibo, bollette, carburanti e affitti, e la spesa pubblica spostata dalle armi a sanità, scuola, casa e servizi. È nato come sciopero internazionale dei porti e oggi coinvolge anche studentesse e studenti (maggiori informazioni qui).

Venerdì 30 ottobre 2026, dalle 18:00 Circolo ARCI Vie Nuove (viale Donato Giannotti 13, Firenze): Lottare per l’immaginario. Valerio Evangelisti e il metal. Alle 18 «La seduzione del potere: Eymerich e la rivoluzione», con Dmitrij Palagi e Silvia Samorì dell’Associazione Il sole dell’avvenire; alle 19 «Il potere del metal, gli spazi e i conflitti», con chi suonerà la sera e il CPA Firenze Sud, coordina Leonardo Croatto; alle 20 la cena, cibo e bevuta a 12 euro; alle 21 il concerto e alle 22 il dj set metal di Koba. Evangelisti pensava che l’immaginario fosse un terreno di conflitto, da non lasciare a chi comanda. Ingresso libero e senza prenotazione, ma dirci che vieni ci aiuta a organizzare, e farla girare ci aiuta ancora di più (maggiori informazioni qui).

Sabato 31 ottobre 2026, dalle 16:00 alle 19:00 pensilina del Nelson Mandela Forum (piazza Enrico Berlinguer, Firenze): No alla legge salva sionismo. Presidio di Firenze per la Palestina contro il DDL 1004 e contro le definizioni di antisemitismo che confondono la critica a Israele e al sionismo con l’odio verso gli ebrei. Antifascismo, antirazzismo e antisionismo non sono antisemitismo: una legge che mette al riparo dalle accuse i crimini di Israele serve a intimidire chi si mobilita per la Palestina, con le sanzioni della legge Mancino e del pacchetto sicurezza, e mette un gruppo sopra gli altri davanti alla legge (maggiori informazioni qui).

Venerdì 6 novembre 2026, ore 17:00 Casa del Popolo Il Progresso (via Vittorio Emanuele II 135, Firenze): Le stelle di Madrid, di Bruno Giannoni. A novant’anni dalla guerra civile spagnola e dalla lotta del popolo spagnolo contro il golpe franchista, si presenta Le stelle di Madrid di Bruno Giannoni, a cura di Ugo Barlozzetti. Sarà presente l’autore (la locandina qui).

Venerdì 6 novembre 2026, dalle 18:30 Circolo ARCI Isolotto «Paolo Pampaloni APS» (via C. Maccari 104, Firenze): Seminare oltre il carcere: fare scuola per una città di persone, non di muri. Si comincia con la proiezione del cortometraggio Contenere, non punire – processo al potere politico, realizzato da un gruppo di studenti dell’Istituto Agrario di Firenze sull’illegale disumanità del sovraffollamento carcerario in Italia; poi se ne discute con Mariassunta Pirillo, docente di Lettere all’Istituto Agrario. A seguire l’apericena per finanziare la campagna Diritti Materiali. Anche il carcere è città, lanciata dal Gruppo Foucault per fornire i materiali necessari alle attività delle persone detenute nel carcere di Sollicciano e nell’Istituto Penale Minorile.

Sabato 7 novembre 2026, dalle 18:00 CPA Firenze Sud (via di Villamagna 27/a, Firenze): The Shamrock Session. Serata irlandese: alle 18 la presentazione del libro I muri di Erin con l’autore Gianluca Cettineo ed Edoardo Molinelli, alle 19:30 la cena popolare con piatti irlandesi e toscani, dalle 21:30 i concerti di Pessimo Stato, Lenders e Roma Est Rock’n’Roll, con il dj set reggae di The Reggae Lads prima e dopo (maggiori informazioni qui).

Mercoledì 11 novembre 2026, dalle 15:30 alle 19:30 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): Per eliminare tutte le armi di distruzione di massa dal Medio Oriente. Conferenza-dibattito di WILPF Italia con Medicina Democratica, in vista della settima sessione della Conferenza ONU per un Medio Oriente libero da armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa, a New York dal 17 al 21 novembre. Dopo i saluti istituzionali di Dmitrij Palagi introducono Laura Marcheselli e Marco Paganini; intervengono Giorgio Ferrari, fisico nucleare e obiettore, e Emad Kiyaei e Sharon Dolev della Middle East Treaty Organization. Ingresso libero, con traduzione (la locandina qui).

Venerdì 13 novembre 2026, ore 17:00 Palazzo Vecchio, Sala Firenze Capitale (piazza della Signoria, Firenze): Libercomunismo, con Emiliano Brancaccio. Emiliano Brancaccio presenta il suo libro Libercomunismo. Scienza dell’utopia (Feltrinelli, 2026). Lo organizziamo insieme a Medicina Democratica, sezione di Firenze. Ingresso libero con prenotazione, perché la sala ha una capienza da rispettare: anche su questa iniziativa ci fa comodo che passiate parola (prenotazioni qui).

Non perdiamoci di vista…

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