Ben ritrovate e ben ritrovati,
nelle classi in cui insegno chiedono spesso di capire cosa succede in Francia e perché lo stesso non avvenga in Italia. Le immagini che rimbalzano sui social suscitano curiosità verso l’azione collettiva, una curiosità che però a volte non supera sfiducia e disillusione.
Nell’immaginario in cui viviamo stanno provando, dall’alto verso il basso, a togliere valore ai sindacati e ai partiti, ai movimenti e ai conflitti, frantumando la società e atomizzando i bisogni.
Come Sinistra Progetto Comune proviamo a fare, radicalmente, il contrario, senza perdere il senso della realtà. Accettiamo di stare tra le contraddizioni del tempo presente, anche dentro le istituzioni, provando a disvelarle e farle emergere senza ipocrisie.
Anche in questa ottica ha per noi molto valore la campagna «Diritti materiali» lanciata dal Gruppo Foucault. Riteniamo si debba ripensare il rapporto tra carcere e città, in questo caso a partire dal farsi carico di un elenco di necessità materiali, che sappiamo essere essenziali all’interno della Casa Circondariale di Sollicciano e dell’Istituto penale per i minorenni Meucci. Maggiori dettagli li trovate nel comunicato più sotto e direttamente sul sito del Gruppo Foucault (qui).
Buona lettura e buona domenica,
Dmitrij
Di quel che è stato
Libertà personale
La campagna del Gruppo Foucault per Sollicciano e il Meucci, i TSO dopo la Consulta.
Venerdì il Gruppo Foucault, nato dalla collaborazione fra l’Associazione Progetto Firenze e Sinistra Progetto Comune, ha presentato la campagna «Diritti materiali»: dopo le visite negli istituti fiorentini, un elenco preciso di quello che manca, dai colori per il laboratorio d’arte del Meucci a tavoli, sedie, calciobalilla e divani ignifughi per i passeggi coperti di Sollicciano. Si può contribuire con un bonifico a Sinistra Progetto Comune (IBAN IT10 Z010 3038 1000 0000 4129 719, causale «Gruppo Foucault – Diritti materiali»), con PayPal all’Associazione Progetto Firenze o organizzando una raccolta. Uno spazio dignitoso in carcere non è beneficenza: è un diritto che le istituzioni dovrebbero già garantire (maggiori informazioni qui).
Il 2 ottobre la Corte costituzionale, su una questione sollevata dal Tribunale di Firenze, ha cambiato le regole dei TSO: chi riceve l’ordinanza della Sindaca va avvisato del diritto a un avvocato di fiducia, altrimenti il giudice ne nomina uno d’ufficio prima della convalida. Con un’interrogazione urgente chiediamo se le ordinanze fiorentine sono state adeguate, e apriamo il tema della contenzione meccanica nei reparti psichiatrici, a partire dai dati ottenuti con l’accesso civico dal Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud. A sei mesi dal voto unanime sulla nostra mozione per un tavolo permanente, chiediamo a che punto siamo (maggiori informazioni qui).
Le Civette
La proroga firmata in Regione, il voto unanime del Consiglio, il centro diurno da riaprire.
Mercoledì in Regione è stato firmato un verbale di accordo sulla RSA Le Civette: secondo sindacati e stampa l’appalto è prorogato fino al 30 giugno 2027, Proges ritira i licenziamenti di 26 lavoratrici e lavoratori e nessuna delle persone ospitate dovrà lasciare San Salvi a fine anno. È il risultato della mobilitazione di parenti, sindacati e Quartiere 2, e alla Giunta va riconosciuto di aver sostenuto la permanenza a San Salvi. Ora va riaperto il centro diurno Alzheimer, chiuso senza un atto motivato, ed entro giugno serve un progetto scritto per San Salvi (maggiori informazioni qui).
Lunedì il percorso era passato da Palazzo Vecchio. Rispondendo al nostro question time, l’Assessore Paulesu ha detto con «assoluta chiarezza» che Le Civette devono restare a San Salvi, con un tono molto diverso dalle risposte precedenti, e poco dopo il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno. Per arrivarci abbiamo rinviato la parte sull’internalizzazione dei servizi di Montedomini: quell’indirizzo ora va scritto in Società della Salute, perché Le Civette restino una RSA pubblica (maggiori informazioni qui).
Chi decide, e dove
Peretola al TAR e le minacce di Fratelli d’Italia, la legge elettorale.
Lunedì PD, Lista Funaro e destre hanno respinto l’ordine del giorno, firmato con AVS-Ecolò, con cui chiedevamo chi abbia deciso di portare il Comune davanti al TAR contro i Comuni della Piana, e chi ne pagherà le spese. Non era un voto sulla pista: è una scelta che per quanto ci risulta non è mai passata dal Consiglio, e chiederemo di discuterne in Commissione di controllo prima dell’udienza del 22 ottobre. Al consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, che su Lady Radio ha annunciato di volerci denunciare per tortura dopo la sentenza, rispondiamo di fare l’esposto subito (maggiori informazioni qui).
Martedì la Commissione Affari istituzionali ha dato parere favorevole alla nostra risoluzione contro la riforma della legge elettorale, con il no di destre e Lista Funaro, a ridosso del voto con cui la Camera l’ha approvata in via definitiva. Il Senato ha tolto il ballottaggio, ma l’impianto resta quello già giudicato dalla Corte costituzionale: 105 parlamentari in più a chi prende il 42%, e 6.000 firme per collegio a chi non è già in Parlamento. La risoluzione chiede coerenza anche alla Regione, la cui legge ha lasciato fuori dal Consiglio una lista senza contare i voti dati alla sola candidata Presidente (maggiori informazioni qui).
Impegni mancati
Il caldo nei Musei civici, i soldi di Palazzo Bartolommei, il mercato della Bizzarria.
Il Consiglio aveva votato all’unanimità di intervenire sul microclima dei Musei civici entro l’estate 2026. Lunedì, a estate finita, la maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno al DUP, presentato con Italia Viva, che chiedeva un importo e un cronoprogramma. Il Comune non ha mai detto quanto costerebbe: secondo una nostra stima potrebbero servire circa 5 milioni, mentre nel solo agosto i biglietti hanno incassato 640mila euro, dopo un aumento delle tariffe che per la stessa Giunta si può reinvestire nelle strutture. Ci muoveremo sul bilancio di previsione (maggiori informazioni qui).
A Palazzo Bartolommei, l’ex Banco di Napoli di via Cavour destinato ad appartamenti di lusso, l’operatore verserà al Comune 612mila euro invece di realizzare una quota di edilizia convenzionata. A maggio il Consiglio aveva chiesto, senza voti contrari, che le convenzioni dicessero come spendere quei soldi: rispondendo alla nostra domanda di attualità, la Giunta conferma che non ci siamo ancora. Se la casa pubblica dipende dalle trasformazioni private, la politica abitativa segue i tempi del mercato immobiliare invece di correggerli (maggiori informazioni qui).
Il mercato della Bizzarria, a Novoli, è fuori dalla sua piazza da venti mesi. Giovedì l’Assessore Giorgio ha risposto alle nostre due interrogazioni senza indicare una data, e quelle in circolazione non coincidono: dicembre 2026 per gli uffici, febbraio 2027 nel contratto con la nuova impresa. La Giunta ha dimezzato il canone a chi lavora nel mercato, ma solo fino a fine anno: chiediamo che lo sconto valga fino al rientro in piazza, e una data certa (maggiori informazioni qui).
Oltrarno
L’ex chiesa dei Barnabiti, il Cestello e la ZTL, la biblioteca Thouar, le armi davanti a una scuola.
L’avviso per la gestione dell’ex chiesa di San Carlo dei Barnabiti, in via Sant’Agostino, restaurata anche con risorse pubbliche, mette a carico del gestore tutta la manutenzione, compresa la straordinaria, e polizze da 5 milioni per sinistro. Nella raccolta di idee di novembre quell’onere non c’era, e otto associazioni del rione, riunite nell’Oltrarno community hub, hanno già detto che a queste condizioni non parteciperanno. Il Comune passa il problema al gestore, e lo spazio finisce a chi ha le spalle più larghe. Con un’interrogazione urgente chiediamo di riaprire i termini e di lasciare al gestore la sola manutenzione ordinaria (maggiori informazioni qui).
In Commissione la Giunta ha cambiato per la terza volta posizione su piazza del Cestello: il parcheggio interrato, che a maggio l’Assessore dava per abbandonato, torna fattibile. L’alternativa evidenziata costa quasi 94mila euro a posto auto, ma nessuno ha misurato quanti residenti di San Frediano cercano un posto e non lo trovano, mentre in via Pisana ci sono 107 posti pubblici già costruiti e mai attivati. Sulla ZTL, la mediazione partita da una nostra mozione non ha ancora un calendario. Chiediamo un atto che dica se il Cestello resta nel Piano Operativo, e di attivare prima i posti che esistono (maggiori informazioni qui).
La biblioteca Thouar di piazza Tasso è rimasta chiusa 47 giorni quest’estate, compresi i quindici della chiusura di agosto, per il guasto di un condizionatore che serviva solo l’ingresso. Lo scrive l’Assessore Bettarini rispondendo alla nostra interrogazione: nelle sale i portatili funzionavano, e l’impianto rientra in un contratto «full-risk» che comprende il pronto intervento. Una biblioteca di quartiere è uno dei pochi posti al chiuso e gratuiti dove stare senza consumare: chiediamo un piano che dica cosa succede quando un impianto si ferma (maggiori informazioni qui).
Una docente ha raccontato a FirenzeToday di aver visto venerdì due mitra appoggiati al muro del consolato onorario di Israele, in via dell’Erta Canina, senza nessuno intorno, di fronte alle classi del Liceo artistico di Porta Romana e vicino a un asilo nido. È una sola fonte e non vogliamo trarre conclusioni, ma nemmeno restare in silenzio. La vigilanza dei consolati non dipende dal Comune, ma la Sindaca siede nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: con una domanda di attualità le chiediamo se sia stata informata e se chiederà di valutare la vigilanza armata fissa vicino a scuole e nidi (maggiori informazioni qui).
Alberi, olivi, suolo
La manifestazione alle Cure, gli olivi di via Bolognese, l’ex vivaio di Varlungo.
Venerdì eravamo alle Cure, alla manifestazione contro il taglio degli alberi nel Quartiere 2. In piazza c’erano esponenti del centrodestra e realtà contrarie alla tramvia, con cui non condividiamo nessuna visione, ma anche tante e tanti che hanno votato l’attuale maggioranza o altre opposizioni: liquidarla come una piazza di destra significa regalare alla destra un tema che non le appartiene. La Giunta ammette che il progetto si può rivedere, ma un confronto chiaro non lo accetta. Noi lo riproponiamo: la tramvia è l’unica opera di trasporto pubblico su cui si investe davvero, e non va usata per spaccare la città (maggiori informazioni qui).
Il Comune ha ordinato il ripristino del terreno fra via Bolognese Vecchia e via dei Massoni, dove ad agosto le ruspe hanno abbattuto decine di olivi senza autorizzazione paesaggistica: lo dice la risposta alla nostra interrogazione urgente, ed è un atto giusto. Dall’altra parte della strada, però, all’ex albergo di via Bolognese un oliveto è diventato vigneto: la Giunta scrive che l’autorizzazione è stata rilasciata «senza prescrizioni», mentre quella che abbiamo letto con un accesso agli atti prescrive di incrementare gli olivi. Sotto lo stesso vincolo le regole devono valere per tutti (maggiori informazioni qui).
L’ex vivaio di Varlungo, sulle rive dell’Arno, è stato demolito e la situazione è ferma dal 2021. Il permesso di costruire era scaduto, lo scrivevano i tecnici della stessa proprietà, che mesi dopo ha comunicato una proroga fino al 2028. A luglio il Comune aveva scritto che il permesso era decaduto; nell’ultima risposta a una nostra interrogazione non lo ripete. Chiediamo che la Giunta dica se la decadenza resta ferma, e chi valuta il rischio di alluvione (maggiori informazioni qui).
Dopo il Consiglio
La seduta del 5 ottobre raccontata a fine giornata, fra Le Civette, Musei civici e aeroporto (il racconto video qui). In aula, gli interventi sulle Civette, fra question time e ordine del giorno (il video qui), su Peretola al TAR (il video qui) e sul caldo e il freddo nei Musei civici (il video qui).
E il Diario civico di domenica scorsa, «Chi governa non c’è, chi lotta sì» (qui).
Italia Nostra Firenze e CAI sezione Firenze sono stati condannati in secondo grado a pagare 16.000 euro di spese processuali per il ricorso contro l’impianto eolico sul Monte Giogo di Villore. Sappiamo che è un tema che divide i «nostri» mondi, ma pensiamo sia giusto ricordare il problema di spese processuali eccessivamente onerose per chi ricorre a tutela dell’ambiente, che la Convenzione di Aarhus chiede di evitare. Per sostenere la raccolta fondi trovate tutte le informazioni (qui).
Che sarà
Appuntamenti
Domenica 11 ottobre 2026, dalle 10:00 piazza Tanucci, Firenze: Svuota cantina in piazza Tanucci. Una giornata di Tanucci Piazza Aperta: dalle 10 lo svuota cantina («prendi e porta quello che vuoi»), alle 13 il pranzo in piazza, alle 17 «C’è sempre un bar», un incontro sul Bar Remo nella Santa Croce popolare fra il 1978 e il 1983, punto di ritrovo e presidio di quartiere, per ridefinire l’idea di sicurezza e immaginare il quartiere che vorremmo (maggiori informazioni qui).
Domenica 11 ottobre 2026, dalle 15:00 alle 18:00 giardino Salotto Verde (Viottolone del Vivaio, Firenze): Continuiamo a immaginare il Salotto Verde. I Custodi del Salotto Verde invitano a ripensare insieme il giardino: tre tavoli aperti di coprogettazione, su biodiversità, piante e arredi, per decidere quali zone lasciare selvatiche, dove mettere alberi o un gazebo, che panchine e tavoli installare. Merenda condivisa, ognuno porta qualcosa, e un tavolo di giochi per bambine e bambini. Le proposte saranno poi discusse con i rappresentanti del quartiere e della Città (maggiori informazioni qui).
Lunedì 12 ottobre 2026, alle 17:30 piazza della Santissima Annunziata, Firenze: A scuola nessuno è straniero. «Contro la disumanizzazione mettiamo un tetto al razzismo»: lezioni aperte in piazza per la scuola inclusiva e interculturale, aperta a tutte e a tutti come dice l’articolo 34 della Costituzione, promosse dalla FLC CGIL di Firenze, a cui abbiamo aderito come Sinistra Progetto Comune. Insegnano Emiliano Macinai, professore di Pedagogia all’Università di Firenze, Antonio Sofia, ricercatore di INDIRE, e Benedicta Djumpah, attivista di Italiani Senza Cittadinanza; seguono gli interventi di associazioni, studentesse, studenti e insegnanti (maggiori informazioni qui).
Lunedì 12 e 19 ottobre, dalle 18:00 NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze): I lunedì brillanti. Altri due lunedì con la palestra popolare: alle 18 apre la parete d’arrampicata, alle 19 il corso di boxe, alle 20:30 la cena sociale. Il 12 si presenta Barrio Bravo, palestra popolare di San Cristóbal (Chiapas, Messico), il 19 la proiezione di un documentario e la presentazione del progetto «Climbing for a reason» (maggiori informazioni qui).
Mercoledì 14 ottobre 2026, alle 9:00 piazza Garibaldi, Massa: Sciopero generale regionale, manifestazione a Massa. Nel giorno dello sciopero generale regionale, il corteo parte da piazza Garibaldi e si conclude in piazza Aranci. La CGIL organizza pullman da Firenze e provincia: a Firenze alle 7 dal parcheggio Coop di Ponte a Greve e dal Teatro Cartiere Carrara, e poi da Borgo San Lorenzo, Barberino, Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Figline Incisa e Sesto Fiorentino (maggiori informazioni anche per le prenotazioni qui).
Mercoledì 14 ottobre 2026, dalle 7:00 alle 7:30 Lady Radio: Rassegna stampa su Lady Radio. Nuovo appuntamento con la rassegna stampa di Lady Radio, a cura di Francesco Pini (il sito dell’emittente qui).
Mercoledì 14 ottobre 2026, dalle 21:00 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): Nel Mirino: come ci riorganizziamo? Dopo il corteo nazionale del 25 settembre, la campagna «Nel Mirino» chiama associazioni, realtà politiche, ONG e terzo settore a un confronto aperto sui «metodi di sopravvivenza»: come sostenersi a vicenda sul piano economico, tecnico, giuridico e comunicativo, per continuare la mobilitazione per l’antifascismo e la libertà di parola, davanti al silenzio delle istituzioni italiane ed europee sulle pressioni contro il dissenso (maggiori informazioni qui).
Giovedì 15 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 14:00 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): Ricordando Maria Cristina Cabassi. L’Associazione Augusto Castrucci e la Fondazione Maria Cristina Cabassi ricordano Maria Cristina Cabassi. Intervengono Giorgio Sacchetti, Giorgio Cremaschi e Dmitrij Palagi, poi un delegato del Collettivo di fabbrica GKN e uno dell’Assemblea nazionale ferrovieri, e chiunque voglia prendere la parola. Canta il coro «Bella ciao», con canti di lotta operai (maggiori informazioni qui).
Giovedì 15 ottobre 2026, dalle 18:00 alle 23:00 CRC Antella (via di Pullicciano 53, Antella, Firenze): L’Italia va in guerra? Scuola e società fra educazione e militarizzazione. Una serata promossa dalla sezione ANPI Bagno a Ripoli «Pietro Ferruzzi» al CRC Antella. Introduce e coordina Grazia Gerbi, presidente della sezione, intervengono Antonio Mazzeo, insegnante, attivista no war e giornalista, e Vincenzo Mordini dell’Assemblea antimilitarista fiorentina. Durante la serata piccolo ristoro offerto a tutti i partecipanti, anche in versione vegetariana (maggiori informazioni qui).
Giovedì 15 ottobre 2026, dalle 19:00 alle 21:00 Teatro Cantiere Florida (via Pisana 111/r, Firenze): Letture sulla Palestina al Cantiere Florida. Letture sulla Palestina nell’ambito di una performance organizzata da Francesca Valeri insieme ai colleghi di Murmuris, per Assopace Palestina.
Venerdì 16 ottobre 2026, dalle 17:00 alle 18:00 Lady Radio: Destra-Sinistra su Lady Radio. Nuova puntata di Destra-Sinistra, su Lady Radio, con la conduzione di Eva Edili (il sito dell’emittente qui).
Sabato 17 ottobre 2026, dalle 15:00 alle 17:00 via de’ Gondi (accanto a Palazzo Vecchio, Firenze): No Kings! No alle guerre! No all’ICE! Il presidio fiorentino della mobilitazione internazionale «No Kings!», promosso da Statunitensi contro la guerra (Firenze), per chi non va a Roma alla manifestazione nazionale per la democrazia e contro la guerra dello stesso giorno. Contro le guerre di Stati Uniti e Israele in Palestina, Iran e Libano, contro rapimenti e violenze dell’ICE, per il voto anticipato alle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Per informazioni: comiraqusa@yahoo.it.
Sabato 17 ottobre 2026, dalle 16:00 Casa Caciolle (via di Caciolle 7, Firenze): Pace o propaganda? Riconoscere la normalizzazione del genocidio. Alle 16 la merenda con le famiglie gazawi (offerta libera), alle 17 l’incontro con la giornalista Giulia Bertotto e l’autrice Sara Reginella, alle 19 la musica del progetto Music & Resilience di Prima Materia. Promuovono Firenze per la Palestina, Sanitari per Gaza Toscana, il Diwan, Assopace Palestina, Comunità dell’Isolotto, Amicizia Italo Palestinese e Associazione Prima Materia. Una giornata pensata anche per le famiglie (maggiori informazioni qui).
Sabato 17 ottobre 2026, concentramento dalle 17:30 piazza San Marco, Firenze: Corteo antifascista. Nell’ambito della mobilitazione nazionale antifascista, il corteo promosso da SAF e Firenze Antifascista attraversa il centro e arriva in piazza Santo Spirito, dove si chiude entro le 20:30.
Domenica 18 ottobre 2026, dalle 12:00 a mezzanotte Lumen (via del Guarlone 25, Firenze): Di chi è la città: festa al Lumen. Dopo i controlli di luglio e le multe che ne sono seguite, l’associazione «Icchè ci vah ci vole», che anima il laboratorio culturale nel parco del Mensola, chiama la città a una giornata aperta a forze politiche, sociali e culturali, associazioni e categorie economiche: musica, talk, braciata e pizza. Il ricavato serve a sostenere le spese legali.
Sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle 10:00 CPA Firenze Sud (via di Villamagna 27/a, Firenze): Assemblea nazionale di In ogni caso nessun rimorso. Dopo il corteo del 19 luglio a Genova, due giorni di confronto sull’accelerazione della tendenza alla guerra, sulle questioni di classe e sulle categorie politiche con cui leggerla. Sabato alle 11 la plenaria di apertura, poi i tavoli tematici: nel pomeriggio guerra e fronte internazionale, antifascismo e crisi climatica; in serata repressione e fronte interno, giovani contro la guerra; alle 22:30 il concerto. Domenica alle 10:30 la plenaria con la restituzione dei tavoli e il dibattito (il programma qui).
Sabato 24 ottobre 2026, dalle 19:00 CSA NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze): Nazra, Palestine Short Film Festival. La tappa fiorentina del festival itinerante di cortometraggi da e sulla Palestina, dentro le iniziative per i vent’anni del centro sociale. Alle 19 la presentazione, poi le proiezioni; alle 20 Fin, con il regista palestinese Ward Kayyal, ospite del festival, che commenta anche gli altri corti. Alle 20:30 cena benefit, alle 22:30 il dibattito con Kayyal (maggiori informazioni qui).
Domenica 25, venerdì 30 e sabato 31 ottobre NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze): Vent’anni di NextEmerson. Il centro sociale di Castello festeggia vent’anni: dopo Nazra, domenica 25 il pranzo di quartiere alle 13 e alle 16 lo spettacolo «Erbacce: Fellini Off»; venerdì 30 dalle 21:30 burlesque, concerti e dj set, sabato 31 il Bad Taste Festival (maggiori informazioni qui).
Martedì 27 ottobre 2026, alle 17:30 Cinema Spazio Alfieri (via dell’Ulivo 8, Firenze): Lavorare stanca: Palazzina Laf. Si apre la rassegna Cinema e Psicologia 2026 della Fondazione dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, dedicata al benessere e al malessere sul lavoro. Dopo i saluti di Alberto Lenzi, assessore regionale al Lavoro, la proiezione di Palazzina Laf di Michele Riondino e il dibattito con Francesca Coin, autrice de Le grandi dimissioni; coordina Valentina Albertini. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (maggiori informazioni qui e prenotazioni qui).
Venerdì 30 ottobre 2026, dalle 18:00 alle 23:30 Firenze, luogo in via di definizione: Lottare per l’immaginario. Valerio Evangelisti e il metal. Una serata dedicata a Valerio Evangelisti e al metal: due dibattiti, un aperitivo-cena, un concerto e un dj set. Evangelisti pensava che l’immaginario fosse un terreno di conflitto, da non lasciare a chi comanda. Intanto, salvate la data (maggiori informazioni qui).
Venerdì 13 novembre 2026, alle 17:00 Palazzo Vecchio, Sala Firenze Capitale (piazza della Signoria, Firenze): Libercomunismo, con Emiliano Brancaccio. Emiliano Brancaccio presenta il suo libro Libercomunismo. Scienza dell’utopia (Feltrinelli, 2026). Lo organizziamo insieme a Medicina Democratica, sezione di Firenze. Ingresso libero con prenotazione, per rispettare la capienza della sala (prenotazioni qui).
Non perdiamoci di vista…


