Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Il corteo di Firenze del 24 ottobre, dal punto di vista di chi c’era

Due cartelli al corteo di Firenze del 24 ottobre 2026: «Generazione senza futuro? No! Senza paura» e «Finanziamo la cultura non la paura», con il simbolo della pace

“Non ho niente da giustificare e niente da condannare. So che la città blindata la paga chi sta per le strade.”

Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

Ciao Firenze.

Parleranno (anche) degli scontri. Provo a raccontare cosa è successo dal mio punto di vista, quello di uno che ha fatto qualche ora di corteo.

In piazza Santa Maria Novella non c’era nessuno quando è arrivata la stampa. Poi sono arrivate alcune decine di persone, poi sempre di più, spontaneamente, senza organizzazione. Una nonna ha iniziato a parlare dei nipoti. Giovani e giovanissimi hanno chiesto di poter attraversare le vie della città.

E qui viene il punto. Chi governa ha creato zone in cui di fatto è vietato manifestare, per tutelare il lusso, il turismo e i luoghi del potere. Non va bene: segna diseguaglianze, crea tensioni e rafforza l’individuazione di obiettivi simbolici. Lo diciamo da anni, nell’indifferenza delle altre forze politiche.

Non c’erano capi in piazza e non parlo a nome di nessuna realtà presente. Mi sono messo a disposizione, leale ai processi di cui faccio parte: chi ha un ruolo pubblico non deve pensare di avere chissà quale titolo.

La scena più buffa: la giovane convinta che fossi “amico delle guardie” per dove mi trovavo. In piazza si sta con i propri corpi, accettando la pluralità e il disaccordo sul che fare.

Erano anni che non prendevo manganellate: sto bene. Ad altri è andata peggio: ho visto la foto di una persona giovanissima con il sangue sulla testa, che raccontavano essere andata via in ambulanza.

Se ci fosse una politica capace di capire il vuoto fuori da un mondo che non dà più risposte a troppe persone, oggi ci sarebbe un post diverso.

Non ho niente da giustificare e niente da condannare. So che la città blindata la paga chi sta per le strade.

Mi dispiace che gruppetti di estrema destra girassero per la città ad aumentare la tensione. Nessuno voleva mettere a ferro e fuoco Firenze, ed è inutile inventarlo.

Ci rivediamo in piazza e dentro le istituzioni, per ribadire ciò che pensiamo sia sbagliato

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